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Spiagge a Francavilla, puoi stendere l’asciugamano gratis in circa 40 tratti liberi: la mappa da nord a sud

Dove stendere l’asciugamano gratis a Francavilla

Stagione finita, ombrelloni chiusi: è il momento giusto per segnarti dove, la prossima estate, potrai piantare l’asciugamano senza pagare un euro. A Francavilla al Mare sono circa 40 le porzioni di spiaggia liberamente accessibili, secondo un documento arrivato dal Comune e riportato da Abruzzo Speciale il 15 luglio 2026.

Il documento è nato per una ragione molto concreta: diversi bagnanti avevano scritto all’amministrazione per chiedere dove si potesse stare gratis. Prima, individuare un tratto libero in mezzo alla fila di lidi era più una caccia al tesoro che una scelta.

Come si riconoscono? Il Comune li indica partendo da nord e usando come riferimento i lidi vicini: un tratto libero è quasi sempre lo spazio che sta tra uno stabilimento e l’altro. Si parte dal tratto tra Baia delle Sirene e Vela Bianca e si arriva fino alla rotonda Michetti, passando per punti facili da trovare anche senza nome sul cartello, come l’area davanti alla Guardia Costiera, piazza Sirena e la foce del fiume Alento.

Due precisazioni, perché la mappa non è tutta bianca e nera. Alcune porzioni non hanno una denominazione, quindi non le trovi citate per nome. E accanto a quelle elencate ce ne sono altre, curate da stabilimenti e strutture, che restano comunque libere e gratuite per tutti: se vedi un tratto ordinato e pulito, non significa per forza che sia riservato ai clienti.

Ecco i punti, da nord a sud, tra un lido e l’altro.

Leggi anche: Francavilla al Mare e Vasto, il mare può invadere la spiaggia in pochi minuti: i segnali da riconoscere

Da nord a sud, i tratti liberi tra un lido e l’altro

Ecco l’elenco nell’ordine in cui lo dà il Comune, da nord verso sud. Ogni voce usa un lido come riferimento, quindi ti basta sapere dove sono gli stabilimenti per orientarti.

  • tra Baia delle Sirene e Vela Bianca;
  • a nord di Lido Nausica;
  • tra La Murena e Drago Verde;
  • tra Drago Verde e Lido Merope;
  • davanti alla Guardia Costiera;
  • tra Il Faro, Stella del Mare, Sirenetta Beach e il fiume Alento;
  • a nord e a sud di A Ruota Libera (qui i tratti sono due);
  • tra La Bussola, Mare Nostrum e Lido Marinella;
  • tra Vittoria Beach e l’hotel Claila;
  • a piazza Sirena;
  • tra Bagni Nettuno e Bagni da Gianni;
  • tra Beach California e Beach Kailua;
  • all’interno di Bella Vita;
  • in corrispondenza della rotonda Michetti.

Fai un conto veloce. Le voci nominate sono 14, qualcuna raggruppa più di un tratto, ma siamo comunque lontani dai circa 40 di cui parla il Comune. Il resto sta nelle due categorie che il documento stesso cita: tratti senza denominazione e tratti curati dagli stabilimenti. Un consiglio pratico: salva questo elenco sul telefono prima della prossima stagione. Sul posto una lista di nomi di lidi si legge molto meglio di una mappa.

Tre riferimenti sono più comodi degli altri perché non sono stabilimenti. La Guardia Costiera, piazza Sirena e la rotonda Michetti si trovano anche senza conoscere i nomi dei lidi: se non sai da che parte cominciare, parti da lì.

Libera non significa senza lido, cosa cambia

Qui sta il punto che confonde più gente. Per il Comune, libera vuol dire accessibile e gratuita, non per forza vuota e senza attrezzature. Alcuni tratti, spiega il documento, sono curati da stabilimenti e strutture, ma l’accesso resta libero per tutti.

Immagina di arrivare davanti a un pezzo di sabbia ben tenuta, con la vicinanza di un lido che ti fa pensare “qui si paga”. Può essere esattamente un tratto di quelli curati dalla struttura accanto, aperto a chiunque. Il contrario vale per l’elenco: se un lido è citato come confine (per esempio Drago Verde, che compare in due voci di fila), lo spazio libero è quello tra i lidi, non la sua area in concessione.

Poi ci sono i tratti senza nome. Il Comune lo mette in premessa: alcune porzioni non hanno una denominazione, quindi nell’elenco non le troverai. Ti serve un metodo semplice: se sei in mezzo a due stabilimenti e non c’è nessuna delimitazione, chiedi. Il Comune ha pubblicato il documento proprio perché in diversi glielo chiedevano.

E resta una domanda aperta, che il documento non risolve: quale sia l’estensione esatta di ciascun tratto, cioè quanti metri di sabbia hai davanti prima che inizi il lido successivo. Il Comune indica i punti di riferimento, non le misure.

C’è un dettaglio sulla spiaggia che molti non conoscono.

Un’estate speciale, con le tartarughe di Francavilla

Il dettaglio che molti non conoscono è questo: la stessa sabbia dove stendi l’asciugamano, a fine stagione, ha ospitato un nido di tartarughe marine. Il 26 settembre 2026 è stato individuato il primo nido di Caretta caretta mai trovato sul litorale di Francavilla al Mare. Su 92 uova rinvenute, 62 si sono schiuse e le piccole hanno raggiunto il mare, come ha riportato Abruzzo Speciale il 28 settembre.

La storia parte da persone come te. Alcuni cittadini avevano notato tartarughe nell’area e hanno chiamato la Guardia Costiera, facendo scattare la Rete regionale abruzzese per gli interventi su cetacei e tartarughe marine. Dopo due giorni di monitoraggio, il Centro Studi Cetacei di Pescara ha trovato la camera di incubazione. L’area è stata delimitata e i volontari l’hanno presidiata fino alla fine, con il supporto del Comune, della Guardia Costiera, della Capitaneria di Porto di Ortona e della Delegazione di Spiaggia. A tutela del nido il Comune ha emanato l’ordinanza sindacale numero 39 del 26 settembre 2026.

Il nido si trovava in un tratto di arenile molto frequentato d’estate. Quale, le fonti non lo dicono. La sindaca Luisa Russo l’ha definita la prima volta per Francavilla: “È un segnale importante, che dimostra come il nostro litorale sia un habitat capace di accogliere e proteggere la vita”. Il presidente del Centro Studi Cetacei, Vincenzo Olivieri, ha parlato di un risultato “davvero entusiasmante” per la schiusa.

Per te, il messaggio è semplice. Se un giorno trovi una zona della spiaggia recintata, non è un capriccio: può essere un nido protetto da ordinanza. E se vedi una tartaruga, chiama la Guardia Costiera, come hanno fatto i cittadini questa volta.

Cosa verificare prima di andare

Il documento del Comune dice dove sono i tratti liberi. Non dice altro. Il periodo di apertura, i servizi (docce, bagni, passerelle) e i parcheggi vicini ai singoli tratti non risultano nelle fonti, quindi non te li prometto. Nemmeno l’estensione esatta di ogni tratto.

Prima di caricare l’auto, quindi, fai tre cose. Controlla col Comune di Francavilla al Mare se il tratto che hai scelto è ancora quello indicato nel documento. Verifica che non ci siano ordinanze in corso, come quella sul nido, che limitano l’accesso a una zona. E, se hai bisogno di servizi, chiedi allo stabilimento più vicino cosa è aperto e a quali condizioni, ricordando che il tratto resta libero anche quando lo cura un lido.

Con questi tre controlli, la mappa da nord a sud diventa quello che deve essere: un punto di partenza per la prossima estate.

Fonti

  • Francavilla, sono 40 i tratti di spiaggia libera lungo la costa cittadina – Abruzzo Speciale (Abruzzo Speciale)