Valle dell’Orfento, cosa puoi fare da oggi sul sentiero Le Scalelle
Se stavi aspettando il via libera per tornare a camminare nella Valle dell’Orfento, eccolo: con l’Ordinanza Sindacale n. 36 del 22 giugno 2026, il Comune di Caramanico Terme ha riaperto i sentieri S e B6, quelli che tutti chiamano “Le Scalelle”. Ma non pensare di poter fare l’intero anello che magari ricordi da prima: il tratto percorribile è preciso, delimitato, e oltre un certo punto il Parco ti chiede di fermarti.
Il percorso aperto parte dal Centro Visite di Santa Croce e ti porta fino al Ponte di San Cataldo lungo il sentiero B6. Da lì, seguendo il sentiero S, puoi proseguire in due direzioni: verso il Ponte di Caramanico sulla SS487, oppure verso l’Eremo di Sant’Onofrio, che oggi rappresenta il punto più avanzato raggiungibile su questo versante della valle. Camminare oltre l’eremo, verso il Ponte della Pietra, non è ancora consentito.
Sopralluoghi degli uffici comunali e dei Carabinieri Forestali hanno accertato che le condizioni di sicurezza su questi tratti sono state ripristinate, ed è per questo che la riapertura è arrivata solo ora, dopo mesi di stop. C’è però una regola che vale sempre, indipendentemente dalla stagione o dal meteo previsto: la percorrenza del sentiero Le Scalelle è vietata in caso di pioggia. Se il cielo minaccia acqua, meglio rimandare l’escursione, punto e basta.
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La mappa dei tratti aperti e chiusi
Per capire dove puoi arrivare e dove no, la cosa più chiara è guardare tutti gli otto tratti della rete sentieristica della valle, uno per uno, così come li descrive l’ordinanza.
| Tratto | Stato | Note |
|---|---|---|
| B6 – Centro Visite Santa Croce / Ponte San Cataldo | Aperto | Senso unico, vietato con pioggia |
| S – Ponte San Cataldo / Ponte di Caramanico (SS487) | Aperto | Senso unico verso Ponte di Caramanico |
| S – Ponte San Cataldo / Eremo di Sant’Onofrio | Aperto | Punto di arrivo consentito |
| S – Eremo di Sant’Onofrio / Ponte della Pietra (versante DX) | Chiuso | Non ancora ripristinato |
| P – Barbusciana / C.da Scapisti | Chiuso | Non ancora ripristinato |
| B2 – Grotta San Nicola / Piscia Giumenta / Ponte della Pietra (versante SX) | Chiuso | Non ancora ripristinato |
| S – Ponte della Pietra / Balcone di Santa Maria (Rava dell’Avellana) | Chiuso | Non ancora ripristinato |
| S – sbarra Pianagrande / Eremo di San Giovanni | Chiuso | Sentiero esposto |
Tre tratti su otto sono percorribili, cinque restano chiusi. Se il tuo obiettivo era la traversata completa fino al Balcone di Santa Maria o l’anello verso l’Eremo di San Giovanni, per ora dovrai accontentarti di meno, ma quel meno vale comunque una bella giornata di cammino tra gole, ponticelli in pietra e il fiume che scorre limpido sotto i faggi.
Il vero limite, oggi, non è dove inizia il sentiero: è dove il Parco ti dice di fermarti, ed è proprio davanti alle pietre dell’Eremo di Sant’Onofrio.
Perché la Valle dell’Orfento era chiusa dal 2 aprile 2026
Per capire perché ti sei ritrovato con il cartello di divieto davanti al Ponte di Caramanico per quasi tre mesi, devi tornare a inizio aprile. Gli eventi meteo eccezionali dei primi giorni del mese avevano colpito duro tutto il territorio di Caramanico Terme, e non solo il sentiero Le Scalelle: la chiusura totale, disposta con l’Ordinanza n. 17 del 2 aprile 2026, aveva riguardato l’intera rete sentieristica della valle, non un singolo tratto.
Quando un’ordinanza sindacale blocca tutto un territorio, il motivo è quasi sempre lo stesso: frane, smottamenti, alberi caduti sui camminamenti, ponti in pietra che potrebbero aver perso stabilità sotto la spinta dell’acqua. Il Comune, prima di riaprire anche un solo metro di guado o di passerella, ha dovuto verificare tratto per tratto, e questo spiega perché la riapertura non sia arrivata tutta insieme.
Le ordinanze che hanno scandito la riapertura, passo dopo passo
Tra il divieto totale di aprile e il via libera parziale di giugno ci sono stati due passaggi intermedi che conviene conoscere, se vuoi capire come funziona la macchina delle riaperture in un’area protetta come questa. L’Ordinanza n. 25 del 24 aprile 2026 aveva già revocato in parte la chiusura, seguita a stretto giro dall’Ordinanza n. 27 del 27 aprile 2026, che ha allargato ulteriormente i tratti percorribili. Solo con l’Ordinanza n. 36 del 22 giugno 2026, quella che oggi regola la situazione, si è arrivati alla configurazione che conosci: tre tratti aperti su otto, dopo che i sopralluoghi degli uffici comunali e dei Carabinieri Forestali hanno accertato il ripristino delle condizioni di sicurezza sui segmenti riaperti.
Dentro questa stessa ordinanza trovi anche due regole operative che vanno rispettate alla lettera. La prima è il ripristino del senso unico di marcia: si cammina dal Centro Visite della Valle dell’Orfento verso il Ponte di Caramanico, non in direzione contraria. La seconda, già anticipata, è il divieto assoluto di percorrenza con la pioggia in corso su tutto il tratto Le Scalelle. Chi programma una gita nella Majella facendo attenzione alle previsioni sa che qui, più che altrove, un temporale improvviso può cambiare le condizioni del sentiero in poche ore.
Le due ordinanze intermedie di aprile, per inciso, dimostrano che il Comune ha preferito procedere con cautela, aprendo un pezzo alla volta invece di aspettare che tutta la rete fosse verificata. È lo stesso approccio prudente che vale, in generale, ogni volta che il Parco Nazionale della Majella gestisce chiusure legate al meteo su altri sentieri del massiccio.
C’è un dettaglio, dentro il testo dell’ordinanza n. 36, che merita di essere letto per intero perché racconta molto più di una semplice questione di sicurezza. Il Comune definisce la rete sentieristica un elemento economico fondamentale per il paese, capace di attirare decine di migliaia di fruitori ogni anno, e aggiunge una frase che pesa: questo vale “specie in questo momento di gravi crisi dovuta alla chiusura delle Terme”. Tradotto: con le Terme di Caramanico ferme, il sentiero Le Scalelle e l’Eremo di Sant’Onofrio non sono solo una bella passeggiata nella natura, ma uno dei pochi motori ancora accesi dell’economia locale.
La rete sentieristica, dice il Comune stesso, tiene in piedi l’economia locale proprio ora che le Terme sono chiuse: e a proteggerla, tra le righe dell’ordinanza, c’è anche il Cammino di Celestino V.
L’Eremo di Sant’Onofrio e il Cammino di Celestino V, chi può andare oltre il divieto
Il potere del sindaco di firmare tutto questo, dalla chiusura totale di aprile alla riapertura parziale di giugno, non nasce dal nulla: l’ordinanza n. 36/2026 si appoggia agli artt. 50 e 54 del D.Lgs. 267/2000, le norme che danno ai primi cittadini il potere di intervenire con urgenza sulla sicurezza del territorio. È lo stesso strumento giuridico che ha permesso, mesi prima, di bloccare l’intera valle dopo gli eventi meteo di aprile.
Detto questo, il divieto di accesso dal Ponte di Caramanico non è assoluto per tutti. L’ordinanza elenca chi può comunque superare la sbarra: forze dell’ordine, squadre di soccorso, protezione civile e guardie ecologiche volontarie (GEV) hanno via libera per ragioni operative, ovvio. Ma c’è una categoria che riguarda anche te, se sei un camminatore: gli escursionisti del Cammino di Celestino V, l’itinerario dedicato al Papa eremita che attraversa proprio la Valle dell’Orfento lungo il suo tracciato.
Per loro il passaggio è consentito, ma solo a una condizione precisa: devono essere muniti di credenziale, il documento del pellegrino che attesta il percorso e il cammino che si sta effettivamente compiendo. Senza quel documento, anche chi dichiara di seguire il Cammino di Celestino V resta fuori come chiunque altro. È un dettaglio che conviene tenere a mente se stai progettando una tappa che attraversa Caramanico: la credenziale non è un vezzo burocratico, è la tua unica chiave per passare dove il cartello dice altrimenti di no.
Un altro eremo del silenzio nella Majella, Palena
Se cercando informazioni ti sei imbattuto nel nome “Eremo del Silenzio” e hai pensato che fosse lo stesso luogo raggiungibile da Caramanico, occhio: non lo è. Nel massiccio della Majella esiste un altro eremo, distinto e distante, che porta proprio quel nome. È l’Eremo Celestiniano Madonna dell’Altare, a Palena, a 1272 metri di quota ai piedi del monte Porrara.
Anche questo luogo è legato alla figura di Fra’ Pietro Angelerio, il futuro Celestino V, e si raggiunge con un sentiero ad anello che dura circa 50 minuti, pensato apposta per l’immersione nel silenzio della montagna. Non ha nulla a che fare con le ordinanze di Caramanico Terme né con i tratti chiusi o aperti della Valle dell’Orfento: è un’altra tappa, un altro comune, un’altra escursione. Se il tuo obiettivo era proprio “l’eremo del silenzio” nel senso stretto del termine, è a Palena che devi guardare, non sul sentiero Le Scalelle.
Domande frequenti
- Si può percorrere il sentiero Le Scalelle quando piove? No, l’ordinanza n. 36/2026 vieta espressamente la percorrenza in caso di pioggia su tutto il tratto Le Scalelle.
- Fino a dove si può arrivare oggi nella Valle dell’Orfento? Il transito è consentito dal Centro Visite di Santa Croce fino al Ponte di Caramanico e, sul sentiero S, fino all’Eremo di Sant’Onofrio; oltre l’eremo il sentiero resta chiuso.
- Si può ancora entrare in Valle dell’Orfento dal Ponte di Caramanico? L’accesso da quel punto resta vietato, tranne per forze dell’ordine, soccorso, protezione civile, guardie ecologiche e chi percorre il Cammino di Celestino V con credenziale.
- Il sentiero Le Scalelle si può percorrere in entrambe le direzioni? No, è stato ripristinato il senso unico obbligatorio: si cammina solo dal Centro Visite verso il Ponte di Caramanico.
Piccolo glossario del sentiero
- Cammino di Celestino V: itinerario di lungo cammino dedicato al Papa eremita, che attraversa anche la Valle dell’Orfento.
- Credenziale: documento del pellegrino che attesta il percorso del cammino, richiesto per accedere a tratti altrimenti vietati.
- Guado: punto di attraversamento a piedi di un corso d’acqua, uno dei toponimi ricorrenti nei sentieri della valle, come il Guado Sant’Antonio.
Fonti
- Sentieri nel territorio del Comune di Sant'Eufemia a Maiella – Parco Nazionale della Majella (Parco Nazionale della Majella)