Janet Yellen riprende l’offensiva contro il Bitcoin

Janet Yellen, il nuovo segretario al Tesoro dell’amministrazione Biden, sembra intenzionata a riprendere l’offensiva contro il Bitcoin e gli asset digitali.
Se le ostilità erano già state aperte durante l’audizione parlamentare sulla sua nomina, nei giorni successivi la stessa Yellen aveva cercato di smussare alcune asperità del suo discorso, riconoscendo l’utilità dell’innovazione finanziaria. Toni concilianti i quali, però, lasciano di nuovo il passo ad un atteggiamento più rigido in queste ore. Il quale sembra destinato a riaprire le ostilità tra politica e mondo crittografico, non molto disponibile ad essere colpevolizzato in un momento peraltro in cui la finanza tradizionale mostra il suo lato peggiore.

Le dichiarazioni di Janet Yellen

Il Bitcoin è un asset speculativo. Questa è la definizione sintetica e lapidaria affibbiata da Janet Yellen all’icona crittografica. Lo ha fatto nel corso di una intervista concessa giovedì all’emittente CNBC. Aggiungendo che ritiene prioritario dare in breve un regolamento speciale per quanto riguarda gli asset digitali, teso a proteggere gli investitori e a impedire che il denaro digitale possa essere utilizzato dalla criminalità, più o meno organizzata, per le proprie attività.
Un discorso destinato a rinfocolare le polemiche, soprattutto in considerazione di alcune clamorose omissioni del segretario al Tesoro. Le quali si aggiungono un atteggiamento sin troppo conciliante verso i grandi gruppi finanziari che anche nelle ultime vicende hanno mostrato un volto non proprio esaltante.

I mercati funzionano bene secondo la Yellen

Nella stessa intervista, infatti, la Yellen ha affermato che la recente vicenda del pump and dump su GameStop abbia dimostrato una buona efficienza dei mercati.
Un parere che sembra fare a cazzotti con la preoccupazione emersa nell’opinione pubblica dopo i fatti che hanno visto protagonista l’exchange Robinhood. Il quale ha limitato il trading della propria clientela sulle azioni di GME nel momento in cui l’azione coordinata dei piccoli investitori stava affondando Melvin Capital. Ovvero l’hedge fund che è in pratica il maggior investitore della piattaforma di scambio. Palesando un chiaro caso di conflitto di interessi a svantaggio del parco buoi (i piccoli investitori) di Wall Street. Una vicenda che non sfigurerebbe in una delle tante pellicole periodicamente riservate da Hollywood alla grande finanza. Tanto da aver spinto alcune case di produzione a mettere in preventivo fiction sull’argomento.

La polemica potrebbe presto salire di tono

Le dichiarazioni della Yellen non sono una novità. Ed erano giù state confutate da alcuni analisti, i quali non avevano avuto eccessiva difficoltà a mettere in risalto, ad esempio, il fatto che è il contante ad essere il mezzo prioritario per l’evasione fiscale e altre attività di carattere criminale. Senza che a nessuno venga in mente di affermarne la necessità di una maggiore regolamentazione.
Le sue ultime esternazioni, però, sembrano destinate a rinfocolare le polemiche soprattutto in considerazione del momento in cui giungono. Ovvero nel pieno di un momento in cui Wall Street è preda di clamorosi movimenti. Come quelli che continuano ad interessare il titolo di GME, ma non solo. Affermare che i mercati stanno funzionando in un momento così problematico è sembrato a molti osservatori un esercizio spericolato. Anche perché proprio quanto accaduto nei giorni passati è ora oggetto di cause collettive in svariate parti del Paese. E dell’attenzione da parte di enti regolatori (SEC) e politica, i quali sembrano tutt’altro che ben disposti verso i palesi fenomeni di turbativa del mercato che si sono verificati.

L’articolo Janet Yellen riprende l’offensiva contro il Bitcoin è apparso per la prima volta su Criptovalute News


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