Montesilvano riconfermata Bandiera Verde 2026
Se stai organizzando le vacanze al mare con bambini piccoli, c’è una cosa che conviene sapere prima di stendere il telo: Montesilvano ha riconfermato per il 2026 la Bandiera Verde, il riconoscimento che certifica le spiagge a misura di bambino. Non è un premio decorativo da esibire in Comune. È un vessillo assegnato da chi, per mestiere, si occupa della salute dei più piccoli: i pediatri italiani.
Tradotto in pratica: se scegli uno stabilimento o un tratto di litorale montesilvanese quest’estate, stai scegliendo una spiaggia che ha superato controlli precisi su acqua, fondali, sabbia e presenza di bagnini. Non tutti i litorali abruzzesi possono dire lo stesso, e non è un dettaglio da poco quando hai un bambino di tre anni che entra in acqua da solo per la prima volta.
I criteri che i pediatri guardano non sono generici. Contano l’acqua limpida e i fondali bassi che permettono ai bambini di stare in piedi senza affondare all’improvviso, la sabbia pulita e priva di detriti taglienti, la presenza continua di bagnini e presidi di soccorso lungo tutta la giornata, e poi i servizi pensati apposta per le famiglie: aree gioco attrezzate, ombra, strutture ricettive con fasciatoi, prezzi calmierati per i più piccoli.
Se te lo stai chiedendo: no, non serve un decreto o un sito complicato da consultare per capire dove andare. Basta orientarsi verso gli stabilimenti che espongono il vessillo verde o chiedere in loco, perché il riconoscimento riguarda l’intero litorale cittadino e non un singolo lido isolato. È il Comune, insieme ai gestori degli stabilimenti, a mantenere gli standard richiesti stagione dopo stagione.
Per chi frequenta anche il litorale pescarese, il livello di attenzione richiesto è simile: fondali, sicurezza e servizi restano i punti da controllare prima di scegliere dove piazzare l’ombrellone con i bambini.
Ma chi decide quali spiagge meritano il vessillo, e con quali criteri concreti li misura? La risposta arriva dai pediatri stessi, e dalla cerimonia che ha consegnato il riconoscimento pochi mesi fa.
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Come funziona il riconoscimento e chi lo assegna
La Bandiera Verde non nasce da un ufficio marketing né da una classifica di settore: la assegnano quasi tremila pediatri italiani, riuniti in un’iniziativa che porta la firma di Italo Farnetani, il pediatra che l’ha ideata anni fa proprio per dare ai genitori un punto di riferimento concreto quando devono scegliere dove portare i bambini al mare. Non è un dettaglio da poco: chi valuta le spiagge non guarda la qualità del servizio ristorazione o l’estetica dello stabilimento, guarda quello che conta per la sicurezza di un bambino in acqua.
La cerimonia di consegna per l’edizione 2026 si è tenuta venerdì 10 luglio al porto turistico di Termoli, in Molise, sede scelta quest’anno per riunire i Comuni premiati lungo la costa adriatica. A ritirare il riconoscimento per Montesilvano c’era l’assessore al Turismo Corinna Sandias, insieme al comandante della polizia locale Nicolino Casale. Sul palco, insieme a loro, il sindaco di Termoli e lo stesso Farnetani, che ogni anno presenta l’elenco aggiornato delle località premiate.
Il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, ha commentato la riconferma parlando di un lavoro di squadra portato avanti anno dopo anno: sapere che la città viene considerata dai pediatri tra le mete più sicure e accoglienti d’Italia per i bambini, ha detto, è un risultato che riguarda la qualità del mare e dei servizi, ma anche la visione di una città che mette al centro il benessere delle famiglie. De Martinis ha aggiunto l’intenzione di continuare a investire su sicurezza e sostenibilità del litorale, per alzare ancora gli standard.
Sulla stessa linea l’assessore Sandias, che ha collegato il riconoscimento all’appeal della città per il turismo familiare e all’attenzione costante riservata ai bambini, con l’obiettivo di garantire un’estate sicura e a misura loro. Un ringraziamento, ha aggiunto, va anche a chi lavora ogni giorno per mantenere il litorale a un livello di eccellenza nell’accoglienza.
Dietro le dichiarazioni istituzionali, però, c’è un meccanismo che conviene capire: la Bandiera Verde non è un titolo acquisito una volta per tutte. Va riconfermata ogni anno, e i pediatri rivalutano i criteri stagione dopo stagione. Questo significa che il Comune e i gestori degli stabilimenti devono mantenere gli standard richiesti, non limitarsi a esporre un vessillo vinto in passato. Per una famiglia che programma le vacanze, è una garanzia in più: il controllo non si è fermato all’anno del primo riconoscimento, ma si ripete con la stessa serietà ogni volta che arriva l’estate.
Per una famiglia che programma le vacanze con un anno di anticipo, questo meccanismo di verifica annuale è la vera garanzia: non stai scegliendo una città che ha vinto un premio nel 2020 e da allora vive di rendita, ma un litorale che ogni stagione deve dimostrare di meritarselo ancora.
Un litorale che investe sulle famiglie, tra servizi e sfide ambientali
Dietro la riconferma della Bandiera Verde c’è un lavoro che il Comune di Montesilvano porta avanti su più fronti, non solo quello della spiaggia in senso stretto. Il litorale cittadino ha bisogno di manutenzione costante: accessibilità, pulizia, presidi di soccorso non si mantengono da soli, e ogni anno gli standard richiesti dai pediatri diventano un metro di paragone concreto per capire se gli investimenti fatti hanno funzionato.
C’è però un fronte su cui la città sta affrontando difficoltà reali, e che conviene conoscere se frequenti anche le zone verdi vicine agli stabilimenti. La pineta di Montesilvano soffre da mesi di un disseccamento causato dalla cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis), un parassita che indebolisce i pini fino a portarli alla morte se non trattato in tempo. Il Conalpa Abruzzo, coordinamento nazionale per la tutela di alberi e paesaggio, ha segnalato la situazione denunciando che, nonostante le richieste inviate già da fine luglio, nessun intervento fitosanitario risulterebbe ancora avviato.
Non è un tema che riguarda direttamente la certificazione delle spiagge, ma racconta bene la doppia sfida che una città balneare come Montesilvano deve gestire ogni estate: mantenere alto lo standard sul bagnasciuga, dove i pediatri misurano acqua e sicurezza, e allo stesso tempo prendersi cura del verde urbano che circonda il litorale e che fa parte dell’esperienza complessiva di chi arriva in vacanza con bambini al seguito.
- Cosa garantisce la Bandiera Verde di Montesilvano? Certifica acqua limpida, fondali bassi, sabbia pulita, bagnini presenti e servizi per famiglie, secondo i criteri dei pediatri italiani.
- Chi assegna la Bandiera Verde alle spiagge? Quasi tremila pediatri italiani, nell’iniziativa ideata dal pediatra Italo Farnetani.
Fonti
- Confermata la bandiera verde per Montesilvano nel 2026 assegnata per le spiagge a misura di bambino – ilpescara.it (ilpescara.it)
- Il Conalpa Abruzzo: "A rischio la pineta di Montesilvano, disseccamento avanzato e da luglio nessun intervento" [FOTO] (ilpescara.it)


