Pescara Coronavirus, le proposte di Fiab Pescarabici per la fase 2

L’associazione Fiab Pescarabici teme che l’uscita dal Coronavirus produca un aumento del traffico veicolare privato e invita il Comune a prevenire questo rischio.

L’associazione, federata Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) guarda con preoccupazione gli scenari del prossimo futuro, soprattutto per quello che riguarda la mobilità urbana. In vista di una progressiva uscita dalla fase più acuta della crisi sanitaria, con il lento ritorno alla libertà di movimento, Pescarabici avverte il rischio che, a causa del permanere del timore di contagi, ci si allontani dal trasporto pubblico e si preferisca andare con la propria auto, peggio ancora una persona per vettura. In sostanza Fiab Pescarabici teme che, nel prossimo futuro, il traffico diventi ancora più intenso e caotico di prima dell’emergenza Covid-19.

La nota di Filippo Catania, presidente Fiab Pescarabici:

“FIAB Pescarabici esorta l’amministrazione comunale a prevenire questo rischio mettendo in campo strategie e incentivi per portare le persone a usare in sicurezza il servizio pubblico e le biciclette, scoraggiando nel contempo l’uso dell’auto privata. È superfluo ribadire i benefici fisici e mentali che l’uso della bici comporta: non inquina, non occupa spazio e consente di muoversi a distanza di sicurezza.
Nel periodo di isolamento abbiamo sperimentato come gli spostamenti brevi abbiano sostenuto l’economia di prossimità, o di bassa mobilità, agevolando il commercio locale. Nei prossimi mesi questa tendenza potrebbe essere ulteriormente incentivata dall’uso della bicicletta; esiste infatti un tessuto commerciale di beni e servizi disponibile ad intercettare l’utente sulle due ruote attraverso l’installazione di presidi per biciclette e ad aderire ad eventuali circuiti virtuosi di marketing territoriale dedicato: tutte azioni in grado di rivitalizzare il commercio locale più di quanto non si possa immaginare. Insomma si può affermare in questa fase, più che in altre, che potenziare l’uso della bicicletta faccia parte dei provvedimenti risolutivi. Ma gli spostamenti in bicicletta devono essere incentivati aumentando gli ambiti di sicurezza e la percezione della sicurezza. Bogotà, New York, Berlino, Chicago, Londra, Amsterdam hanno individuato alcune soluzioni da adottare nell’immediato, per la fase emergenziale, come la creazione di bike lane, anche temporanee, ma sicure, per contenere il traffico automobilistico e invogliare molti pedalatori della domenica all’uso quotidiano del mezzo, incentivando le modalità attive di spostamento casa-lavoro e casa-scuola”.

Secondo l’associazione la situazione richiede interventi straordinari e urgenti, provvedimenti veloci di segnaletica e di riorganizzazione delle corsie, nuovi tracciati sicuri e continui.

Qui di seguito le azioni suggerite dalla Fiab e contenute nella lettera inviata all’amministrazione comunale di Pescara:

  • Predisporre nuove infrastrutture “soft”, a basso costo e rapida attuazione, per la mobilità attiva e la micromobilità estese a tutta l’utenza vulnerabile, anche adottando interventi non convenzionali e in deroga al Codice della Strada: corsie ciclabili pop-up o di emergenza, con sola segnaletica cromatica o di altra natura (transenne, birilli, traslazione/riduzione di parcheggi auto), bike parking di prossimità nonché stalli diffusi, senso unico eccetto bici;
  • Realizzare bike line provvisorie su strade principali ad alta densità di traffico, direttrici fondamentali per il raggiungimento di edifici pubblici, servizi, scuole ecc, quali, ad esempio: Corso Vittorio Emanuele, via Nicola Fabrizi, via Venezia, via Ferrari, via Marconi, via Benedetto Croce;
  • Promuovere la creazione di zone 30, ovvero non semplice limite di 30 km/h, ma vere interventi organizzativi della mobilità locale, anche temporanei, in aree in cui non risultasse agevole realizzare ciclabili temporanee o d’emergenza;

Qui invece altre azioni che, benché non immediate, risulterebbero realizzabili in poco tempo e a costi relativamente bassi:

  • Implementare la dotazione di aree urbane pedonali e verdi per consentire una maggiore attività fisica all’aperto che, come suggerito dall’OMS, costituisce condizione ottimale per mantenere in buona forma i polmoni, quindi più efficiente il sistema immunitario, per meglio resistere a stress e malattie;
  • Adottare sistemi di agevolazioni fiscali e/o economiche come prestiti, rateizzazioni, varie forme di credito, etc. per l’acquisto di bici muscolari o a pedalata assistita;
  • Attivare politiche di Mobility Management per razionalizzare gli spostamenti sistematici casa-lavoro e casa-scuola, promuovendo tutte le misure in grado di implementare gli elementi innovativi della mobilità attiva (bici) e condivisa (share) come anche le forme di lavoro a distanza (smart working), iniziando dai dipendenti del Comune e delle società partecipate;
  • Attuare con urgenza il Piano Territoriale dei Tempi e degli Orari, previsto dalla legge regionale n. 40 del 16 dicembre 2005 ad oggi non attuata. Il Piano, insieme a politiche che favoriscano il lavoro e la formazione a distanza e all’implementazione di servizi online e di vicinato, consentirebbe di organizzare i tempi di uso della città, coordinando gli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici e degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche, con il vantaggio di ridurre le fasce orarie di congestione del traffico automobilistico;
  • Realizzare campagne di comunicazione rivolte ai cittadini e alle aziende per stimolare stili di vita basati su forme di mobilità attiva, più delle altre in grado di restituire ai suoi cittadini una città sana, bella e pulita

Infine, l’associazione sollecita l’amministrazione a:

  • Invitare TUA a sostenere i suddetti obiettivi con azioni di rimodulazione dei servizi, meglio rispondenti alla nuova domanda, sia in termini di capacità di trasporto di persone e biciclette, che di frequenze e di maggiore utilità delle linee;
  • Invitare la ASL a sviluppare e continuare ad adottare sistemi moderni di gestione dei pazienti come la modalità di prescrizione da parte dei medici di medicina generale (medici di famiglia), nonché azioni di prevenzione delle malattie dell’apparato respiratorio e della morte prematura dovute alle polveri sottili, al biossido di azoto e all’ozono.

Fiab Pescarabici si è detta a collaborare ad ogni iniziativa riguardante la mobilità sostenibile e ciclistica.

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