Mike Novogratz: i politici necessitano di un’educazione crypto

Dopo gli ultimi attacchi della senatrice Elizabeth Warren al denaro digitale, il mondo crittografico non poteva continuare a guardare inerte. Ad incaricarsi di rispondere è stato in particolare Mike Novogratz, il CEO di Galaxy Digital, il quale non si è fatto pregare per rispondere a tono. Esplicitando lo stato di frustrazione di un settore il quale inizia ad avvertire, con un certo fastidio, la pressione del mondo politico, vista con tutta evidenza alla stregua di una vera e propria vessazione. Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa ha detto Novogratz.

Mike Novogratz risponde a Liz Warren sulle criptovalute

Come è ormai noto, la senatrice democratica Warren ha dato vita ad un vero e proprio attacco contro le criptovalute. Affermando che le loro fluttuazioni mettono in pericolo mettono a rischio gli investitori al dettaglio. Dimenticando che anche molti altri asset finanziari comportano gli stessi rischi, tanto che la grande maggioranza dei piccoli investitori è destinata a infoltire il cosiddetto “Parco buoi”. Ovvero quelli pronti ad essere tosati dalle Mani forti del mercato, secondo la nota teoria di Joe Ross.
Ma ancora più pesante è stata poi l’equiparazione alla criminalità di chi utilizza Bitcoin alla stregua di denaro. Tanto da spingere Novogratz ad affermare la sgradevolezza del suo atteggiamento, una altezzosità che non si adatta molto ad un esponente politico di un partito il quale si dichiara progressista. Ignorando il fatto che le criptovalute rappresentano una tecnologia molto avanzata, quindi sinonimo di progresso.

Il tweet di Novogratz contro Warren

Ancora più chiaro è poi stato Novogratz in un tweet di risposta alla Warren. Nel quale ha affermato che le banche hanno addebitato 12 miliardi di dollari in commissioni di scoperto, una fortuna in commissioni bancomat e sui conti correnti. Nonostante ciò, la senatrice concentra il suo sguardo esclusivamente sulle criptovalute, ove il valore movimentato rappresenta una frazione di quello che è invece appannaggio delle banche. Un atteggiamento tale da sembrare effettivamente destinato a tradire il supposto progressismo della Warren.
Sulla quale cade anche l’ultima stilettata di Novogratz, quando afferma che nel caso il mondo bancario avesse avuto la trasparenza che caratterizza i protocolli DeFi, non si sarebbe verificato il crollo dei mutui Subprime nel 2008. I cui effetti hanno rovinato milioni di persone in ogni parte del globo e sono ancora oggi visibili sul ciclo economico. Concludendo con un’altra affermazione molto forte, in base alla quale i politici necessitano di una educazione sulle criptovalute. Sottintendendo il fatto che non sappiano neanche di cosa si parli.

Sherrod Brown si affianca a Liz Warren

Nella querelle tra spazio crittografico e mondo politico, è da registrare nelle ultime ore l’intervento di un altro senatore, Sherrod Brown. Il quale si è in pratica andato ad affiancare alla Warren. Lo ha fatto con una serie di affermazioni destinate a rinfocolare la polemica.
Brown, infatti, ha affermato che le criptovalute non solo non sono vero denaro, ma mettono anche a rischio i sudati risparmi dei cittadini statunitensi. Ha poi rincarato la dose dichiarando che la finanza decentralizzata non sarebbe altro che una rete losca, una sorta di bisca online.
Dichiarazioni molto pesanti, considerato come il senatore dell’Ohio ricopra il ruolo di presidente della Commissione del Senato degli Stati Uniti per le banche, gli alloggi e gli affari urbani. Insomma, tra politica e settore crittografico stanno ormai volando botte da orbi.

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