SEC e procura di New York si mobilitano contro Coinseed

Sembra destinata a proseguire l’opera di disboscamento del settore crittografico da parte delle autorità di regolamentazione dei mercati finanziari statunitensi. L’ultimo soggetto entrato nel mirino della Securities and Exchange Commission e procuratore generale di New York è Coinseed Inc., accusata di gestire una piattaforma di trading di criptovaluta dedita alla truffa. Come dimostrano del resto le migliaia di investitori depredati sin qui per oltre un milione di dollari.

Coinseed: cosa sta accadendo

Il procuratore generale di New York Letitia James ha intrapreso nella giornata di mercoledì un’azione legale tesa ad ottenere la chiusura della piattaforma di scambio di criptovalute posseduta e gestita da Coinseed Inc.
La causa è stata intentata presso la Corte suprema dello stato della contea di New York e si fonda su una accusa ben precisa: la sua palese illegalità. A rispondere della quale dovranno essere il suo fondatore e CEO Delgerdalai Davaasambuu, e il suo chief financial officer Sukhbat Lkhagvadorj.
Secondo Letitia James, Coinseed avrebbe volutamente ignorato numerose leggi sulla registrazione di titoli e materie prime. Con il chiaro intento di raggirare i suoi utenti.

Il token CSD è illegale

Secondo il comunicato emesso dall’ufficio del procuratore generale di New York, lo scopo che si prefigge Letizia James è in particolare di impedire a Coinseed e ai due singoli imputati di operare ulteriormente alla stregua di broker-dealer di materie prime non registrati attraverso la loro applicazione mobile. Proponendosi inoltre la restituzione degli investimenti effettuati sul token CSD, indicato alla stregua di una criptovaluta senza valore.
La causa sostiene inoltre che gli imputati hanno cercato di finanziare la loro società fraudolenta raccogliendo fondi in un’offerta di titoli non registrati avvenuta tra la fine del 2017 e la metà dell’anno successivo. Utilizzando peraltro false affermazioni sulle proprie esperienze professionali e sul ruolo del loro team di gestione con il preciso intento di attirare investitori. I quali hanno effettivamente abboccato all’amo proposto. Non solo nello stato di New York, ma anche nel resto della federazione.

E’ in atto una vera e propria offensiva

La causa intentata contro Coinseed arriva in un momento molto particolare, come quello che vede la SEC impegnata in una vertenza contro Ripple Labs. A dimostrazione del fatto che le autorità di controllo sembrano effettivamente decise a porre fine ad un andazzo il quale sta preoccupando lo stesso spazio crittografico. Le cui parti sane sono costrette a convivere con attori dediti sostanzialmente a raggirare i potenziali investitori che vorrebbero partecipare ad un settore in grande crescita.

Intanto Janet Yellen tuona ancora contro gli asset digitali

A dimostrazione della particolarità del momento, sono da registrare le ultime intemperanze verbali di Janet Yellen, segretario al Tesoro della nuova amministrazione Biden, contro le criptovalute. Indicate ancora una volta come un possibile strumento dell’economia criminale. Una tesi più volte smentita dai dati, la quale torna però ad aleggiare minacciosamente sull’innovazione finanziaria.
Proprio l’attivismo degli enti regolatori nel corso delle ultime settimane è stato interpretato da molti osservatori come il segnale di una sorta di caccia alle streghe. Se sinora sono stati colpiti progetti criticati dagli stessi cripto-fans, nell’immediato futuro anche attualmente insospettabili potrebbero entrare nel mirino di SEC e procure. Non resta quindi che attendere gli ulteriori sviluppi in tal senso.

L’articolo SEC e procura di New York si mobilitano contro Coinseed è apparso per la prima volta su Criptovalute News


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