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Storie di Pescara, dal 15 settembre puoi sostenere il tavolo che nasconde una ludoteca: quanto costa e come funziona

Da Penne un tavolo che nasconde una ludoteca intera

Hai presente quel momento in cui vuoi tirare fuori il tabellone per una partita ma non sai dove metterlo, e poi non sai dove rimetterlo dopo? A Penne, in provincia di Pescara, qualcuno ha risolto il problema costruendoci sopra un’azienda. Si chiama BG Solutions e da qualche giorno se ne parla per un motivo preciso: dal 15 settembre 2026 parte su Gamefound la campagna di crowdfunding di Mars e Jupiter, due tavoli modulari Made in Italy che di giorno sono normali mobili da salotto e di sera si aprono per rivelare una ludoteca intera nascosta sotto il piano.

L’idea è semplice da spiegare e più complicata da realizzare bene: un tavolo che vive tutto l’anno in casa, senza sembrare un accessorio da nerd ingombrante, ma che al bisogno diventa uno spazio di gioco vero, con tanto di vano segreto per conservare scatole e accessori. Non un tavolo pieghevole qualunque, quindi, ma un mobile pensato per restare lì, in bella vista, tra il divano e la libreria.

Sotto il piano di Mars e di Jupiter c’è spazio per superficie di gioco, allunghe modulari e un compartimento di storage che normalmente resta invisibile. È lì che sta il guadagno vero per chi ama i giochi da tavolo: niente più scatole ammucchiate in un armadio o sotto il letto, tutto organizzato in un unico mobile che quando non serve torna a essere un tavolo.

Penne, per chi non la conosce bene oltre il centro storico medievale, sta diventando negli ultimi anni un piccolo laboratorio di iniziative fuori dagli schemi: qui, oltre agli eventi culturali che animano la città, nasce ora anche questa scommessa imprenditoriale che parla direttamente a una community internazionale di giocatori.

Il funzionamento pratico è quello che rende il progetto interessante da vicino, ed è il punto su cui conviene soffermarsi prima di decidere se sostenerlo o no: i quattro pannelli si sollevano senza attrezzi rivelando due vani segreti.

Ma quanto costa entrare in questa storia, e cosa succede una volta versato il proprio contributo su Gamefound?

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Le misure di Mars e Jupiter, e come si aprono

Partiamo dai numeri, perché è da lì che si capisce se il tavolo entra o no nel salotto di casa. Mars, il modello più compatto, misura 160×87 centimetri da chiuso e si allunga fino a 240 centimetri grazie alle allunghe integrate. Jupiter parte già più generoso, 200×113 centimetri, e arriva fino a 300 centimetri quando serve tutta la superficie per una partita affollata. Sono dimensioni pensate per stare comode in un soggiorno normale, non in una sala giochi dedicata: l’idea di BG Solutions è proprio che il tavolo non debba mai sembrare fuori posto.

Il meccanismo che nasconde la ludoteca sotto il piano è più semplice di quanto sembri. Quattro pannelli superiori si tolgono senza bisogno di cacciaviti o chiavi, e sotto compaiono due vani distinti: uno più ampio, destinato al gioco vero e proprio, e uno più piccolo pensato per dadi, pedine, mazzi di carte e tutti quegli accessori che di solito finiscono persi in un cassetto sbagliato. Le allunghe, quando non servono, si ripongono senza cambiare l’aspetto del mobile: da chiuso, Mars e Jupiter restano tavoli qualunque, non oggetti che tradiscono la loro seconda vita.

C’è poi un dettaglio che a Penne tengono a sottolineare più degli altri, ed è il modo in cui questi tavoli vengono costruiti. Non si tratta di componenti industriali assemblati altrove, ma di pezzi realizzati a mano in un laboratorio artigianale italiano a conduzione familiare, dove la lavorazione tradizionale del legno si incontra con tecniche produttive più recenti. È una scelta che ha un costo, in termini di tempo e di scala produttiva, ma che spiega perché BG Solutions insista tanto sull’etichetta Made in Italy: qui la manifattura non è uno slogan da campagna di crowdfunding, è il motivo stesso per cui il progetto esiste.

Chi c’è dietro il progetto

L’idea di un tavolo con una ludoteca intera nascosta sotto il piano nasce circa due anni fa nella testa di Matteo Colangeli. Quest’anno quell’intuizione è diventata una società vera, con quattro soci che ci hanno creduto abbastanza da entrarci dentro: Cristina, Laura, Maurizio e Simone. L’obiettivo, raccontano da BG Solutions, era costruire un mobile pensato per chi non vuole rinunciare né allo stile della propria casa né alla qualità delle serate trascorse insieme, capace di vivere normalmente in salotto e di rivelare la sua seconda funzione solo quando serve.

È un percorso tipico di tante piccole realtà abruzzesi che scelgono di restare sul territorio invece di trasferirsi altrove: un’idea nata in una città di provincia, trasformata in impresa strutturata, e portata su una piattaforma internazionale come Gamefound per intercettare una community di appassionati che non guarda ai confini regionali. Prima ancora che la campagna partisse ufficialmente, il progetto aveva già superato i 400 follower su Gamefound prima ancora del lancio ufficiale.

Perché conta, il ritorno del gioco in presenza

C’è un fenomeno di fondo che rende questa storia più interessante di una semplice notizia di design, ed è la voglia crescente di ritrovarsi fisicamente intorno a un tavolo dopo anni di serate passate a scrollare schermi separati. Il progetto di BG Solutions intercetta esattamente questo bisogno: non propone un gadget tecnologico in più, ma uno spazio fisico pensato apposta per far sedere le persone vicine, con le carte in mano e gli occhi negli occhi. È lo stesso motivo per cui i giochi da tavolo, dopo anni di flessione, hanno ripreso terreno tra i regali di Natale e le serate del sabato: la fatica di organizzare, riporre e ritrovare i pezzi era spesso il vero ostacolo, più della voglia di giocare.

Se ti interessa capire come funziona in pratica il sostegno a un progetto del genere, la logica è quella tipica del crowdfunding di ricompensa: dal 15 settembre 2026 su Gamefound sarà possibile prenotare Mars o Jupiter versando un contributo, e la produzione partirà solo al termine della raccolta fondi, quando l’azienda avrà chiarezza sul numero di tavoli da realizzare nel laboratorio artigianale. È un meccanismo che protegge chi produce, perché evita di investire in materiali e manodopera prima di sapere quanta domanda c’è, ma che chiede a chi sostiene un po’ di pazienza: tra la prenotazione e la consegna a casa passa inevitabilmente del tempo, proprio perché ogni pezzo nasce a mano e non da una catena di montaggio.

I quasi 400 follower raccolti su Gamefound prima ancora dell’apertura ufficiale della campagna raccontano un interesse che va oltre Penne e l’Abruzzo, e che parla a una community di appassionati abituata a valutare progetti simili in giro per il mondo. Per chi segue questo tipo di iniziative, il consiglio pratico resta lo stesso di sempre: prima di sostenere una campagna, conviene guardare bene le misure reali rispetto allo spazio disponibile in salotto e leggere con calma le condizioni di consegna indicate dalla piattaforma.

  • Quando parte la campagna di crowdfunding di Mars e Jupiter? Il 15 settembre 2026 sulla piattaforma Gamefound, con produzione prevista al termine della raccolta fondi.
  • Che dimensioni hanno i tavoli Mars e Jupiter? Mars misura 160×87 cm ed è estensibile fino a 240 cm; Jupiter parte da 200×113 cm e arriva fino a 300 cm.
  • Dove vengono prodotti i tavoli? In un laboratorio artigianale italiano a conduzione familiare, che unisce lavorazione tradizionale del legno e tecniche contemporanee.

Fonti

  • Da Penne una startup abruzzese porta il gaming in salotto: sotto il tavolo c’è un’intera ludoteca (abruzzopopolare.com)