Tagliacozzo sceglie il palcoscenico nazionale, cosa è successo
Se nelle ultime ore ti è capitato di sentire nominare Tagliacozzo insieme a Rai3, non è un caso isolato. Tra il 1 e il 2 settembre è arrivata la notizia: il borgo marsicano è stato scelto per rappresentare l’Abruzzo nella XIV edizione de Il Borgo dei Borghi, il programma condotto da Camila Raznovich che ogni anno mette in gara un paese per regione, con voto popolare a decidere il vincitore nazionale.
A confermarlo è stato Antonio Di Marco, presidente dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia per la sezione Abruzzo e Molise, che ha commentato la candidatura sottolineando il valore di un riconoscimento che porta l’attenzione del pubblico televisivo su un territorio spesso conosciuto solo da chi lo abita o lo frequenta per lavoro. Il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, è il primo cittadino che si troverà a gestire la ricaduta di questa visibilità, tra curiosi in arrivo e la macchina organizzativa che accompagna sempre le riprese Rai in un borgo.
Tagliacozzo si trova a circa 740 metri di altitudine, nella Marsica, a una manciata di chilometri da Roma: distanza che negli ultimi anni ha trasformato più di un borgo abruzzese in meta per gite fuori porta dei romani. Il centro storico custodisce tracce di una delle pagine più cupe e affascinanti della storia medievale italiana: qui, nel 1268, si combatté la battaglia tra Carlo d’Angiò e Corradino di Svevia, l’ultimo erede degli Hohenstaufen, uno scontro che Dante ricorda nella Divina Commedia. Oggi il paese vive anche di cultura contemporanea, grazie al Teatro Talia, punto di riferimento per eventi e iniziative che animano il centro storico tutto l’anno.
La candidatura a Il Borgo dei Borghi 2026 arriva quindi su un paese che ha già tutte le carte in regola per farsi notare, senza bisogno di inventarsi nulla. Ma la buona notizia, se stai già pensando a una gita d’autunno, è che Tagliacozzo non è l’unico angolo d’Abruzzo che merita una deviazione dal solito itinerario.
E non è l’unico borgo abruzzese da scoprire prima che arrivi l’inverno.
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I borghi segreti da visitare in autunno, uno per uno
La lista compilata da The Wom Travel mette insieme 15 borghi abruzzesi da scoprire in questa stagione, e Tagliacozzo occupa il nono posto: segno che il territorio marsicano non ha bisogno della sola candidatura Rai per farsi notare, ma che la definitiva consacrazione arriva proprio ora. Gli altri quattordici nomi della lista raccontano un Abruzzo fatto di quote diverse, dalla costa alle vette del Gran Sasso, con paesaggi che cambiano completamente aspetto quando le foglie iniziano a colorarsi.
Il posto più alto tra questi lo occupa Rocca Calascio, a 1460 metri: la fortezza più fotografata d’Abruzzo, set di film come Ladyhawke e Il Nome della Rosa, è visitabile gratuitamente tutto l’anno. Ci arrivi con una camminata di pochi minuti dal parcheggio, e da lassù la vista spazia su Campo Imperatore fino a perdersi tra le creste appenniniche. Non c’è biglietto, non c’è orario di chiusura: solo il vento e le pietre di una torre che resiste da secoli.
Poco più in basso, a 1251 metri nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, trovi Santo Stefano di Sessanio. Qui il centro storico si visita a piedi tra vicoli in pietra, passando sotto la Porta Medicea e osservando la Torre Medicea, ancora in fase di ricostruzione dopo i danni del sisma. È un borgo diffuso, con l’ingresso libero al paese, dove le botteghe vendono la lenticchia locale, presidio Slow Food riconosciuto per la coltivazione tradizionale su piccoli appezzamenti di montagna. Se stai cercando un motivo in più per fermarti a pranzo, è proprio quello.
Tagliacozzo, nella tabella qui sotto, entra di diritto nel confronto con questi due giganti dell’entroterra aquilano: a 740 metri di quota è il più basso e il più accessibile dei tre, con un centro storico che si gira comodamente in una mattinata e un ingresso altrettanto libero.
Gli altri dodici borghi della classifica completano un itinerario che potresti costruirti da solo, borgo dopo borgo, muovendoti tra le province aquilana, teramana, pescarese e chietina: ognuno con un tratto distintivo, che sia una rocca, un museo diffuso o una specialità gastronomica da assaggiare sul posto.
Cosa è gratis e cosa no
| Borgo | Altitudine/Provincia | Cosa vedere | Accesso/Costo |
|---|---|---|---|
| Santo Stefano di Sessanio | 1251 m, Parco Gran Sasso (AQ) | Porta Medicea, Torre Medicea, lenticchia Slow Food | Borgo diffuso, ingresso libero al paese |
| Rocca Calascio | 1460 m (AQ) | Fortezza set di Ladyhawke e Il Nome della Rosa | Visita gratuita |
| Tagliacozzo | 740 m, Marsica (AQ) | Centro storico, Teatro Talia, sito battaglia 1268 | Candidato Borgo dei Borghi 2026, ingresso libero |
Come vedi, nessuno dei tre borghi chiede un biglietto per entrare: la differenza sta semmai nei musei interni, negli eventi al Teatro Talia o nelle degustazioni, che restano a parte. Per il resto, ti basta un paio di scarpe comode e un tank pieno se decidi di collegare le tappe in un unico weekend tra Marsica e Gran Sasso. Ma il momento giusto per andarci ha una ragione precisa.
Perché l’autunno è la stagione giusta e cosa racconta la storia di questi luoghi
La ragione è tutta nel termometro. Dopo un’estate segnata da un caldo fuori scala, con agosto che ha chiuso ben sopra le medie stagionali, salire verso i 1.251 metri di Santo Stefano di Sessanio o i 1.460 di Rocca Calascio a fine settembre e ottobre significa trovare finalmente un’aria respirabile, senza il traffico da weekend che d’estate intasa i parcheggi sotto le mura. A Tagliacozzo, più in basso a 740 metri, l’autunno regala la stessa luce morbida che rende fotogenico ogni angolo della Marsica: quella che probabilmente le telecamere di Rai3 andranno a cercare quando toccherà al borgo raccontarsi davanti al pubblico nazionale.
C’è poi un dettaglio che lega la candidatura di Tagliacozzo alla stagione autunnale in modo più stretto di quanto sembri. Il meccanismo di voto de Il Borgo dei Borghi mette in competizione un rappresentante per ogni regione italiana, e la decisione finale passa dal pubblico: chi visita il borgo nei mesi in cui la puntata è in preparazione o in onda diventa parte del racconto, non solo spettatore. È lo stesso format che negli anni scorsi ha trasformato paesi poco noti fuori dai confini regionali in mete improvvisamente affollate, con ricadute dirette su ristorazione, botteghe e visite guidate. Per Tagliacozzo, che porta sulle spalle un episodio pesante come la battaglia del 1268 raccontata da Dante, la vetrina Rai è anche l’occasione per far conoscere una storia che finora restava confinata nei libri di scuola.
Se ci pensi, il filo che unisce Tagliacozzo, Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio non è solo geografico. Sono tre borghi che l’Associazione I Borghi più belli d’Italia, sezione Abruzzo e Molise guidata da Antonio Di Marco, cita come esempi di un patrimonio che si tiene in piedi grazie a chi ci abita tutto l’anno, non solo grazie ai flussi turistici di agosto. Andarci in autunno, con calma, senza la ressa e con le temperature giuste, è probabilmente il modo più onesto per restituire a questi luoghi il rispetto che meritano.
- Quando va in onda la puntata di Tagliacozzo a Il Borgo dei Borghi? La data di messa in onda su Rai3 non è ancora stata annunciata ufficialmente.
- Rocca Calascio è a pagamento? No, la visita alla fortezza di Rocca Calascio è gratuita.
- Cosa vedere a Santo Stefano di Sessanio in una gita di un giorno? La Porta Medicea, la Torre Medicea in ricostruzione, la chiesetta della Madonna del Lago e le botteghe della lenticchia Slow Food.
- Cosa rende speciale il centro storico di Tagliacozzo? Conserva tracce della battaglia del 1268 tra Carlo d’Angiò e Corradino di Svevia, ricordata da Dante, e ospita il Teatro Talia.
Fonti
- I borghi segreti dell’Abruzzo, ecco i più belli da visitare questo autunno – The Wom Travel (The Wom Travel)
Foto: Wikimedia Commons — CC / Wikipedia (fonte)