Reddito di cittadinanza, basta una semplice dichiarazione INPS, anche con ISEE alto: incredibile occasione!

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By Emilio Parodi

Reddito di cittadinanza, basta una semplice dichiarazione INPS, anche con ISEE alto: incredibile occasione!

Il Reddito di cittadinanza fa un clamoroso ritorno anche per coloro che possiedono un ISEE alto. Questa sorprendente novità si basa su una dichiarazione semplice da presentare all’INPS. Esaminiamo la situazione nel dettaglio.

Nonostante il Governo Meloni abbia annunciato che il sussidio introdotto dal Movimento Cinque Stelle verrà eliminato a partire da settembre, sono ancora molti coloro che lo richiedono e lo ottengono. Ciò che appare ancora più assurdo è che non è più necessario nemmeno possedere un ISEE per avere diritto a questo beneficio: basta presentare una dichiarazione molto semplice all’INPS. Questo rischia di favorire ulteriormente coloro che negli ultimi anni hanno sfruttato il Reddito come terreno fertile per truffe.

Giorgia Meloni e il suo team hanno anticipato l’introduzione di altre forme di aiuto a breve termine, con l’obiettivo di reinserire nel mondo del lavoro coloro che possono effettivamente lavorare e sostenere le famiglie in cui nessun membro è occupabile. Tuttavia, in questi giorni, molte persone stanno ottenendo l’approvazione per il Reddito di cittadinanza indipendentemente dai requisiti ISEE.

Il Reddito di cittadinanza: ecco come ottenerlo
Negli anni in cui è stato attivo, il Reddito di cittadinanza non ha raggiunto gli obiettivi sperati, in particolare non ha generato nuova occupazione né ha stimolato il mercato del lavoro come era stato previsto. Per questo motivo, il Governo di Giorgia Meloni ha deciso di abolirlo e sostituirlo con altri strumenti che si rivolgeranno a diverse categorie di beneficiari. Tuttavia, al momento, le richieste per il Reddito di cittadinanza sono ancora aperte.
In teoria, per ottenere il sussidio, sarebbe necessario presentare l’ISEE relativo al 2021. Tuttavia, il problema si pone per coloro che hanno perso il lavoro dopo il 31 dicembre 2021. Ci sono numerose famiglie che nel 2021 non avevano bisogno del sussidio, ma che ne hanno bisogno ora. In un periodo di due anni e mezzo, la situazione economica e patrimoniale di una famiglia può cambiare drasticamente, migliorando o peggiorando. Pertanto, coloro che nel 2021 avevano una situazione finanziaria che non consentiva loro di ottenere il Reddito di cittadinanza, ma che oggi potrebbero averne diritto, possono semplicemente presentare l’ISEE attuale.

L’ISEE attuale attesta la situazione economica di un nucleo familiare al momento della presentazione della richiesta per ottenere il beneficio. Sarà sufficiente presentare questa semplice certificazione per avere diritto al Reddito di cittadinanza. Tuttavia, a differenza dell’ISEE classico, l’ISEE attuale concede il sussidio solo per sei mesi. Pertanto, coloro che lo presentano ora, a giugno, potranno beneficiare del Reddito di cittadinanza fino alla fine del 2023 e, nel 2024, potranno richiedere le agevolazioni messe in campo dall’attuale governo.

È importante sottolineare che questa nuova modalità di ottenere il Reddito di cittadinanza senza ISEE solleva preoccupazioni riguardo alla possibilità di favorire comportamenti fraudolenti. Nel corso degli anni, il Reddito di cittadinanza è stato oggetto di abusi da parte di individui poco scrupolosi. L’assenza dell’ISEE come requisito potrebbe offrire un’opportunità ulteriore per coloro che cercano di sfruttare il sistema a proprio vantaggio.

Il Governo Meloni ha espresso l’intenzione di introdurre nuovi strumenti che sostituiscano il Reddito di cittadinanza e che siano più mirati ed efficaci nel favorire l’occupazione e la crescita economica. Tuttavia, fino a quando tali misure non saranno pienamente operative, coloro che soddisfano i requisiti previsti dalla nuova dichiarazione potranno ancora beneficiare del Reddito di cittadinanza.

La decisione di rendere disponibile il Reddito di cittadinanza anche per coloro che hanno un ISEE attualmente alto tramite una semplice dichiarazione all’INPS solleva dubbi sulle conseguenze a lungo termine di questa politica. Sarà importante monitorare attentamente l’impatto di tali misure e adottare eventuali correzioni per evitare abusi e garantire che il sostegno economico sia fornito alle persone che ne hanno effettivamente bisogno.