Pescara .  1 - Area compresa tra Via Nazionale Adriatica Sud ( da Francavilla al Mare ) , Via L.Antonelli, Via I.Silone, Viale Scarfoglio, Strada della Bonifica, Via Pantini, Viale Pindaro, Via Plauto, Via Falcone e Borsellino, Via della Pineta, Via Luisa D'Annunzio, Viale Primo Vere (comprese le traverse lato monti ) , Lungomare C. Colombo, Via De Nardis, Via Figlia di Jorio, Via Papa Giovanni XXIII, Via Pepe.

2 - Area compresa tra Via Michelangelo Buonarroti, Via Teramo e Via Ferrari, Via A. De Gasperi"

3 - "Via Pavone e Bassani compresi il sottopassaggi ferroviari"

4 - Area compresa tra Lungomare G. Matteotti, Viale Regina Margherita da Via Solferino a via L. Muzii comprese le traverse lato mare, Viale Bovio, Piazza Martiri Pennesi, Corso Vittorio Emanuele.

5 -Area compresa tra Via Cavour, Viale della Riviera, Via Nazionale Adriatica nord fino al confine con Montesilvano

Ecco le 5 zone "calde" Pescara , sono queste le 5 zone interessate dalla nuova ordinanza anti prostituzione del Comune firmata dal sindaco Marco Alessandrini . Un novo giro di vite che entrerà in vigore dal 1 novembre ed inasprisce le sanzioni sia nei confronti delle lucciole che dei clienti (fino a 500 euro di multa)

" Quella della vivibilità delle zone cittadine interessate dal fenomeno della prostituzione è stata una delle prime battaglie combattute in modo condiviso con la cittadinanza e attraverso un maggiore controllo da parte della Polizia Municipale" - Ha dichiarato a riguardo lo stesso sindaco Marco Alessandrini  "Non ci fermeremo, sull’ordine pubblico abbiamo in cantiere altre iniziative che renderemo note a brevissimo e che ci aiuteranno a migliorare la vivibilità di alcuni quartieri, facendo sia da dissuasori di pratiche che non sono in linea con vivibilità e decoro, sia rispondendo alla domanda di sicurezza, che è la richiesta più forte che ci arriva dalla cittadinanza"

Nell'ordinanza anti - prostituzione scaricabile QUI - sono descritti tutta una serie di comportamenti vietati da parte di prostitute e clienti potenzialmente di  “intralcio alla pubblica viabilità” o “comportamenti imprudenti” come manovre spericolate  “alla ricerca di prestazioni a pagamento” e l’alterazione del “decoro urbano” da parte di chi “offende la pubblica decenza” con “abbigliamenti indecorosi o indecenti” .