Jerome Powell (FED): il dollaro digitale è prioritario

Sembra che dopo i clamorosi ritardi degli anni passati, ora gli Stati Uniti abbiano deciso di impegnarsi sulla strada di un dollaro digitale. A dimostrarlo sono non solo le dichiarazioni del segretario al Tesoro della nuova amministrazione Biden, Janet Yellen, ma anche quelle di Jerome Powell, numero uno della Federal Reserve (Fed). Il quale ha indicato nel dollaro digitale un progetto assolutamente prioritario.

Le dichiarazioni di Jerome Powell al Senato

Nel corso di una audizione tenuta a Capitol Hill, di fronte alla Commissione bancaria del Senato, nella giornata di martedì, Jerome Powell ha fornito un quadro su quanto si sta portando avanti per cercare di dare una risposta ad uno yuan digitale ormai pronto per l’esordio sui mercati finanziari.
Il presidente della Fed, in particolare, ha dichiarato che l’emissione di un dollaro digitale rappresenta ormai una priorità per il Paese.
Lo ha fatto nella prima delle due giornate che il Congresso ha voluto dedicare ai grandi temi finanziari attualmente sul tavolo. La seconda ha avuto luogo nella giornata successiva, di fronte alla commissione per i servizi finanziari della Camera.

Cosa è accaduto nel corso dell’audizione

A porre la questione del dollaro digitale è stato il senatore Bill Hagerty, il quale ha espressamente fatto riferimento alle osservazioni di Janet Yellen sull’argomento fatte il giorno precedente.
La risposta di Powell è stata abbastanza chiara. In particolare quando ha messo in rilievo come una CBDC (Central Bank Digital Currency) potrebbe comportare una velocizzazione dei pagamenti, abbinandosi a maggiore sicurezza e convenienza per gli utenti. Obiettivi ritenuti molto importanti.
Ha poi aggiunto che la Fed sta esaminando molto attentamente la questione. Ricordando al contempo che chi lo sta facendo (come la Cina) è spinto in questa direzione dal fatto che l’avanzamento tecnologico in atto permette anche agli attori del settore privato di creare strumenti monetari digitali.

Gli Stati Uniti non devono farlo prima degli altri, ma meglio

Il presidente della Federal Reserve ha poi aggiunto una cosa di notevole rilievo. Affermando che gli Stati Uniti rappresentano la valuta di riserva mondiale e hanno quindi la responsabilità di procedere al meglio sulla strada di un dollaro digitale. Ovvero non per farlo prima di altri, ma meglio di loro. E, proprio per riuscire a farlo, la Fed ha deciso di intraprendere una collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology).

La Cina, però, è molto avanti sulla strada della sua CBDC

Le dichiarazioni di Powell avvengono in un quadro molto particolare. Quello cioè che vede la Cina molto avanti sulla strada dello yuan digitale, già lungamente testato in alcune grandi aree urbane del Paese. E di cui si prospetta l’esordio ufficiale nel corso dell’anno, in vista di una sua utilizzazione nel corso delle prossime Olimpiadi invernali, le quali avranno luogo a Pechino, nel 2022.
Un gap il quale preoccupa non poco molti osservatori statunitensi, soprattutto alla luce di un recente rapporto di Goldman Sachs. Secondo il quale entro la fine del decennio lo yuan digitale potrebbe essere utilizzato da oltre un miliardo di persone, in ogni parte del globo. Considerate le recenti dichiarazioni di Biden, che sembrano prefigurare un duello con il gigante orientale, i tempi delineati, o meglio non precisati da Powell, hanno il sapore di una sorta di rassegnazione di fronte all’assalto di Pechino alla supremazia imperiale del dollaro.

L’articolo Jerome Powell (FED): il dollaro digitale è prioritario è apparso per la prima volta su Criptovalute News


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