Joe Budden rende noto il suo appoggio a Bitcoin

L’ex rapper Joe Budden, noto in particolare per un grande successo del 2003, “Pump it up”, ha espresso il suo appoggio a Bitcoin nel corso di un incontro con Anthony Pompliano, noto evangelista delle criptovalute.
Un confronto al quale lo stesso Budden ha dato il nome di “Pomp it up”, con il chiaro fine di rievocare il suo exploit artistico. E, soprattutto, di dare impulso al prezzo di BTC, in un momento molto particolare per la creazione attribuita a Satoshi Nakamoto.

ATLANTA, GEORGIA – SEPTEMBER 13: Joe Budden speaks onstage during day 2 of REVOLT Summit x AT&T Summit on September 13, 2019 in Atlanta, Georgia. (Photo by Paras Griffin/Getty Images for Revolt)

Una nuova vita da podcaster

Il podcast di Joe Budden è considerato uno dei più strani prodotti culturali dell’ultimo quinquennio. Tanto da consegnare nuova popolarità all’ex rapper, il quale ha deciso ora di spenderla a favore dell’innovazione finanziaria.
Come ha fatto nel corso della chiacchierata con Pompliano, noto a sua volta per l’insistente opera tesa a rendere popolari gli asset crittografici. E per le clamorose previsioni sul prossimo boom della quotazione di Bitcoin. Rese pubbliche, peraltro, quando ancora il token si trovava a livelli di prezzo molto più bassi rispetto a quelli conseguiti dopo l’halving.

Cosa ha detto Joe Budden

Joe Budden ha affermato nel corso della chiacchierata di essersi interessato per la prima volta a Bitcoin dopo aver firmato un accordo di sponsorizzazione con Cash App, il servizio di pagamenti digitali gestito da Square. Si tratta della stessa azienda la quale ha recentemente dato vita ad una collaborazione con Megan Thee Stallion per una iniziativa promozionale di Bitcoin su Twitter. Nel corso della quale l’artista ha in pratica regalato un milione di dollari in BTC ai suoi fans. Budden non ha però specificato se le sue affermazioni in appoggio all’icona crittografica siano una iniziativa personale o soltanto una promozione ben remunerata.

Il legame tra hip hop e Bitcoin

L’iniziativa promozionale di Joe Budden va inquadrata in una tendenza del momento. Ovvero l’abbraccio sempre più forte tra crittografia e mondo dell’hip hop. Già emerso in passato quando Nipsey Hussle, morto nel 2019, aveva sostenuto Bitcoin.  O quando Meek Mill si era dedicato alla promozione dell’ alfabetizzazione crittografica su Clubhouse, all’interno di una conversazione settimanale chiamata Culture Currency.
Un trend che va sempre più rafforzandosi, come dimostrano i casi di Dre London, Lil Yachty, Lil Pump e Soulja Boy. E soprattutto di Akon, il quale ha a sua volta varato un progetto di ampio respiro, Akoin, per aiutare l’Africa a crescere da un punto di vista finanziario.

Soltanto affari?

Perché sono sempre di più gli artisti che danno vita ad iniziative promozionali a favore delle criptovalute? Il motivo è da ricercare soprattutto nella situazione di emergenza creata dalla pandemia di Covid. L’impossibilità di tenere concerti ha obbligato molti di loro a ripiegare su altre forme di interazione coi propri fans. Dalle quali magari ottenere ricavi aggiuntivi in un periodo non certo facile.
Una tendenza vista con favore dalle aziende del settore crypto, le quali possono in tal modo raggiungere un pubblico sempre più vasto e pronto a seguire i propri beniamini e i loro consigli. Si prevede che nell’immediato futuro saranno ancora molte le iniziative analoghe, come del resto sta succedendo con lo sport. Altro settore il quale ha ormai da tempo allacciato proficui rapporti con l’innovazione finanziaria. Con il preciso intento di ovviare alla perdita degli incassi derivanti dal botteghino.

L’articolo Joe Budden rende noto il suo appoggio a Bitcoin è apparso per la prima volta su Criptovalute News


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