Kasta, il progetto per pagamenti crypto suscita furibonde polemiche

Kasta, la piattaforma di pagamento crypto che si propone di rivoluzionare i pagamenti digitali, sta provocando furibonde polemiche. In particolare tra il noto inflencer The Moon Carl e Michael Van de Poppe. I due famosi personaggi del settore legato all’innovazione finanziaria ormai da tempo si stanno scambiando veri e propri fendenti alla testa dei rispettivi schieramenti.
In particolare, The Moon Carl è tra coloro che hanno salutato con entusiasmo il progetto, mentre Van de Poppe si è posto sull’altra parte della barricata. Ne è derivato uno scontro al calor bianco, che sembra al momento difficile da ricomporre.

Kasta: di cosa si tratta?

Come abbiamo già ricordato, Kasta è una piattaforma rivolta ai pagamenti in ambito crittografico, nata con grandi ambizioni. Intende cioè ridefinire gli standard attualmente dominanti e agevolare l’adozione di massa delle criptovalute.
Negli intenti del team di sviluppatori che si muovono dietro a Kasta, anche coloro che sono digiuni di competenze in questo particolare ambito saranno in grado di archiviare, trasferire e ricevere asset virtuali. Il tutto con grande semplicità e assoluta sicurezza. Basterà infatti semplicemente il numero del mandante o scannerizzare il suo QR code per ultimare la transazione.

Un progetto di largo respiro

Nel progetto è anche incluso il lancio di una carta di debito grazie alla quale gli utenti potranno spendere i loro fondi ovunque. Inoltre è previsto un programma di yield farming che permetterà agli utenti di crearsi una rendita passiva. Infine, sarà possibile scegliere in quale valuta, che può essere anche diversa da quella iniziale, ricevere i pagamenti.
All’interno del sistema congegnato, il token destinato a fungere da carburante è Kasta, un ERC-20 varato sulla blockchain di Polygon. Ad esso sono collegati una serie di vantaggi, come l’aumento delle ricompense destinate ai referral o degli incentivi per il cashback, oltre alla possibilità di partecipare a staking pool condivisi.
Il progetto si muove quindi nel solco di Celo, ampliandone però la portata. Un respiro estremamente largo, che non sembra però convincere tutti.

Il pronostico di The Moon Carl

Le origini del duello tra The Moon Carl e Michael Van de Poppe sono da individuare nel passato 4 dicembre. Quel giorno, infatti, l’influencer ha postato su Twitter un post inequivocabile: Kasta sarà il fenomeno dominante del 2022. Un concetto del resto già espresso in un’intervista a Fox Business, subito avversato da Michael Van de Poppe, sempre tramite tweet.
Sin qui si tratta di un semplice parere. Il 5 gennaio, però, è arrivata una nuova stoccata del secondo, assolutamente inequivocabile. Il suo messaggio, infatti, invitava chiunque fosse coinvolto nel progetto Kasta ad andare a quel paese. Un inizio di anno d’anno col botto, quindi, per il settore crypto.

Qualche dato su cui riflettere

Se i due contendenti sembrano al momento più interessati a curare il proprio ego che a contribuire positivamente alla discussione, ci sono però già alcuni dati su cui riflettere. A partire dal fatto che, al momento, a detenere la stragrande maggioranza dei token Kasta sono appena tre wallet.
A questo primo sconcertante dato di fatto, ne segue poi un secondo da tenere presente. Gli exchange più importanti non hanno ancora accluso alle proprie contrattazioni il token. Resta solo da capire, a questo punto, se sia la dimostrazione di una sfiducia nel progetto o se, semplicemente, siano in attesa di dati più completi su cui fondare una decisione al proposito. Non resta quindi che attendere i successivi sviluppi, per cercare di capire meglio la portata della questione.

 

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