Oggi non potrebbe farlo. La madre di Gigi Buffon: chiunque sia stato si vergogni

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By Giuseppe Scarpa

Oggi non potrebbe farlo. La madre di Gigi Buffon: chiunque sia stato si vergogni

NEGLI ANNI 2000 2001 GIGI BUFFON NON ERA ANCORA IL PORTIERE MIGLIORE DEL MONDO, MA TUTTI I TIFOSI GIA LO AMAVANO E LUI NON PERDEVA OCCASIONE PER FAR PARLARE DI SE. LA MADRE NON SI SAREBBE MAI ASPETTATA UNA COSA SIMILE.

Gianluigi Buffon, Gigi per gli amici e gli appassionati di calcio, è stato uno dei portieri più forti del mondo. Un calciatore iconico, la cui fama ha travalicato i confini del rettangolo verde.

Il Fenomeno ipnotizzato. Gigi Buffon  esordì nel 1995 con la maglia del Parma , ambiziosa squadra emiliana che in quegli anni dava filo da torcere alle grandi del campionato. Proprio in una storica partita contro l’Inter, l’ 8 marzo del 1998 il giovane Buffon si guadagno’ la gloria parando un calcio di rigore niente meno che al fenomeno Ronaldo, che al tempo era l’attaccante più forte del mondo.

Da quel giorno in poi la carriera di Buffon fu un crescendo di vittorie e negli anni successivi ha collezionato trofei vincendo ovunque con la Juventus e persino un Mondiale nel 2006 con la Nazionale Italiana.

La febbre da cavallo. Ma non furono tutte rose e fiori nella carriera del grande portiere, fuori dal campo Gigi Buffon fu spesso al centro di critiche e alcuni aspetti della sua vita ancora oggi sono al centro di alcune controversie. Per esempio la sua passione / vizio per il gioco d’azzardo gli ha sempre attirato molte critiche, ma non è questo il lato più oscuro della sua personalità.

Il Parma della stagione 2000/2001 è ad un bivio: vincere il campionato o ridimensionarsi nell’annata successiva. In quella stagione Gigi era già uno dei portieri più forti e famosi del mondo e sempre sotto la luce dei riflettori.  Fece molto scalpore la sua scelta di indossare la maglia numero 88 per quella stagione. Il numero particolare, associato al neonazismo, gli attirò tante critiche, alcune delle quali non ancora sopite tutt’oggi.

Cuore di mamma! Molti criticarono aspramente la decisione presa da Gigi Buffon di indossare un numero così controverso come l’88 (che i neonazisti accostano neintemeno che ad Hitler), mentre Maria Stella Masocco, la madre di Buffon andò su tutte le furie:

Chiunque sia stato, si vergogni soltanto per aver pensato una cosa del genere. Noi siamo persone onestissime, fin troppo. Cose come questa mi fanno andare fuori di testa. Perchè si deve voler vedere un secondo fine in tutto? Gigi ha scelto quel numero per motivi suoi

Oggi è vietato dalla Legge. Oggi non sarebbe possibile, ne per Gianluigi Buffon, ne per nessun altro calciatore , indossare il numero di maglia 88. E’ stato espressamente vietato dalla legge utilizzare quel numero perchè considerato simbolo antisemita. Il Provvedimento firmato ieri 27/06/2023 dal Ministero degli Interni mira a debellare il fenomeno del razzismo nel mondo del calcio, prevede anche l’interruzione delle partite in caso di cori razzisti.

Perchè Buffon lo scelse? Buffon non scelse il numero 88 per le motivazioni di cui lo accusarono. L’antisemitismo non c’entrava proprio nulla con la scelta di indossare il numero 88. Quella cifra secondo un compagno di squadra di Buffon nel Parma, fu scelto soltanto perchè sembrava composto da quattro “0” come gli attributi che secondo Gigi Buffon, sarebbero serviti ai giocatori del Parma per aggiudicarsi lo scudetto.