Addio cabine telefoniche Tim ha deciso di smantellarle definitivamente

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By Giuseppe Scarpa

Addio cabine telefoniche Tim ha deciso di smantellarle definitivamente

Ormai le cabine telefoniche a gettoni non le usa più nessuno, non servono più, sono anacronistiche e per questo verranno smantellate. Telecom Italia non è più obbligata per contratto a garantire il servizio di telefonia pubblica a gettoni e per questo ha deciso di inziare a rimuoverle definitivamente. Resteranno attive soltanto le cabine telefoniche che si trovano nelle caserme, negli ospedali e nei luoghi dove non c’è copertura internet come, per esempio, i rifugi montani in alta quota.

1952 In Piazza san Babila a Milano la prima cabina telefonica pubblica La cabina del telefono, oggi anacronistica, superata ormai dalla diffusione capillare dei telefoni cellulari ha stata una parte importante degli anni 80 e 90 del secolo scorso, quando la sua esistenza rivoluzionò le comunicazioni interpersonali. La prima cabina telefonica italiana Stipel fece la propria comparsa nel 1952 in piazza San Babila a Milano, da allora hanno sempre fatto parte delle nostre città. Antesignana dei moderni telefoni portatili e degli smartphone, negli anni 80 è divenuta talmente popolare tra gli italiani da dover essere considerata uno degli elementi storici della nostra cultura popolare. Presente anche nel cinema, oltre che nella vita quotidiana, si può affermare che la diffusione delle cabine telefoniche pubbliche fu uno dei primi tentativi ben riusciti di connessione in tempo reale tra persone distanti.

Dove sono le cabine telefoniche in Italia? Tim ma messo a disposizione degli utenti una mappa per trovare le cabine telefoniche ancora funzionanti sparse nel territorio nazionale. Sono circa sedicimila le cabine telefoniche ancora attive in Italia, nessuno le usa, ma fino ad oggi dovevano esistere per obblighi di legge, essendo Tim obbligata a garantire il servizio pubblico. Una decisione dell’Agcom ha però stabilito che da ora questo obbligo cesserà di esistere e che quindi le povere cabine potranno andare in pensione “non avendo più un ruolo di pubblica utilità”.