Pescara, nuova sede per i vaccini anti-covid nella scuola Foscolo

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 29 Dicembre 2021 @ 21:51

Pescara. Avviate le procedure per aprire, in pochi giorni, un altro hub vaccinale anti-covid a Pescara.

Lo ha affermato, durante la seduta del consiglio comunale di oggi, il vicesindaco Gianni Santilli, rispondendo alla richiesta contenuta in un ordine del giorno. L’hub servirebbe soprattutto per la somministrazione delle terze dosi, ed è stato individuata la palestra della scuola media Foscolo come sede, dove la Asl questa mattina ha già svolto un sopralluogo ritendendola idonea.

Sopralluogo positivo anche nel museo Vittoria Colonna di piazza Primo Maggio, come sede per ampliare i test con tampone.

L’iniziativa, però, fa discutere: “C’è bisogno urgente di aprire un ulteriore hub vaccinale dove poter somministrare anche Pfizer. Ma siamo sconcertati di fronte alla proposta, avanzata formalmente dal Comune di Pescara, di allestire l’hub vaccinale nella palestra della Scuola media Foscolo di via Einaudi”, affermano il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli ed i consiglieri comunali del Pd Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo.

“La città non regge con un solo hub”, spiegano i consiglieri comunali, “e non comprendiamo le ragioni di questa incredibile sottovalutazione da parte della giunta, che solo dopo le nostre denunce ha attivato il centro di Portanuova in parziale sostituzione dell’unico hub aperto a quel tempo nell’Outlet Village di Città Sant’Angelo. Vale la pena ricordare che in Consiglio Comunale siamo stati noi a suggerire di insistere sulla stazione di Portanuova, ipotesi inizialmente scartata da Asl e Comune. Ma con la corsa dei contagi e il nuovo regime del Green pass, questa organizzazione non basta più: la giunta non può limitarsi agli appelli, occorre individuare soluzioni ma pensare di allestire l’hub in una scuola operativa è l’ultima delle soluzioni ipotizzabili. Occorre puntare anche sull’allestimento straordinario di un centro per lo screening di massa partendo dalla popolazione scolastica, approfittando della chiusura delle scuole, facendo seguito alla richiesta che abbiamo protocollato il 17 novembre, con largo anticipo rispetto alle file infinite che si verificano allo stadio. Servirebbe anche in Val Pescara, magari assieme al centro vaccinale qui presente, per evitare lo spostamento di tante persone fino a Pescara”.

“È incredibile che con i costanti flussi finanziari che la Regione Abruzzo ha ricevuto per la gestione dell’emergenza – sottolinea Blasioli – il Comune e la Asl non riescano ad individuare alcune migliaia di euro per l’affitto di una struttura privata o per l’individuazione di soluzioni alternative, e arrivi a proporre una soluzione interna al perimetro scolastico che rischia di generare la promiscuità fra centinaia di alunni, docenti e personale scolastico con la popolazione che andrà a vaccinarsi e che comunque finirà per privare gli studenti della palestra. Una scelta inaudita che va respinta con decisione”.


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