IOTA farà da sistema di micropagamento per EDAG CityBot

Nel corso del recente FIWARE Mobility Day, Johannes Barckmann, Product Owner e Head of Global Fairs & Showcars di EDAG CityBot, ha ricordato la collaborazione intrapresa dall’azienda con IOTA, nel settore dei micropagamenti.
Una novità di non poco conto, considerato come EDAG CityBot sia un veicolo autonomo il quale utilizza funzioni di intelligenza artificiale per svolgere svariati compiti. Riuscendo in tal modo aa ridurre il traffico, gli incidenti e le emissioni inquinanti che possono conseguirne.

EDAG CityBot: di cosa si tratta?

EDAG CityBot è stato presentato per la prima volta nel corso del Salone Internazionale dell’Automobile (IAA) svoltosi nel settembre del 2019. Si tratta di un veicolo autonomo alimentato da una cella a combustibile, il quale si propone in particolare di evidenziare i vantaggi della guida autonoma nelle città. Adottando modalità di funzionamento tali da rappresentare un vantaggio anche per l’ecosistema.
La sua particolarità è da ravvisare nel fatto che il veicolo non si ferma praticamente mai e può essere quindi utilizzato per svolgere una lunga serie di funzioni. Il comune di Barcellona ha già raggiunto un accordo con l’azienda per l’introduzione di EDAG CityBot all’interno di un’area della città entro il 2030. Inoltre se ne prevede l’implementazione nelle aree aeroportuali entro il 2025. A IOTA spetterà in pratica il compito di verificare l’effettuazione dei pagamenti previsti per il godimento del servizio cui il veicolo è stato adibito.

Continua il momento positivo di IOTA

L’annuncio della collaborazione tra IOTA e EDAG CityBot conferma l’ottimo momento del progetto ed è destinato ad aumentarne la reputazione. Fa seguito infatti a quello relativo alla sua utilizzazione all’interno dell’aeroporto di Francoforte, ove il Centogene Corona Test Center ha deciso di poggiare la sua azione su una soluzione basata su IOTA, fornita dalla società di cybersecurity Ubirch.
A conferma di una reputazione sempre più solida in quell’area dei micropagamenti per l’Internet of Things (IoT) indicata sin dagli esordi come campo privilegiato di azione. La quale potrebbe permettere a IOTA di tornare ben presto all’attenzione generale, dopo un periodo in cui il progetto è stato oscurato dalla visibilità mediatica di altri.

L’aggiornamento Chrysalis ha fornito nuove basi per la crescita di IOTA

Va peraltro sottolineato come nel passato mese di agosto IOTA sia stata oggetto di un aggiornamento molto importante, denominato Chrysalis. Grazie al quale ora il network è in grado di elaborare circa mille transazioni al secondo, contro le 20 possibili sino a quel momento.
Chrysalis rappresenta soltanto un passaggio intermedio verso la definitiva rimozione del Coordinator. Ovvero il server centralizzato gestito dagli sviluppatori di IOTA, al quale è in pratica demandato lo scopo di creare checkpoint per la cronologia delle operazioni.

Perché è importante IOTA

L’importanza del progetto deriva dal fatto che proprio grazie a IOTA diventa possibili risolvere il problema legato alla gestione di miliardi di transazioni nei più disparati settori. A partire proprio dalla guida autonoma e passando per le tante applicazioni nel settore medico. Come quelle legate al monitoraggio continuo delle funzioni corporee da parte dei sensori, ad esempio la pressione sanguigna, grazie al quale diventa possibile rilevare le malattie nella loro fase iniziale. Con l’utilizzo della rete IOTA ogni paziente avrebbe un file personale all’interno del quale sarebbe documentata la sua storia medica completa. Sulla quale i medici potrebbero intervenire soltanto dopo aver ricevuto la sua autorizzazione. Una funzione quindi di grande importanza, ma non certo l’unica.

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