Livecoin annuncia la sua chiusura

Dopo essere stato oggetto di un attacco informatico nel mese di dicembre, l’exchange di criptovalute Livecoin ha annunciato la sua definitiva chiusura. Affermando inoltre la sua intenzione di risarcire i clienti danneggiati.
Secondo la direzione della piattaforma di scambio russa, non ci sarebbe alcun modo di proseguire l’attività proprio in considerazione dei gravi danni messi a segno dagli attaccanti, sia dal punto di vista tecnico che finanziario. L’annuncio in questione risale al 16 gennaio.

I contorni dell’attacco a Livecoin

L’attacco che ha originato la decisione di Livecoin, ha avuto luogo alla fine del passato dicembre. Il 23 del mese, quando Bitcoin stava varcando la soglia dei 20mila dollari, il suo prezzo sulla piattaforma è addirittura salito a 450mila. Una cosa assolutamente senza precedenti. Tanto da spingere Livecoin ad annunciare alla vigilia di Natale di aver perso completamente il controllo di una parte dei server aziendali a causa di un attacco pianificato in maniera scrupolosa.
In base alle indiscrezioni il bottino degli hacker ammonterebbe a 106 Bitcoin, 380 Ether, 236 BCH, 567.012 XRP, 66,8 milioni di DOGE, oltre a importi ancora imprecisati in token USDT ed ERC-20. I fondi relativi a Ethereum sono poi stati convertiti in DAI sull’exchange decentralizzato Uniswap, mentre su Kucoin è stata invece inviata una parte del restante.

Cosa accadrà ora?

Gli utenti hanno ora tempo sino al 17 marzo per poter ottenere i rimborsi. I quali si preannunciano però già complicati. E’ stato proprio Livecoin ad affermare come siano già all’opera falsi gruppi su Telegram e altri canali. L’exchange ha quindi chiesto agli utenti di rivolgersi a Livecoin.news, unico riferimento ufficiale per chi desidera informazioni. Pregando inoltre gli stessi non affidare i propri soldi a nessuno, in quanto non è assolutamente necessario pagare per poter ottenere rimborsi. Basta infatti inviare richiesta in tal senso e seguire la procedura indicata. Chiaro l’intento di evitare la beffa, dopo il danno patito. Va però sottolineato come alcuni utenti si siano già lamentati del mancato funzionamento dell’indirizzo di posta elettronica fornito all’uopo da Livecoin.

La confusione regna sovrana

Ad aumentare la confusione intorno alla vicenda sono alcune segnalazioni. Le quali affermano che l’unica prova del controllo da parte della piattaforma di scambio del sito Livecoin.news è il post di Twitter che abbiamo già menzionato. Mentre altri utenti affermano a loro volta di essere riusciti a inviare le richieste di rimborso seguendo l’invito dell’exchange, avendone in cambio una richiesta di fornire informazioni. Ovvero i dettagli relativi ai primi depositi effettuati, la copia scansionata di carte d’identità rilasciate dal governo, la prova dell’indirizzo ove si risiede, il dispositivo utilizzato al fine di avere accesso al proprio conto Livecoin, un foglio attestante l’iscrizione alla piattaforma con il sigillo ufficiale dell’exchange, un selfie con la propria carta d’identità e una prova dell’origine dei fondi.

E’ in vista una nuova truffa?

Proprio le richieste in questione hanno spinto alcuni ad affermare il timore che possa trattarsi di una nuova truffa. Suggerendo agli interessati di presentare a loro volta una richiesta che potrebbe sgombrare il campo da ogni equivoco, ovvero una prova di proprietà e le informazioni dettagliate su quanto effettivamente accaduto a Livecoin.
Insomma, il mistero sembra destinato a caratterizzare la vicenda, tanto da spingere alcuni ad adombrare l’ipotesi che siano stati gli stessi responsabili della piattaforma ad organizzare una vera e propria truffa a danno della clientela.

L’articolo Livecoin annuncia la sua chiusura è apparso per la prima volta su Criptovalute News


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