Acqua sospesa in 8 comuni del Vastese, cosa sapere subito
Se abiti da queste parti e da stamattina il rubinetto tira aria, non è un guasto in casa tua. Da oggi, mercoledì 23 settembre, alle ore 10:00 la SASI ha sospeso la fornitura idrica in otto comuni del Vastese per una rottura alla condotta in località Fatticce, nel Comune di Roccaspinalveti.
I comuni coinvolti sono Carunchio, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Lentella, Palmoli, San Giovanni Lipioni e Tufillo. Otto centri, tutti collegati alla stessa dorsale idrica che passa per Roccaspinalveti, rimasti a secco per un intervento di riparazione urgente sulla condotta principale.
La buona notizia, se così si può chiamare, è che i tempi sono definiti: la SASI ha comunicato che l’erogazione tornerà regolare nelle ore mattutine di domani, giovedì 24 settembre. Un disagio di circa una giornata, non un’emergenza a tempo indeterminato.
Considera che, in una situazione come questa, conviene organizzarsi da subito: riempire qualche contenitore prima che la pressione cali del tutto, evitare lavatrici e lavastoviglie nelle prossime ore, e tenere d’occhio gli aggiornamenti del gestore nel caso i lavori si allunghino. Meglio prevenire che ritrovarsi senza una goccia in serata.
Ma perché proprio Roccaspinalveti, e perché è già la seconda volta in pochi mesi che l’acqua salta in questa zona? La risposta ha a che fare con un episodio molto simile successo appena cinque mesi fa, e con una fragilità del territorio che conviene conoscere.
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Cos’è successo a Roccaspinalveti
Il guasto di oggi riguarda un tratto della condotta in località Fatticce, sul territorio di Roccaspinalveti, dove la SASI ha dovuto avviare un intervento di riparazione urgente. È da lì che parte la dorsale che alimenta gli otto comuni rimasti a secco, ed è per questo che un problema puntuale, concentrato su pochi metri di tubatura, si traduce in un disagio diffuso su un’area molto più ampia. La società non ha specificato la causa tecnica della rottura, ma ha comunicato con chiarezza i tempi: sospensione dalle 10:00 di oggi e ripristino atteso nelle ore mattutine di domani.
Chi vive a Roccaspinalveti e nei comuni collegati sa bene che questa rete idrica corre spesso su terreni collinari, tra strade secondarie e versanti che con le piogge diventano instabili. Non è un dettaglio da poco, perché la posizione della condotta condiziona anche i tempi di intervento: le squadre della SASI devono raggiungere il punto esatto della rottura, isolare il tratto danneggiato e ripararlo prima di poter riaprire il flusso verso i comuni a valle.
Cosa fare in caso di interruzione idrica
Se sei tra i residenti coinvolti, la prima cosa da fare è muoverti prima che la pressione cali del tutto: riempi bottiglie e taniche per l’acqua da bere, tieni da parte un secchio per lo sciacquone e rimanda tutto ciò che richiede grandi quantità, dal bucato alla doccia lunga. Vale soprattutto per chi ha animali in casa o in cortile: anche loro hanno bisogno della scorta.
Per aggiornamenti in tempo reale il riferimento resta la SASI, il gestore del servizio idrico integrato in questa parte della provincia di Chieti: è lei a comunicare eventuali variazioni sui tempi di ripristino, ed è a lei che vanno segnalati problemi che dovessero prolungarsi oltre l’orario previsto per domani mattina. Se abiti in una frazione isolata o hai a casa persone anziane o non autosufficienti, conviene informarsi presso il Comune di residenza: capita che, nei casi più complicati, vengano attivate autobotti di supporto per i centri più esposti.
E qui viene il punto che forse non tutti sanno: questa non è la prima volta che la rete idrica di Roccaspinalveti cede, e il precedente più recente racconta una storia diversa, ben più complicata di una semplice riparazione.
Non è la prima volta, la rottura di aprile 2026
Chi segue le vicende della SASI in questa fetta di provincia di Chieti avrà avuto una sensazione di già visto leggendo la notizia di oggi. Ed è così: appena cinque mesi fa, il 4 aprile 2026, un guasto quasi gemello aveva lasciato senza acqua non otto ma 15 comuni del Vastese, proprio nel weekend di Pasqua. Anche allora l’origine era a Roccaspinalveti, ma in una zona diversa, la località Acquaviva, e la causa non era una semplice rottura di tubo: era stata una frana, provocata dal maltempo e da giorni di piogge incessanti, a far cedere il terreno sotto la condotta principale.
La differenza tra i due episodi si misura soprattutto nella complessità dell’intervento. Ad aprile non bastava riparare un tratto danneggiato: bisognava costruire da zero una nuova condotta lunga 300 metri, aggirando il punto franato. Un lavoro tanto delicato da richiedere una deroga della Prefettura per il trasporto dei tubi necessari a realizzarla, mentre tecnici, operai e Protezione civile monitoravano il fronte della frana per evitare che si allargasse. Il presidente della SASI, Nicola Scaricaciottoli, che raggiunse personalmente il cantiere, parlò di “un’operazione importante, particolarmente impegnativa”, con squadre al lavoro giorno e notte e autobotti mandate a rifornire i centri rimasti a secco.
La lista dei comuni coinvolti ad aprile era decisamente più lunga di quella di oggi: oltre a Roccaspinalveti stessa, comprendeva Atessa (nelle località Quercia Nera e Carapelle), Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Guilmi, Lentella, Liscia, Palmoli, San Giovanni Lipioni e Tornareccio. Sei di questi otto comuni a secco oggi, cioè Carunchio, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Lentella, Palmoli e San Giovanni Lipioni, erano già rimasti senza acqua a Pasqua. Il disagio di oggi dura una notte, quello di aprile si trascinò per giorni: un confronto che dice molto su quanto possa cambiare la gravità di un guasto a seconda che si tratti di un tubo da riparare o di un terreno che frana sotto i piedi della rete.
Un territorio fragile
Due guasti nella stessa zona in meno di sei mesi non sono un caso isolato, ma il sintomo di una fragilità strutturale che chi vive tra queste colline conosce bene. Roccaspinalveti si trova esattamente nel punto in cui la dorsale idrica della SASI attraversa un territorio collinare, fatto di versanti argillosi che con le piogge intense perdono stabilità. Non è un’ipotesi: lo stesso mese di aprile 2026, pochi giorni dopo la frana di Acquaviva, la SASI dovette fare i conti con un’ulteriore rottura della condotta a Liscia, mentre erano ancora in corso i lavori di completamento sul fronte franato di Roccaspinalveti.
Tradotto in parole semplici, questo significa che l’intera rete che rifornisce il Vastese interno passa per uno snodo geologicamente instabile, e ogni cedimento in quel punto si propaga a valle su una decina o più di comuni contemporaneamente. Se ti stai chiedendo perché proprio questi otto centri finiscano sempre coinvolti quando qualcosa si rompe a Roccaspinalveti, la risposta è tutta qui: non hanno una fonte alternativa, dipendono da quell’unico tratto di condotta. È una vulnerabilità che la rottura di oggi in località Fatticce, per fortuna più contenuta di quella di aprile, riporta comunque all’attenzione di chi amministra il servizio idrico in questa parte della provincia di Chieti.
- Quando torna l’acqua nei comuni del Vastese colpiti dal guasto del 23 settembre 2026? Secondo la SASI il ripristino è previsto nelle ore mattutine di giovedì 24 settembre 2026.
- Quali comuni sono senza acqua per la rottura di Roccaspinalveti? Carunchio, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Lentella, Palmoli, San Giovanni Lipioni e Tufillo.
Fonti
- Rottura dell’acquedotto a Roccaspinalveti, 8 comuni del Vastese a secco (piazzarossetti.it)
- Acqua: rottura condotta, restano a secco 15 Comuni del vastese – Rete8 (Rete8)
- Ancora emergenza idrica: nuova rottura della condotta idrica, 15 comuni restano senza acqua fino a domani – ChietiToday (ChietiToday)


