50mila passeggeri in un anno, il bilancio del treno Lanciano-Pescara-Ancona
Se abiti a Lanciano o dintorni e per andare verso Pescara o le Marche hai sempre pensato “prendo la macchina, non c’è alternativa”, da un anno esatto quella frase non è più vera. Il 15 settembre 2025 Tua ha attivato una linea ferroviaria del tutto nuova sulla direttrice Lanciano-Pescara-Ancona, e a dodici mesi di distanza il bilancio parla chiaro: oltre 50mila passeggeri hanno scelto il treno invece dell’auto.
Non era scontato. Era una tratta che Tua non aveva mai gestito prima, pensata apposta per colmare un vuoto: collegare l’Abruzzo meridionale con Pescara e, da lì, arrivare fino ad Ancona senza dover cambiare più mezzi o rassegnarsi alla superstrada. In appena un anno di esercizio, superare la soglia dei 50mila viaggiatori è il primo segnale concreto che quel vuoto c’era, e che c’era anche la voglia di riempirlo con un servizio pubblico.
Per chi vive tra il chietino e la costa adriatica, il dato ha un peso pratico immediato: significa che oggi puoi organizzare uno spostamento verso le Marche, per lavoro o per una gita, sapendo che esiste un collegamento diretto e che migliaia di persone lo stanno già usando ogni settimana. Non un progetto sulla carta, un servizio rodato da dodici mesi di viaggi reali.
E il bello è che non è un caso isolato. Nello stesso periodo Tua ha festeggiato anche il primo anniversario della filovia La Verde, la linea elettrica che serve gli spostamenti urbani, e lì il segnale è ancora più marcato: la media feriale dei passeggeri è cresciuta di oltre il 40% rispetto all’avvio del servizio.
Due numeri diversi, un’unica direzione: qualcosa nel modo in cui ci si muove in Abruzzo sta cambiando, e conviene capire perché.
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Perché questo dato conta per chi vive tra Abruzzo e Marche
Due linee, due modi diversi di muoversi, una sola tendenza. Da una parte un treno che attraversa tre città su una tratta lunga, dall’altra una filovia che porta la gente al lavoro dentro Pescara ogni mattina. Se entrambe crescono nello stesso anno, non è una coincidenza statistica: è un cambio di abitudine che sta prendendo piede, e che tocca da vicino chi ogni giorno deve decidere se prendere le chiavi dell’auto o zaino e biglietto.
Pensaci un attimo: chi vive a Lanciano e lavora a Pescara, fino a poco tempo fa, metteva in conto codice della strada, parcheggio, benzina e magari anche il traffico della statale nelle ore di punta. Ora ha un’alternativa che non esisteva, e che in appena dodici mesi ha già dimostrato di reggere il confronto con la macchina per oltre 50mila viaggi. Non stiamo parlando di un esperimento timido: è un numero che, spalmato su un anno, racconta pendolari abituali, non solo curiosi che hanno provato il treno una volta per il gusto della novità.
Lo stesso discorso vale, con proporzioni diverse, per chi si muove dentro Pescara con la filovia La Verde. Una crescita della media feriale di oltre il 40% non capita per caso: significa che chi prima usava l’auto per tragitti brevi in città ha iniziato a fidarsi di un mezzo elettrico, puntuale, che non ti fa perdere tempo a cercare parcheggio. Sono due pubblici diversi, il pendolare di lunga distanza e chi si sposta dentro la città, ma il messaggio che arrivano a dare è identico: se il servizio c’è ed è affidabile, la gente lo sceglie.
Per chi organizza la propria settimana tra Chieti, Pescara e la costa marchigiana, questo si traduce in una cosa molto concreta: meno scuse per tenere l’auto come unica opzione. Un viaggio verso Ancona per un weekend, una visita di lavoro, persino uno spostamento occasionale verso l’entroterra pescarese, oggi rientrano in un’offerta di trasporto pubblico che un anno fa, per la tratta Lanciano-Pescara-Ancona, non esisteva. E quando un servizio nuovo supera le aspettative già al primo anno, di solito succede una cosa sola: chi lo gestisce inizia a pensare a come farlo crescere.
Ed è proprio quello che sta succedendo: Tua ha già lasciato intendere che questa non sarà l’unica novità sui binari abruzzesi.
Cosa aspettarsi, i prossimi sviluppi della rete Tua
Tua stessa lo ha messo nero su bianco nel bilancio del primo anno: l’azienda sta lavorando per valutare la possibilità di attivare nuovi collegamenti ferroviari verso altre regioni, oltre a quello già avviato con le Marche. Non si tratta di un’ipotesi buttata lì per fare notizia: è la logica conseguenza di un servizio che ha retto il confronto con l’auto per oltre 50mila viaggi in dodici mesi, e che quindi invita a essere replicato.
L’azienda parla di valutazioni che tengono conto delle “esigenze di mobilità dei territori” e delle “opportunità di sviluppo dei servizi”: in pratica, prima di annunciare una nuova tratta si guarda dove c’è domanda, non dove sarebbe solo bello avere un treno. È lo stesso approccio con cui è nata la Lanciano-Pescara-Ancona un anno fa, e che ora l’anniversario sembra aver premiato.
Per chi oggi vuole già usare questa linea, però, il consiglio pratico è uno solo: gli orari, il numero di corse giornaliere e i prezzi dei biglietti vanno verificati caso per caso, perché sono informazioni che possono variare nel tempo. Il bilancio dei 50mila passeggeri racconta che il servizio funziona e viene scelto, ma la programmazione concreta del tuo viaggio, l’orario della corsa che ti serve, la coincidenza giusta a Pescara, resta un dettaglio da controllare caso per caso.
Vale anche per chi si muove dentro la città con la filovia La Verde: la crescita a doppia cifra dei passeggeri nel primo anno di esercizio dice che il mezzo tiene, ma orari e frequenze delle corse restano informazioni da verificare di volta in volta, non da dare per scontate leggendo un bilancio.
Quello che invece puoi già dare per certo è il quadro generale: in Abruzzo il trasporto pubblico su rotaia e su gomma elettrica sta crescendo in parallelo, con due servizi diversi che nello stesso anno hanno convinto migliaia di persone a lasciare l’auto in garage almeno per quel tragitto. Se Tua manterrà la promessa di guardare ad altre regioni, la prossima novità potrebbe non essere lontana, e chi vive tra Lanciano, Pescara e la costa adriatica avrà buoni motivi per continuare a informarsi su cosa arriva dopo.
Fonti
- Sulla nuova linea ferroviaria Lanciano-Pescara-Ancona hanno viaggiato più di 50mila passeggeri in un anno (chietitoday.it)
- Tua, oltre 50mila passeggeri in un anno sulla nuova linea ferroviaria Lanciano-Pescara-Ancona (ilnuovoonline.it)
- Tua, tratta Lanciano-Pescara-Ancona: oltre 50mila passeggeri nel primo anno (cityrumorsabruzzo.it)


