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Cantieri a Pescara, il tuo pesce fresco passa dalla banchina sud: quando parte il trasloco e cosa cambia all’asta

Mercato ittico di Pescara, lavori a ottobre e trasloco a novembre

Se mangi pesce pescato in Adriatico e comprato a Pescara, prima di arrivare nel tuo piatto è passato da un’asta. Quell’asta sta per cambiare indirizzo. Il vicesindaco e assessore alle Attività produttive Gianni Santilli ha dichiarato che i lavori nella nuova sede del mercato ittico all’ingrosso, sulla banchina sud, finiranno entro la fine di ottobre. Il trasferimento seguirebbe entro la fine di novembre, con la nuova asta operativa nello stesso periodo.

Le dichiarazioni sono del 29 settembre 2026. Sono le date dell’amministrazione comunale, cioè un obiettivo e non un fatto compiuto. I cantieri, secondo Santilli, sono in corso.

Il Comune indica una spesa di 75mila euro per interventi aggiuntivi. Santilli sostiene che siano quelli chiesti da armatori e commercianti, raccolti in più incontri, l’ultimo il 29 aprile.

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Cosa cambia per chi vive di pesce fresco

Prima una precisazione, che ti evita un viaggio a vuoto: questo è il mercato all’ingrosso. Qui il pescato dei pescherecci passa per la Sala d’Asta e arriva a chi lo rivende: pescivendoli, ristoratori, commercianti. Nelle fonti non c’è nulla sull’accesso dei privati alla vendita né sugli orari della nuova sede, quindi non contarci finché il Comune non li comunica.

La novità concreta è il luogo. L’asta lascia la vecchia struttura e si sposta sulla banchina sud, dove il cantiere prepara la nuova Sala d’Asta. Tra le opere ci sono le fondazioni per i moduli climatizzati e refrigerati, pensati per tenere il prodotto al fresco. Per chi compra il pesce ogni giorno, il riflesso più evidente sarà nei tempi e nell’organizzazione della filiera, più che sul banco sotto casa.

Il trasloco è un passaggio delicato proprio perché il pesce non aspetta. Se le date di Santilli reggeranno, il cambio dovrebbe avvenire a cavallo tra l’autunno e l’inizio dell’inverno.

Ma cosa c’è nel cantiere da 75mila euro, e perché si discute?

Cosa prevede il cantiere sulla banchina sud

Partiamo dalle opere, perché l’elenco che ha dato Gianni Santilli il 29 settembre 2026 è lungo e si capisce meglio se lo ordini per funzione. Il filo comune, dice il vicesindaco, è rendere “pienamente funzionale” la nuova Sala d’Asta.

  • Spazi esterni e accessi: demolizioni e ripristino delle pavimentazioni, nuovi piazzali in calcestruzzo industriale, sistemazione della rampa che porta alla sala d’asta, posa di balaustre metalliche.
  • Acqua: una nuova rete per raccogliere le piogge, con circa 50 metri di tubazioni, pozzetti e caditoie, più una linea idrica per lavare il piazzale.
  • Freddo e corrente: fondazioni in cemento armato per i moduli climatizzati e refrigerati, predisposizioni elettriche e impianti elettrici di servizio.
  • Controllo degli ingressi: una recinzione di circa 120 metri e le predisposizioni per le sbarre automatiche all’entrata.

Qualche dettaglio aiuta a leggere queste voci. Il piazzale in calcestruzzo industriale è una pavimentazione pensata per reggere carichi pesanti e lavaggi continui, cioè camion, carrelli e cassette bagnate. Il lavaggio con acqua corrente e la rete piovana sono il lato igienico di un posto dove il pesce si maneggia ogni giorno. Le “predisposizioni” per le sbarre, infine, sono i lavori a monte: si prepara l’impianto, le sbarre sono un altro passo.

Le misure, 50 e 120 metri, raccontano un intervento di scala contenuta: una sistemazione di piazzale e accessi, non un nuovo porto. Te lo dico perché il dibattito politico può far pensare a un’opera enorme, mentre qui si parla soprattutto di cemento, tubi, recinzioni e allacci.

75mila euro o mezzo milione? Di quale cifra si parla

Ti sarai chiesto come mai girino due numeri così distanti. Il consigliere del Movimento 5 Stelle Paolo Sola aveva citato mezzo milione di euro in relazione alla nuova sede. Santilli ha risposto che quella somma “non riguarda esclusivamente” il mercato ittico: a suo dire la parte più consistente è destinata alla riqualificazione dell’intera area attigua alla struttura mercatale. Da qui l’invito a “non confondere interventi diversi e mischiare le cifre”.

I 75mila euro, sempre secondo Santilli, sono invece “l’unica somma aggiuntiva” rispetto al progetto originario, una spesa inizialmente non prevista e messa lì per rispondere alle richieste di armatori e commercianti. Quindi, nella versione dell’assessore, i due numeri non si escludono: misurano cose diverse, l’area intorno da una parte e le opere sulla sala d’asta dall’altra.

Va detto con chiarezza che questa è la posizione di Santilli, riportata nelle sue dichiarazioni del 29 settembre e non verificata in modo indipendente. Nel materiale disponibile non compaiono né l’importo del progetto originario né la ripartizione esatta del mezzo milione tra sede e area attigua. Finché il Comune non pubblica un quadro economico completo, il confronto tra i due numeri resta una questione di perimetro: a cosa si riferisce ciascuna cifra.

Il calendario regge? Restano da verificare alcune cose prima di contare sul trasloco di novembre.

Cosa non sappiamo ancora

La versione di Santilli è una versione, e attorno ci sono buchi che le dichiarazioni del 29 settembre 2026 non riempiono. Il primo è il più pratico: nessuna fonte che abbiamo letto indica una data precisa per il primo giorno di asta nella nuova sala. Si parla di “entro la fine di novembre”, che può voler dire il 3 come il 30.

Mancano anche l’indirizzo esatto dell’ingresso sulla banchina sud, gli orari della nuova sede e le regole per chi non è operatore. Se volevi sapere se un privato potrà comprare direttamente, per ora la risposta è una sola: nessuno l’ha scritto.

Poi c’è il clima attorno al cantiere. Tra i titoli usciti in questi giorni compaiono una commissione di controllo andata a vuoto, uno scontro sul futuro della vecchia struttura e un tavolo di confronto in Comune. Abbiamo visto i titoli, non i testi, quindi non li trattiamo come fatti. Dicono soltanto che la discussione è aperta.

Resta infine la domanda che pesa di più sul calendario. Un mese di lavori, poi il trasloco, con il pesce che arriva ogni mattina e non può aspettare. Santilli l’ha messa come impegno: “rispondere con i fatti”. Sarà il cantiere a dire se il mese basta.

Come seguire gli aggiornamenti

La fonte giusta per date, orari e regole d’accesso è il Comune di Pescara, che gestisce il mercato e ha in mano le Attività produttive. Controlla il sito istituzionale e l’albo pretorio online: un cambio di sede di questo tipo di solito passa da avvisi e atti ufficiali, prima ancora che da un’intervista.

Se sei un pescivendolo o un ristoratore, il canale più sicuro è chiedere direttamente all’ufficio competente, o alla tua associazione di categoria, prima di organizzare gli approvvigionamenti. Il verbale dell’incontro del 29 aprile tra amministrazione, armatori e commercianti sarebbe utile a tutti, ma nelle fonti non c’è.

Se invece compri solo per la cena, la regola è semplice: fino a un avviso ufficiale, niente viaggi alla banchina sud. Per il pesce sotto casa, nel frattempo, cambia poco.

Fonti