Papere ovunque, cosa sta succedendo in Abruzzo
Se in questi giorni hai incrociato una papera di gomma appoggiata su un muretto, vicino a una fontana o proprio in mezzo a un sentiero panoramico, non hai avuto un colpo di sole. Sta succedendo, e sta succedendo in tutta la regione.
Da qualche giorno papere di gomma di ogni forma, colore e dimensione stanno comparendo nei posti più diversi dell’Abruzzo: nei borghi, tra le montagne, nelle piazze, vicino alle fontane, nei punti panoramici. Non sono animali veri, ovviamente: sono le classiche paperelle gialle da vasca da bagno, spuntate però all’aperto e senza alcun preavviso.
Gli avvistamenti riguardano tutte e quattro le province abruzzesi: L’Aquila, Pescara, Teramo e Chieti. Le segnalazioni arrivano dalla costa teramana fino all’entroterra aquilano, passando per Pescara e la costa dei Trabocchi nel Chietino. Insomma, non è un fenomeno localizzato in un solo paese o in una sola città: è una cosa regionale, e sta correndo veloce sui social e nei gruppi locali di paese, dove le foto si moltiplicano di ora in ora.
Chi c’è dietro tutto questo, per il momento, non lo dice. È una campagna costruita apposta per restare misteriosa, con qualche indizio lasciato qua e là ma senza spiegare il perché. Chi ha organizzato la cosa promette che entro lunedì 14 settembre arriverà un comunicato che svelerà il senso dell’iniziativa. Fino a quel momento, l’unico modo per partecipare è tenere gli occhi aperti, fotografare quello che trovi e condividerlo online con l’hashtag ufficiale #abruzzoducks, pensato apposta per ricostruire il percorso delle papere man mano che vengono segnalate.
Nel frattempo, gira già una particolare curiosità: tra le tante papere spuntate in giro, una è stata riconosciuta come ispirata all’Urlo di Munch, il celebre quadro con la figura che si porta le mani al volto in un grido silenzioso. Un dettaglio che, da solo, basta a far pensare che dietro non ci sia solo il caso.
Le domande sono sempre le stesse: da dove vengono e dove stanno andando?
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Dove sono state viste (e dove cercarle vicino a Pescara)
Se abiti a Pescara o in provincia, il posto da cui partire è il Ponte del Mare, la grande passerella pedonale che collega Pescara Nord e Pescara Sud scavalcando il fiume: qui è stato segnalato uno degli avvistamenti più chiacchierati, proprio in uno dei punti più frequentati della città, quello dove la sera si va a fare due passi tra jogging, biciclette e chi si ferma a guardare il tramonto sul mare. Se stai già organizzando una passeggiata lungo il fiume, magari abbinando la caccia alla papera a un giro più ampio in città, può tornarti utile dare un’occhiata a cosa vedere e fare a Pescara prima di uscire di casa.
Spostandoti verso sud, lungo la Costa dei Trabocchi, nel Chietino, altre papere sono state fotografate tra le antiche macchine da pesca in legno che si allungano sul mare, in uno scenario che con la luce giusta trasforma anche un giocattolo di gomma in qualcosa di quasi surreale. Risalendo invece verso l’entroterra aquilano, gli avvistamenti si concentrano intorno a Collemaggio, a L’Aquila: la basilica e il piazzale che la circonda sono tra i luoghi simbolo scelti (o forse solo attraversati per caso) da chi sta portando avanti l’iniziativa.
Il filo che unisce questi tre punti, Ponte del Mare, Trabocchi e Collemaggio, è che sono tutti luoghi molto conosciuti e molto fotografati, non angoli nascosti. Chi ha pensato alla campagna sembra aver scelto di preferenza posti già frequentati, dove una papera fuori posto salta all’occhio subito e viene notata da più persone possibile. Vicino a te, quindi, non serve andare a cercare in qualche sentiero sperduto: guarda prima nei punti che già conosci, quelli dove passa più gente.
La papera dell’Urlo di Munch e le altre stranezze
Oltre alla papera ispirata all’Urlo di Munch, tra gli avvistamenti sono comparse anche papere travestite nei modi più curiosi, ognuna diversa dall’altra per forma, colore o dettagli aggiunti a mano. Non sembra esserci un modello unico che si ripete uguale in ogni provincia: ogni papera pare pensata apposta per il luogo in cui è stata posizionata, quasi fosse un piccolo intervento su misura.
Quella ispirata a Munch resta però il dettaglio che fa più discutere. Una papera di gomma, oggetto che di solito richiama solo l’infanzia, il bagnetto, la leggerezza, trasformata nell’immagine di un grido silenzioso non è probabilmente un caso isolato. Torna troppo spesso, nei racconti di chi l’ha incrociata, per essere una coincidenza buttata lì. Un urlo può essere tante cose: forse anche le papere stanno cercando di dirci qualcosa.
Se vuoi partecipare senza limitarti a guardare le foto degli altri, il meccanismo è più aperto di quanto sembri. Non devi solo imbatterti per caso in una papera già piazzata: puoi anche essere tu a metterne una nell’angolo più bello del tuo paese, in un punto panoramico che ami o in un posto abruzzese a cui sei legato, fotografarla e condividerla online con il tag ufficiale. Ogni scatto, spiega chi ha lanciato l’iniziativa, aiuta a ricostruire il percorso complessivo delle papere: più segnalazioni arrivano, più diventa chiaro dove si stia muovendo il fenomeno, provincia dopo provincia.
Chi cerca la papera vicino a Pescara, dopo aver controllato il Ponte del Mare, può ampliare il giro ad altri punti di passaggio della città: non ci sono indicazioni precise su altri indirizzi pescaresi, ma il criterio già emerso, cioè luoghi noti e frequentati, resta la bussola più affidabile per orientare la ricerca anche in zone non ancora citate.
Cosa potrebbe esserci dietro (e cosa aspettarsi il 14 settembre)
Sul chi sia l’organizzatore e sul senso finale dell’operazione, per ora non ci sono conferme: le fonti che hanno seguito il fenomeno parlano di una campagna volutamente misteriosa, con indizi lasciati a bella posta senza spiegazioni ufficiali. Chi ci sta lavorando ha promesso che entro lunedì 14 settembre sarà diffuso un secondo comunicato che chiarirà il significato di tutta l’operazione.
In assenza di dettagli certi, l’unica cosa sensata è restare sul terreno dei fatti verificati: una diffusione capillare su tutte le quattro province, oggetti diversi tra loro ma coerenti nella scelta di luoghi simbolo, e un richiamo visivo (l’Urlo di Munch) che sembra pensato apposta per far parlare. Che dietro ci sia una trovata promozionale legata a un evento culturale, oppure un progetto artistico diffuso pensato per la regione, lo si potrà dire con certezza solo quando arriverà il comunicato annunciato. Fino a quel momento, ogni ipotesi resta appunto un’ipotesi.
Se vicino a te non hai ancora trovato nessuna papera, non significa che non ci siano: gli avvistamenti continuano a moltiplicarsi giorno dopo giorno, quindi tenere d’occhio i gruppi social locali nei prossimi giorni resta il modo più semplice per sapere se e quando arriverà anche nella tua zona.
- Dove sono state avvistate le papere vicino a Pescara? Al Ponte del Mare di Pescara; altri avvistamenti riguardano Collemaggio a L’Aquila e la Costa dei Trabocchi nel Chietino.
- Come partecipo alla caccia alle papere in Abruzzo? Fotografa la papera che trovi (o posizionane una tua in un luogo che ami) e condividi lo scatto sui social con il tag #abruzzoducks.
- Quando si scoprirà il significato dell’iniziativa? Un comunicato che svelerà il mistero è previsto entro lunedì 14 settembre 2026.
Fonti
- IlPescara: Invasione di papere in Abruzzo: il mistero che corre sui social (mastodon.ozioso.online)
- Strana invasione di papere in Abruzzo: da dove vengono? E dove stanno andando? (cityrumorsabruzzo.it)
- Invasione di papere in Abruzzo: il mistero che corre sui social (chietitoday.it)


