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Mangiare a Montesilvano, in pochi sanno che sul mare c’è una bakery con brunch e tapas: come funzionano gli orari

Posto, la bakery sul mare di Montesilvano, cosa ordinare e a che ora

Se ti capita di passare per lo stabilimento Luna Rossa di Montesilvano e vedi gente in fila davanti a un bancone con dietro la sfogliatrice in vista, non stai sbagliando posto. Anzi, ci sei arrivato giusto: si chiama proprio Posto, ed è la bakery-bistrot che quest’estate 2026 ha piazzato viennoiserie francese e pescato locale a due passi dall’ombrellone.

Funziona su tre fasce orarie, ed è qui che tanti si perdono. La mattina presto parte la colazione internazionale, che però va ordinata prima: niente banco libero, si prenota. Poi c’è il brunch fino alle 12, la fascia più easy per chi arriva in spiaggia tardi e vuole qualcosa di più sostanzioso del solito cornetto. Dalle 18 il locale cambia pelle: parte il momento tapas di mare con aperitivo, drink compresi, giusto in tempo per il tramonto sulla pineta di Montesilvano alle spalle.

Il laboratorio è piccolo, appena 25 metri quadrati attrezzati con sfogliatrice, lievitatore e forno, ma da lì escono pane, grandi lievitati e un impasto alla francese (niente uova, poco zucchero, tanto burro) che è il cuore di tutta la proposta. A gestirlo sono Mirko Marini, pasticcere, e Sara Bompensa, che cura comunicazione e organizzazione: una coppia nella vita prima ancora che nel lavoro.

Per orientarti al primo assaggio, punta dritto sul pezzo forte del banco: un croissant rosso, insolito da vedere prima ancora che da mangiare.

Ha un nome che è già un programma, Luna Rossa: il croissant più instagrammato del momento, colorato con polvere di pomodoro e farcito con stracciatella, pomodorini, alici e basilico.

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Chi sono Mirko e Sara, la storia dietro il progetto

Dietro il bancone di Posto non c’è un gruppo di ristorazione che ha piazzato l’ennesimo format da spiaggia. C’è una storia molto più piccola e molto più personale, quella di due persone che un anno fa nemmeno si conoscevano.

Mirko Marini è nato a Penne nel 1996 ed è pasticcere di professione, con un percorso che lo ha portato a lavorare in cucine di bistrot stellati, tra cui Lino Bistrot a Pavia, oltre a esperienze all’estero che gli hanno dato una visione più contemporanea del mestiere. Non il classico pasticcere da laboratorio chiuso, insomma, ma uno che ha visto come si lavora in sala e in cucina fianco a fianco.

Sara Bompensa arriva da un percorso diverso: studi di economia alla Cattolica e una carriera ultraventennale nel marketing e nella comunicazione, con esperienze per brand di streetwear a Milano. Anche lei di origini abruzzesi, aveva costruito la sua vita professionale lontano da qui.

I due si sono conosciuti appena un anno fa. Da quel momento è partita l’idea di Posto, messa a punto in un inverno passato davanti al camino a immaginare come far convivere l’arte bianca di lui con l’esperienza di comunicazione di lei. Tra pratiche burocratiche non semplici e la scommessa di lasciare Milano per tornare sulla costa abruzzese, la scelta è stata di aprire proprio a Montesilvano, con l’obiettivo dichiarato di riempire un vuoto che sul litorale non trovavano: un locale che parlasse di lievitati con la stessa cura con cui si parla di un piatto di cucina.

Il menu, dalla colazione alle tapas serali

Se hai già capito quando andare, ora è il momento di sapere cosa mettere in tavola oltre al croissant Luna Rossa. Il menu di Posto segue le tre fasce orarie e cambia registro man mano che la giornata avanza.

Al mattino, oltre ai lievitati da banco, trovi pain suisse, rolls, panbrioche, la focaccia pugliese e il pane con farine di filiera lavorato a lievito madre. Nella fascia brunch arriva il pezzo che più racconta la filosofia del locale: il maritozzo salato col cefalo, servito con caesar salad. Al posto del solito salmone affumicato, un pesce povero e locale, lavorato fresco, che secondo chi lo propone è “buonissimo se lavorato fresco” ma resta poco valorizzato nelle proposte gastronomiche della costa.

Dalle 18, quando parte la fascia tapas di mare, il menu si allarga: c’è il plateau di crudi selezionati, le frittelle di baccalà e il panino Posto preparato con il totano scottato. Ad accompagnare il tutto, la drink list curata da Matteo, il fratello più giovane di Mirko, che ha già messo a punto due drink originali pensati apposta per la fascia serale del locale.

Il cefalo al posto del salmone non è un vezzo estetico: è la scelta di dare dignità al pescato locale che di solito resta ai margini del menu, e che qui invece diventa protagonista.

Cosa cambia d’inverno e i progetti futuri

Quella scelta sul pescato locale non è isolata: fa parte di un ragionamento più ampio che Mirko e Sara stanno facendo sul futuro di Posto, ben oltre la stagione balneare 2026. Il punto di partenza è semplice quanto scomodo: il locale vive dentro una concessione, quella dello stabilimento Luna Rossa, e le concessioni balneari in Italia si rinnovano con bandi, non per automatismo. Sara Bompensa lo dice chiaramente: si pensa già a un laboratorio esterno più grande e alla vendita online dei lievitati di Mirko nel caso in cui la coppia non dovesse aggiudicarsi di nuovo la concessione dello stabilimento.

Tradotto in pratica, per chi ha scoperto Posto quest’estate: il rischio non è che il progetto chiuda, ma che cambi casa. Se te lo stai chiedendo, la risposta che danno i due gestori è che vogliono comunque “valorizzare il mare anche d’inverno”, puntando su una proposta più raffinata da servire al tavolo, in una sala vera e non solo al bancone da spiaggia. È un’idea diversa da quella stagionale che hai trovato quest’estate: meno tapas veloce da ombrellone, più portate pensate per chi si siede e si ferma, magari con la pineta di Montesilvano fuori dalla finestra invece che il bagnasciuga a due passi.

La vendita online dei lievitati, se dovesse partire, cambierebbe anche il rapporto con chi non abita sulla costa: il croissant Luna Rossa e gli altri prodotti da forno potrebbero arrivare, in teoria, ben oltre i confini di Montesilvano, sganciati dalla fascia oraria e dalla stagione. Per ora restano ipotesi legate a un bando che deciderà se il laboratorio da 25 metri quadrati dentro lo stabilimento resterà l’unica base operativa o diventerà il primo, piccolo capitolo di qualcosa di più strutturato.

Quello che è certo, almeno fino alla fine di questa stagione, è che il momento giusto per scoprire Posto resta questo: prima che l’estate finisca e prima che si capisca, bando dopo bando, dove e come continuerà la storia iniziata un anno fa da due persone che si sono conosciute davanti a un camino e hanno deciso di scommetterci comunque.

Fonti