Chiesta l’assoluzione per Messina Denaro. Non era lui il capo della Mafia, ma quest’altro nome

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By Giuseppe Scarpa

Chiesta l’assoluzione per Messina Denaro. Non era lui il capo della Mafia, ma quest’altro nome

Matteo Messina Denaro, l’ex boss superlatitante, che negli ultimi 30 anni aveva tenuto in scacco la Polizia e i Carabinieri non sarebbe il capo della Mafia trapanese e per questo motivo è stata chiesta per lui l’assoluzione dalle accuse nel processo di appello che lo vede imputato in qualità di mandante delle stragi di Capaci e via D’Amelio.

Il suo avvocato, assegnato d’ufficio, la dott.ssa Adriana Vella si è detta onorata di poter far parte di un procedimento che, a suo dire, entrerà a far parte della storia del nostro Paese sia per portata dei fatti che si vanno a giudicare che per l’importanza delle persone coinvolte. Sicuramente un processo che deve far luce sulle stragi che hanno ucciso i giudici Falcone e Borsellino, tanti altri servitori dello Stato.

Tuttavia l’Avvocato Adriana Valle in qualità di difensore, seppur d’ufficio, del boss Matteo Messina Denaro chiederà l’assoluzione per l’ex primula rossa per non essere il capo della Mafia trapanese e di conseguenza non poter essere annoverato tra i mandanti della strage di Capaci in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino insieme a sua moglie e ai valorosi uomini della sua scorta.

Matteo Messina Denaro non era il capo della mafia, non era l’uomo che comandava la provincia di Trapani. L’avvocato Adriana Valle sostiene la tesi secondo la quale il designato erede di Don Ciccio Denaro non fu il figlio Matteo, aspramente criticato dallo stesso Toto Riina intercettato nel carcere di Opera durante un colloquio con l’altro ergastolano pugliese Lorusso, ma sarebbe un’altro mafioso di cui fa nome e cognome.

La tesi difensiva dell’avvocatessa Valle per dimostrare l’estraneità di Matteo Messina Denaro come mandante della strage di Capaci esclude che quest’ultimo possa mai essere stato Capo Mafia Trapanese in quanto, secondo le ricostruzioni e le parole di molti pentiti, il vero capo della mafia trapanese era un altro mafioso, un nome noto di una famiglia molto potente e molto nota all’interno della mafia.

Mariano Agate è un nome che mette paura negli ambienti della Mafia, sarebbe lui il capo della Mafia Trapanese ai tempi delle stragi dei Corleonesi, è lui l’uomo che ha preso il posto di Don Ciccio Denaro nella zona di Trapani, per questo motivo, secondo la teoria difensiva non potrebbe essere stato Matteo Messina Denaro tra i mandanti della strage di Capaci perchè non essendo lui al tempo il capo della Mafia trapanese non ne avrebbe avuto l’autorità.