Prosegue la clamorosa crescita di Shiba Inu

La clamorosa crescita di Shiba Inu sta proseguendo anche in queste ore. La copia di Dogecoin, quella che sinora ha avuto il maggior riscontro da parte degli investitori, ha infatti aggiunto un ulteriore al suo prezzo 3% nel corso delle ultime 24 ore. Ma il dato da tenere presente è quello relativo all’ultima settimana, nel corso della quale l’ennesimo meme coin ha visto crescere la sua quotazione di oltre il 246%. Tanto da arrampicarsi al 20° posto della classifica di capitalizzazione di mercato redatta da CoinMarketCap. Una crescita la quale non sembra tenere conto dei momenti più o meno brillanti del mercato e che sembra in grado di proseguire imperterrita nell’immediato futuro.

Alle origini del successo di Shiba Inu: il tweet di Elon Musk

Sino al passato giugno, in pratica quasi nessuno conosceva Shiba Inu. Alla fine del mese, però, ci ha pensato come al solito Elon Musk ad assicurargli un clamoroso successo. Nato però su un vero e proprio equivoco.
Il CEO e fondatore di Tesla, infatti, in un suo tweet aveva reso pubblico il suo proposito di chiamare Floki il suo cane Shiba Inu, da poco adottato. In molti hanno invece pensato che il miliardario di origini sudafricane intendesse sponsorizzare il token Shiba Inu (SHIB), iniziando di conseguenza ad acquistare a tutto spiano.
In poche ore il prezzo del meme coin era salito del 17%, spingendo i media a raccontare ciò che stava accadendo. Sino a dare vita ad una vera e propria campagna pubblicitaria a costo zero. Dalla quale SHIB ha iniziato una rincorsa verso l’alto la quale sta tuttora proseguendo e che è destinata a suscitare molti dubbi nell’opinione pubblica.

Una scalata destinata a proseguire?

Il ventesimo posto appena conseguito, potrebbe però essere presto un ricordo. In termini di capitalizzazione di mercato, infatti, Shiba Inu è ormai a lieve distanza da un gran numero di progetti nati molto prima e ormai consolidati. Tra i quali Wrapped Bitcoin, Bitcoin Cash, Algorand, Litecoin e addirittura quel Chainlink che pure vanta la reputazione derivante dall’autorevole sponsorizzazione del World Economic Forum (WEF), il quale lo ha indicato tra i pionieri tecnologici del 2020 e che gode della spinta dei cosiddetti Link Marines.
A differenza di questi progetti, però, SHIB può essere considerato un vero e proprio fenomeno di costume. Nessuno sa in effetti cosa sia, quali ne siano i presupposti tecnici e l’effettiva validità. Ma in tanti lo acquistano confidando nella sua ulteriore crescita. Il pericolo, come avviene in questi casi, è che la bolla improvvisamente si sgonfi, lasciando molti piccoli investitori a terra.

I rischi sono in effetti enormi

I rischi derivanti dall’investimento su Shiba Inu, come si sarà capito, sono estremamente elevati. Si tratta in effetti di un semplice progetto dal chiaro sapore speculativo, teso a sfruttare la popolarità di Dogecoin.
Proprio il meme coin inventato da Billy Markus e Jackson Palmer, però, dimostra i pericoli insiti in questo genere di criptovalute. Dopo essere arrivato addirittura a 0,60 dollari qualche mese fa, il token ha iniziato un deciso ripiegamento, tanto che oggi si trova intorno a 0,24 dollari. Una parabola discendente la quale avrà sicuramente provocato la perdita da parte di coloro che avevano acquistato nel momento di massimo fulgore, pensando che la festa sarebbe proseguita a lungo.
Non è stato così e proprio la vicenda di DOGE dovrebbe essere tenuta presente da coloro che anche in queste ore stanno acquistando Shiba Inu. Le feste, in effetti, non sono destinate a durare per l’eternità.

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