Se hai in programma un’escursione sulla Maiella dal versante di Sant’Eufemia, fermati un attimo prima di allacciare gli scarponi. Non tutti i sentieri sono percorribili: l’inverno appena passato ha lasciato in quota tronchi, rami e detriti trascinati dalle valanghe, e a distanza di mesi alcuni tratti restano bloccati.
Secondo il comunicato congiunto diffuso dal Comune di Sant’Eufemia a Maiella e dal Parco Nazionale della Maiella il 24 giugno 2026, sono ancora non percorribili tratti dei sentieri HT5, B4 e B5. I punti esatti dell’interruzione sono quattro: Rava Pisciarello, Rava Sfonda, Rava della Vespa (in località Macchiola) e Rava Giumenta Bianca. In tutti questi tronchi il problema è lo stesso, materiale legnoso accumulato dalle slavine invernali che ha reso il fondo del sentiero instabile o del tutto ostruito.
Le squadre del Parco stanno lavorando alla rimozione, ma il comunicato ufficiale parla chiaro: le difficoltà operative sono notevoli per via dell’estensione delle aree colpite e per l’accesso complicato in zone impervie, dove i mezzi meccanici non sempre riescono ad arrivare. Nel frattempo verranno installati pannelli informativi agli imbocchi dei sentieri interessati, quindi se ti trovi lì di persona il modo più immediato per capire dove fermarti è leggere la segnaletica sul posto.
Conviene sapere anche quali percorsi, invece, sono già tornati liberi. Con l’ordinanza n. 9 del 24 aprile 2026 era stata revocata la chiusura totale che il Sindaco aveva disposto ad aprile, riaprendo la maggior parte della rete sentieristica comunale. A restare fuori da quella riapertura era già allora la strada Interpoderale A2 MTB verso Lama Bianca, oltre il chilometro 1,400.
| Sentiero/Percorso | Punto o tratto interessato | Stato al 24/6/2026 | Causa |
|---|---|---|---|
| HT5 | Rava Pisciarello, tratti con legname da slavine | Chiuso/non percorribile | Materiale legnoso da valanga |
| B4 | Rava Sfonda | Chiuso/non percorribile | Materiale legnoso da valanga |
| B5 | Rava della Vespa (Macchiola), Rava Giumenta Bianca | Chiuso/non percorribile | Materiale legnoso da valanga |
| Interpoderale A2 MTB | Oltre km 1,400 verso Lama Bianca | Chiuso (da ordinanza 24/4) | Detriti e legname da slavina |
Insomma, prima di partire il consiglio è semplice: non superare i punti segnalati come interrotti, anche se il resto del percorso sembra invitante e libero.
Ma perché questi tratti sono ancora bloccati mesi dopo la neve, e da quando dura esattamente questa situazione?
Dall’allerta rossa di aprile alla riapertura parziale, la cronologia
Per capire perché quei tratti sono ancora fermi bisogna tornare a inizio aprile 2026, quando sulla Maiella scatta un’allerta meteo rossa per rischio idraulico e valanghe elevate nei giorni 2 e 3 aprile. Con l’ordinanza n. 6 del 3 aprile 2026 il Sindaco di Sant’Eufemia a Maiella dispone la chiusura totale: non un sentiero, ma tutti i sentieri del territorio comunale vengono bloccati, in via cautelare, mentre la neve continua a scaricare materiale sui versanti.
È in quei giorni, del resto, che una valanga di grandi proporzioni rende inaccessibile una strada comunale del paese dopo una nevicata particolarmente intensa: un episodio che dà la misura di quanto la montagna, quell’inverno, si sia mossa sopra i sentieri.
La chiusura totale dura circa tre settimane. Con l’ordinanza n. 9 del 24 aprile 2026 arriva la revoca parziale: la maggior parte della rete sentieristica riapre, ma il sentiero HT5 resta vietato perché già allora, a fine aprile, presentava tratti con legname e detriti da slavine, gli stessi che a giugno risulteranno ancora non rimossi nei punti di Rava Pisciarello.
Da lì al comunicato congiunto del 24 giugno passano altri due mesi, durante i quali il Parco lavora sul terreno per liberare i tronchi accumulati anche su B4 e B5. Il fatto che a giugno il quadro sia lo stesso di aprile, solo con più dettagli sui punti esatti, ti dice quanto sia lento lo smaltimento di un materiale legnoso finito in mezzo a un sentiero di montagna: non basta una motosega, servono mezzi che in certe rave (i canaloni scavati dalle acque, tipici del versante pedemontano della Maiella) non riescono nemmeno ad arrivare.
Cosa rischi se ignori il divieto
L’ordinanza n. 6 non si limita a chiudere i sentieri: richiama esplicitamente l’art. 650 del Codice Penale, quello sull’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Vuol dire che superare un tratto segnalato come interrotto non è solo un’imprudenza personale, ma una violazione penale a tutti gli effetti.
Al di là della carta bollata, però, il rischio concreto è quello che conta di più quando sei lì con gli scarponi ai piedi: materiale legnoso accumulato in modo instabile, che può cedere sotto il peso di un passo o rotolare a valle senza preavviso. Se ti stai chiedendo perché il Parco preferisca chiusure mirate a singoli tratti invece di sbarrare intere aree, la risposta è proprio questa, bilanciare la sicurezza con la possibilità di continuare a camminare sulla Maiella dove il terreno è tornato solido. E se questi percorsi restano off-limits, dove si può comunque camminare in sicurezza sulla Maiella?
di essere coinvolto in un cedimento improvviso, con tronchi e detriti che possono muoversi sotto i piedi in punti dove il sentiero, in teoria, non c’è più. Non è un rischio teorico: è la ragione stessa per cui quei tratti restano segnalati, mesi dopo la neve.
Leggi anche: Sant'Eufemia a Maiella, rischi di trovare il sentiero chiuso se non controlli prima: ecco come fare
Alternative vicine e come pianificare l’escursione
Se i tratti di HT5, B4 e B5 restano fuori gioco, la buona notizia è che Sant’Eufemia a Maiella si trova su un versante pedemontano ricco di alternative, e non serve allontanarsi molto per trovare un percorso libero e ben tenuto.
A pochi chilometri, sul territorio di Caramanico Terme, il sentiero Le Scalelle è stato oggetto di un accordo tra il Comune e il Parco Nazionale della Maiella per un intervento di riqualificazione da 800 mila euro. Un investimento che racconta bene la differenza tra i due casi: da una parte un percorso appena sistemato e pronto per essere camminato, dall’altra tratti ancora bloccati dal peso di un inverno particolarmente nevoso.
Prima di scegliere dove andare, però, un consiglio pratico. Lo stato dei sentieri che hai letto qui è aggiornato al comunicato del 24 giugno 2026, l’ultimo diffuso ufficialmente da Comune e Parco su questo fronte. Se stai leggendo questo articolo a distanza di tempo, conviene sempre controllare i canali istituzionali del Comune di Sant’Eufemia a Maiella e del Parco Nazionale della Maiella prima di partire: la rimozione del materiale legnoso procede, e una riapertura completa potrebbe essere arrivata senza che tu lo sappia ancora. In alternativa, il modo più semplice resta guardare i pannelli informativi che verranno installati agli imbocchi dei sentieri interessati: sul posto, quella segnaletica vale più di qualsiasi articolo.
- Quali sentieri sono chiusi ora a Sant’Eufemia a Maiella? Secondo l’ultimo comunicato ufficiale (24 giugno 2026) risultano non percorribili tratti dei sentieri HT5, B4 e B5 nei punti Rava Pisciarello, Rava Sfonda, Rava della Vespa (Macchiola) e Rava Giumenta Bianca, per materiale legnoso lasciato dalle valanghe invernali.
- Cosa rischia chi passa oltre un tratto di sentiero chiuso in Maiella? L’ordinanza sindacale richiama l’art. 650 del Codice Penale: il mancato rispetto del divieto di transito è una violazione penale, oltre al rischio concreto di essere coinvolti in frane o cedimenti di materiale.
- Dove si trovano gli aggiornamenti ufficiali sulla riapertura dei sentieri della Maiella? Il Comune di Sant’Eufemia a Maiella e il Parco Nazionale della Maiella diffondono gli aggiornamenti sui rispettivi canali istituzionali e installano pannelli informativi agli imbocchi dei sentieri interessati.
Fonti
- Sentieri nel territorio del Comune di Sant'Eufemia a Maiella – Parco Nazionale della Maiella (Parco Nazionale della Maiella)
- Nel Cuore della Maiella: Piante, Sentieri e Biodiversità | Evento FAI – FAI – Fondo Ambiente Italiano (FAI – Fondo Ambiente Italiano)
- A Sant'Eufemia a Maiella dopo la neve una valanga di grandi proporzioni su una strada comunale diventata inaccessibile (IlPescara)


