Il quiz della settimana · dal 5 al 11 ottobre 2026
Quanto sei abruzzese?
Dieci domande nuove ogni lunedì: le parole del dialetto, quello che si mangia la domenica, i borghi arroccati, i santi e le feste di paese. Chi è nato qui fa il pieno. Chi ci è arrivato dopo scopre quanto gli manca.
nessuna pietà
- 10 domande
- 2 min per giocare
- Lunedì nuova classifica
Pronto?
10 domande, quattro risposte ciascuna
Una sola è giusta. Vale la prima partita: alla fine scegli il nome per la classifica, che compare quando in settimana giocano almeno 10 persone. Il lunedì si riparte da zero. Puoi rispondere anche coi tasti A, B, C, D.
Sfida un amico: a fine partita mandagli il tuo punteggio su WhatsApp.
Dove arrivi?
Cinque gradini, dalla spiaggia alla vetta.
- 0 – 29%Turista con l'ombrellone
- 30 – 59%Abruzzese di passaggio
- 60 – 79%Abruzzese d'adozione
- 80 – 99%Abruzzese DOC
- 100%Forte e gentilePiù abruzzese del Gran Sasso.
Di cosa si parla
Ogni settimana tre domande sul dialetto, le altre sparse fra tavola, luoghi, personaggi, tradizioni e curiosità.
Dialetto
Le parole che si sentono in piazza, dal Teramano alla Marsica.
A tavola
Scrippelle, ventricina, pallotte cacio e ova, Cerasuolo.
Luoghi
Borghi, laghi, eremi e trabocchi, dal mare alla Majella.
Personaggi
Da Ovidio a Silone, da D'Annunzio a Flaiano.
Tradizioni
La presentosa, le ferratelle, i fuochi di Sant'Antonio.
Curiosità
I confetti di Sulmona, il Tratturo Magno, le 99 Cannelle.
Dal 28 settembre al 4 ottobre 2026
Le risposte del quiz scorso
- I maccheroni alla chitarra prendono il nome da...?Il telaio a fili con cui si taglianoLa 'chitarra' è un telaio di legno con fili d'acciaio tesi: la sfoglia ci passa sopra e viene tagliata a fili quadrati, la vera pasta fatta in casa d'Abruzzo.
- Cosa nasconde il Gran Sasso sotto le sue rocce, oltre agli sciatori in superficie?I Laboratori Nazionali di fisica dell'INFNSotto il traforo autostradale, protetti da 1400 metri di roccia, si studiano neutrini e materia oscura: pochi sanno che l'Abruzzo ospita uno dei laboratori sotterranei più importanti al mondo. Leggi la storia
- Cosa vuol dire in dialetto abruzzese 'sgarrupà'?Rovinare, sfasciare qualcosaSe ti dicono che hai 'sgarrupato' tutto non è un complimento: vuol dire che hai combinato un disastro, altro che riparare.
- Perché la basilica di Santa Maria di Collemaggio, all'Aquila, è famosa in tutta Italia?Per la facciata a righe bianche e rosa e per la PerdonanzaLa facciata a scacchiera bianca e rosa è tra le più belle d'Italia, ma Collemaggio è famosa anche perché lì Celestino V istituì il perdono che si celebra ancora ogni agosto.
- Cosa fece Celestino V, il papa legato a Collemaggio, che lo rese celebre?Rinunciò al papato dopo pochi mesiIl 'gran rifiuto' di cui parla anche Dante gli costò la fama di codardo, ma agli aquilani lasciò in eredità la Perdonanza, il perdono celebrato ancora ogni 28 agosto.
- Chi sono i 'serpari' di Cocullo, protagonisti della celebre festa di San Domenico?Gli uomini che catturano i serpenti per la processioneOgni primo maggio i serpari girano per i boschi a caccia di bisce innocue da drappeggiare sulla statua del santo: una tradizione che va avanti a Cocullo da secoli.
- Cos'è la panarda, antica tradizione abruzzese legata al cibo?Un pranzo con decine di portate che dura oreLa panarda poteva arrivare a trenta portate: si mangiava, ci si alzava a fare due passi e si tornava a tavola, un rito di generosità che oggi farebbe tremare qualunque dietologo.
- Cosa significa il verbo dialettale 'zumpà', usato in tutto l'Abruzzo?SaltareDa 'zompo', 'zumpà' è il gesto più naturale del mondo da queste parti, specie a fine partita o davanti a un buon bicchiere.
- Le Grotte di Stiffe, vicino L'Aquila, sono famose soprattutto per...?Il fiume sotterraneo che le attraversa con una cascataDentro le Grotte di Stiffe scorre un vero fiume sotterraneo che precipita in una cascata: un pezzo di Abruzzo nascosto sotto i piedi di chi cammina in superficie.
- Che funzione ha l'esclamazione dialettale 'uè', tipica di ogni paese abruzzese?Richiamare l'attenzione di qualcuno da lontanoBasta un 'uè' gridato in piazza per far voltare mezzo paese: è il claxon umano di ogni abruzzese doc.




Foto da Wikimedia Commons: Max.nothing (CC BY-SA 4.0), Superchilum (CC BY 4.0), Marica Massaro (CC BY-SA 4.0), Evvemoscia (CC0), Gabriella Pesce (CC BY-SA 4.0), Claro48 (pubblico dominio), Xylon (CC BY-SA 3.0), Bouke ten Cate (CC BY 4.0).
