La Notte dei Serpenti 2026 arriva su Rai 1, quando vederla
Se sabato 5 settembre accendi la tv su Rai 1, ti trovi davanti un concertone diverso dal solito: palco all’aperto, migliaia di persone in piedi e Elettra Lamborghini che conduce uno spettacolo nato in Abruzzo e cresciuto fino a diventare un caso nazionale. Si chiama “La Notte dei Serpenti”, e no, non è quello che forse hai già pensato leggendo il titolo.
Partiamo dai fatti, perché qui c’è poco da girarci intorno. L’evento dal vivo ha richiamato circa 20mila spettatori, un numero che da solo spiega perché la Rai abbia deciso di portarlo in prima serata. Dietro il progetto c’è il Maestro Enrico Melozzi, compositore e direttore d’orchestra che ha ideato questo concertone mescolando sul palco il folk abruzzese con sonorità pop, un mix che a leggerlo sembra improbabile e invece funziona al punto da riempire una piazza intera. L’edizione 2026 la vedrai condotta da Elettra Lamborghini, un nome che porta con sé il suo pubblico social e televisivo e che segna un ulteriore salto di visibilità per l’evento.
Tieni presente che stai per guardare la trasposizione tv di uno spettacolo che dal vivo si è già svolto: quello che vedrai su Rai 1 il 5 settembre è il racconto e le riprese di quella serata da 20mila persone, non un evento in diretta da seguire in tempo reale. Se ti stai chiedendo dove e quando si sia tenuto il live, la risposta breve è: in Abruzzo, con un successo di pubblico che ha convinto gli organizzatori a puntare ancora più in alto per il futuro.
Ecco il punto che vale la pena tenere a mente prima di tutto il resto: “La Notte dei Serpenti” è un titolo che suona come un richiamo diretto a un rito antico, e infatti in tanti lo confondono con la festa dei serpari che ogni anno si svolge a Cocullo, in provincia dell’Aquila, in onore di San Domenico. Sono due cose completamente diverse, e capirlo ti evita di aspettarti in tv qualcosa che non troverai.
Ma quello che quasi nessuno chiarisce è cosa sia questo evento, e perché non ha nulla a che fare con l’antico rito dei serpari.
Dal palco abruzzese al Senato, la storia delle edizioni
Per capire come si è arrivati a un concertone trasmesso in prima serata su Rai 1, bisogna guardare indietro di qualche stagione. L’edizione 2025 si è tenuta a luglio, in un periodo in cui il grosso degli eventi estivi abruzzesi si gioca la propria visibilità in mezzo a sagre, festival musicali e rassegne di ogni tipo. Eppure “La Notte dei Serpenti” ha trovato il modo di distinguersi, tanto che la terza edizione dell’evento ideato dal Maestro Enrico Melozzi è stata presentata addirittura in Senato, a Roma. Non è un dettaglio da poco: parliamo di un progetto nato in Abruzzo che nel giro di poche edizioni ha guadagnato una vetrina istituzionale nazionale, un passaggio che normalmente richiede anni di lavoro e relazioni per un evento locale.
Quella presentazione romana segna uno spartiacque. Da lì in avanti il concertone smette di essere una curiosità regionale e comincia a muoversi su un piano diverso, quello che porta dritto alla trasmissione televisiva. L’edizione che è confluita nella puntata del 5 settembre su Rai 1 ha portato i numeri più alti mai registrati per l’evento: quei 20mila spettatori di cui abbiamo già parlato non sono un dato isolato, ma il punto di arrivo di una crescita che si legge edizione dopo edizione, dal debutto locale fino al salto in Senato e poi in tv.
Folk abruzzese e pop sullo stesso palco, come funziona il format
Il cuore della “Notte dei Serpenti” sta tutto nell’idea con cui Enrico Melozzi ha costruito lo spettacolo: far convivere, sullo stesso palco e nella stessa serata, il repertorio folk abruzzese e sonorità pop contemporanee. Non è un contenitore che alterna un genere all’altro, ma un format pensato per farli parlare insieme, con arrangiamenti che prendono la tradizione musicale del territorio e la fanno incontrare con artisti pop, fino ad arrivare a una conduttrice come Elettra Lamborghini, che di quel mondo pop è una delle voci più riconoscibili.
Se questo genere di operazioni, tradizione e musica contemporanea che si fondono in un unico evento dal vivo, ti incuriosisce, in Abruzzo negli ultimi anni non è mancata l’offerta di concerti ed eventi estivi che hanno provato strade simili, spesso con risultati diversi in termini di pubblico e di attenzione mediatica. Quello che rende particolare “La Notte dei Serpenti” è proprio la capacità di aver trasformato un’operazione musicale di nicchia in un caso da prima serata Rai, un percorso che raramente si vede compiersi in così poco tempo per un evento che parte da un territorio non abituato ai riflettori nazionali.
E la crescita non si ferma qui: c’è già chi lavora alla quinta edizione.
Perché il folclore abruzzese diventa spettacolo (e cosa aspettarsi nel 2027)
C’è una domanda che vale la pena farsi a questo punto: perché chiamare “Notte dei Serpenti” un concertone che con i serpenti veri non ha nulla a che fare? La risposta più semplice è che il nome funziona da richiamo, evoca un immaginario abruzzese antico e un po’ misterioso, e lo fa apposta, senza però appropriarsi di un rito che appartiene a un’altra comunità e a un’altra storia. La festa dei serpari di Cocullo, in provincia dell’Aquila, è un rito religioso legato a San Domenico, con una processione in cui la statua del santo viene ricoperta di serpenti veri catturati dai serpari nei giorni precedenti. È un evento che si tiene ogni anno il primo giovedì di maggio e che affonda le radici in pratiche popolari precristiane poi riassorbite nel culto cattolico. Il concertone di Enrico Melozzi non tocca questo terreno: prende il nome, forse la suggestione, e costruisce sopra un evento completamente nuovo, pensato per il palco e per la tv, non per la processione e per la chiesa.
Questa distinzione non è un cavillo da purista del folclore, è la chiave per capire cosa stai guardando quando accendi Rai 1 il 5 settembre. Il rito di Cocullo si tramanda da generazioni ed è legato a un luogo, a una data fissa e a una comunità che lo vive dall’interno. La Notte dei Serpenti, invece, è un’operazione culturale costruita a tavolino da un compositore, con un’idea precisa: prendere sonorità e suggestioni della tradizione musicale abruzzese e farle incontrare con il pop, creando qualcosa che prima non esisteva. Non è meno legittimo, ma è un’altra cosa, e la differenza sta proprio nel fatto che uno nasce dal basso nel corso dei secoli, l’altro nasce da un progetto e da un palco, edizione dopo edizione.
Guardando avanti, la domanda che resta aperta riguarda proprio il futuro del format. Gli organizzatori, citati come “Cremonese” nelle dichiarazioni raccolte da IlPescara, hanno detto di essere pronti a lavorare per una quinta edizione: un segnale che la macchina non si ferma qui, anche se al momento non ci sono ancora una data né una sede ufficiali da segnarti in agenda. Se il percorso fin qui osservato si ripete, con un salto di pubblico e di visibilità edizione dopo edizione, la quinta Notte dei Serpenti potrebbe arrivare con un’ambizione ancora più alta di quella vista nel 2026: più spettatori dal vivo, magari una nuova conduzione di richiamo nazionale, e probabilmente un’altra tappa televisiva su una rete generalista. Per ora, l’unico appuntamento certo resta quello del 5 settembre su Rai 1: il resto, quinta edizione compresa, è un capitolo ancora tutto da scrivere.
- La Notte dei Serpenti è la stessa cosa della festa dei serpari di Cocullo? No, sono due eventi diversi: la Notte dei Serpenti è un concertone folk-pop creato da Enrico Melozzi, mentre la festa dei serpari di Cocullo è un rito distinto legato a San Domenico.
- Quando si vede la Notte dei Serpenti 2026 in tv? L’edizione 2026, condotta da Elettra Lamborghini, va in onda su Rai 1 il 5 settembre.
- Ci sarà una quinta edizione della Notte dei Serpenti? Gli organizzatori hanno dichiarato di essere pronti a lavorare a una quinta edizione, ma data e sede non sono ancora state annunciate ufficialmente.
Fonti
- Quando il folclore si fa evento. Torna a Pescara “La Notte dei Serpenti” (Banquo Magazine)
- La Notte dei Serpenti incanta 20mila persone, il 5 settembre su Rai 1 [FOTO-VIDEO] (IlPescara)
- La Notte dei Serpenti, presentata in Senato la terza edizione dell'evento del Maestro Enrico Melozzi (Il Capoluogo)