le richieste dell’avvocatura di Pescara

In una delibera stilata il 25 febbraio scorso, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Pescara auspica e chiede l’opportunità che nella fase 2 si preveda la vaccinazione anche per gli avvocati.

La richiesta su cui è apposta la firma del presidente del Consiglio dell’Ordine Forense di Pescara, Giovanni Di Bartolomeo, rappresenta l’esigenza di somministrare i vaccini a circa 1.600 avvocati nell’ambito dell’attuale fase 2 che li prevede per chi svolge servizi considerati essenziali.

A tale proposito il Consiglio pescarese ricorda che già in Toscana, Campania, Puglia e Sicilia gli Uffici Giudiziari sono considerati tra i servizi essenziali e gli avvocati, oltre al personale amministrativo e di magistratura, sono stati inseriti nel programma di vaccinazione.

Lunedì è stata già programmata una riunione degli Ordini Foresi d’Abruzzo in cui la richiesta verrà fatta propria in sede Distrettuale, cioè regionale (in Abruzzo gli avvocati sono poco più di 6.000). Queste, intanto, alcune dichiarazioni rilasciate al Tg8 dal presidente Di Bartolomeo.

“Abbiamo espresso l’auspicio che rispetto alla fase successiva nella quale si parla dei servizi essenziali, si preveda la vaccinazione di tutti coloro che operano negli Uffici Giudiziari, in quanto servizio essenziale per il Paese, ivi compresi gli avvocati che svolgono la propria attività nei medesimi spazi dei magistrati e degli impiegati”. Inoltre – continua Di Bartolomeo – si chiede la vaccinazione, possibilmente sin da subito, degli avvocati che abbiano clienti ristretti nelle case circondariali, in cui è evidente il pericolo del contagio”.


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