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Eventi a Pescara, il 27 settembre puoi camminare per la SLA e aiutare 84 famiglie: dove iscriverti

27 settembre, la Passeggiata Dannunziana per la SLA a Pescara

Domenica 27 settembre 2026 Piazza della Rinascita, la Salotto per tutti i pescaresi, si riempie di magliette lilla. Alle 10 in punto parte la IX Passeggiata Dannunziana, tre chilometri a passo libero dentro la cornice della Maratona Dannunziana, organizzata da ISAV per sostenere le persone che in Abruzzo convivono con la SLA, la sclerosi laterale amiotrofica.

Non serve essere runner né avere il fiatone facile: si cammina, si chiacchiera, si arriva. L’iscrizione funziona come una donazione, e in cambio ricevi la maglia ufficiale di quest’edizione, quest’anno appunto color lilla. Se vuoi esserci, conviene arrivare in piazza almeno mezz’ora prima della partenza: tra il ritiro della maglia e il tempo per indossarla, le 9:30 sono l’orario giusto per non correre l’ultimo tratto verso la linea di partenza.

Per iscriverti basta una telefonata alla segreteria ISAV, al numero 3500894008: ti spiegano come funziona la donazione e dove ritirare il pacco gara la mattina dell’evento. Non c’è una quota fissa pubblicizzata: quello che conta è che ogni iscrizione, piccola o grande che sia, entra in un fondo che l’associazione gestisce tutto l’anno per le famiglie abruzzesi che convivono con questa malattia.

Il dato che dà la misura di quanto sia diventato un appuntamento sentito in città è semplice: dal 2017, anno della prima edizione, la Passeggiata ha messo insieme oltre 1.100 partecipanti e circa 12.000 euro raccolti. Non briciole, per un’associazione che oggi segue 84 persone con SLA in tutta la regione.

Ma quei 12.000 euro, in concreto, dove finiscono? La risposta racconta molto di più di una semplice passeggiata di beneficenza.

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Dove vanno i fondi raccolti in piazza

La sclerosi laterale amiotrofica toglie autonomia un pezzo alla volta. Camminare, muovere una mano, parlare, deglutire, respirare: sono gesti che diventano via via più difficili, e con loro cresce il bisogno di assistenza che pesa sui pazienti ma anche sulle famiglie, dal punto di vista fisico, emotivo, organizzativo ed economico. È qui che entrano in gioco i soldi della Passeggiata Dannunziana.

ISAV usa quei 12.000 euro raccolti dal 2017 per finanziare tre cose molto concrete: fisioterapisti e operatori socio-sanitari che vanno a domicilio, un servizio di trasporto dei pazienti gestito da un operatore dell’associazione, e un supporto di segreteria che aiuta le famiglie a districarsi tra pratiche burocratiche e amministrative, spesso complicate proprio nel momento più delicato, quello della diagnosi. Se ti sei mai chiesto come mai una passeggiata di 3 chilometri possa cambiare qualcosa, la risposta sta in questi servizi quotidiani, non in un gesto simbolico una tantum.

Il numero che dà la scala del lavoro fatto è 84 persone con SLA seguite oggi in Abruzzo, su un totale di oltre 200 pazienti assistiti dalla fondazione dell’associazione a oggi. Ogni euro raccolto in Piazza della Rinascita finisce dentro questa rete di assistenza continua, non in un fondo generico.

Chi è ISAV e perché è nata proprio a Pescara

ISAV, acronimo di Io Sono Ancora Vivo, nasce nel 2017 in memoria di Franco Bruno D’Andrea, un padre e marito che ha convissuto con la SLA dal 2008 al 2016. Non è un’associazione nata a tavolino: è nata dentro una casa, da chi quella malattia l’ha vissuta da vicino, giorno dopo giorno, e ha capito che le famiglie abruzzesi avevano bisogno di qualcosa che ancora non esisteva sul territorio.

Da quella storia personale è cresciuto un lavoro che oggi dura tutto l’anno, non solo la domenica della Passeggiata Dannunziana. La nona edizione del 27 settembre è il momento pubblico di un impegno che il resto dell’anno si consuma in visite domiciliari, telefonate, pratiche sbrigate insieme alle famiglie. Se cerchi altri appuntamenti in città in questo periodo, puoi trovarli tra gli eventi di Pescara di questo weekend.

Dietro ogni euro raccolto in piazza, però, ci sono anche dei volti precisi. Persone che hanno camminato nelle edizioni passate della Passeggiata Dannunziana e che oggi non ci sono più.

I volti della Passeggiata, i testimonial che non ci sono più

Negli anni la Passeggiata Dannunziana ha avuto un volto pubblico fatto di persone che la SLA l’hanno vissuta in prima persona, mettendoci la faccia per raccontare agli altri cosa significa questa malattia. Alcune di loro oggi non ci sono più: Adalgisa Scardetta, Maurizio Cotellessa, Danila Marchack e Mario Ballarini sono stati testimonial delle edizioni passate, camminando o facendo camminare al proprio fianco chi partecipava.

Sono nomi che a Pescara e in Abruzzo qualcuno ricorda ancora, perché quando prestavano il proprio volto alla causa la malattia non era un concetto astratto da spiegare, era una persona in carne e ossa che stava lì, in piazza, a dire che si può convivere con la SLA senza sparire dalla vita pubblica. La loro assenza, quest’anno, pesa in un modo diverso: ISAV ha scelto di continuare a camminare anche per loro, ed è un dettaglio che dà alla nona edizione un peso in più rispetto alle otto precedenti.

Se ti stai chiedendo perché un’associazione tenga viva la memoria di chi non partecipa più fisicamente, la risposta è nella natura stessa della malattia: la SLA toglie progressivamente la possibilità di muoversi, parlare, respirare da soli, ma non cancella il legame tra chi ha camminato insieme una volta. Ogni Passeggiata Dannunziana porta con sé, in un certo senso, anche i passi di chi non può più farli.

Come vivere la giornata, consigli pratici per partecipare

Se decidi di esserci il 27 settembre, il punto di riferimento resta lo stesso indicato dall’organizzazione: arrivare in Piazza della Rinascita con mezz’ora di anticipo, quindi verso le 9:30, per il ritiro della maglia lilla e per non ritrovarti a rincorrere il gruppo proprio nei minuti prima della partenza delle 10. Per l’iscrizione, la strada più semplice resta una telefonata alla segreteria ISAV al numero 3500894008: lì ti spiegano come completare la donazione e dove ritirare la maglia la mattina stessa.

Vestiti comodi, scarpe da camminata più che da corsa (il percorso di 3 chilometri si fa a passo libero, non è una gara), e magari porta con te chi in famiglia o tra gli amici non ha mai sentito parlare della SLA. Perché la Passeggiata Dannunziana, in fondo, funziona proprio così: si cammina insieme, e intanto la parola passa da chi partecipa a chi resta a guardare in piazza.

Fonti

  • ISAV torna in piazza per la SLA: il 27 settembre la IX Passeggiata Dannunziana (lacerbaonline.it)