La devozione dei pescaresi per Sant'Andrea è nota a tutti, patrono della marineria e dei pescatori, dal 1867 ad oggi il santo viene festeggiato l'ultima settimana di luglio per quattro giorni di seguito in cui si fondono folklore ed enogastronomia,   il sapore del mare da gustare negli stand dove si vende pesce fritto e arrosto, e amore che lega la gente di mare al Santo.

Anche quest'anno (50° edizione) il momento più importante della festa sarà  la processione solenne per terra e per mare di domenica 26( ore 17:00):la statua di Sant’Andrea attraverserà diverse zone del centro cittadino e poi salirà a bordo della motopesca ‘Aldo’, seguita dalla motopesca ‘Riviera’ con a bordo i musicisti della banda.

La prima festa in onore di Sant'Andrea fu festeggiata nell'antico borgo marinaio di Castellammare nel 1867, primo embrione della città di Pescara al tempo non ancora fondata, fra porto e fiume, in occasione della costruzione di una chiesa dedicata proprio a Sant’Andrea apostolo, protettore dei pescatori.

Ogni anno l'ultima domenica di luglio, nella Parrocchia di Sant'Andrea si celebra la messa dedicata al santo. Conclusa la celebrazione della funzione, la statua del Santo viene “imbarcata” sulla barca ammiraglia, perché ha l’onore di trasportare il Santo per la processione di barche che si svolge in mare.

La Processione in mare si spinge fino a  Montesilvano dove ogni anno viene lanciata a largo una corona in memoria dei caduti del mare, successivamente tutto il corteo di barche che forma una sorta di flottiglia, rientra in processione nel porto di Pescara. La leggenda vuole che non ci si possa fare il bagno in mare prima della fine della processione.

Quest'anno ci si rivolgerà in preghiera al Santo per chiedergli di aiutare i pescatori e gli operatori portuali ad uscire dalla crisi in cui si trova il porto, speriamo che almeno lui ci dia una mano.