Hai presente quei posti che vedi dalla strada e non sai se si possa entrare? Il 10 e 11 ottobre in provincia di Chieti, per una volta, la risposta è sì. Tra le aperture c’è anche un minuscolo borgo fantasma a Bomba, raggiungibile con una visita guidata a contributo libero.
Il weekend FAI in Abruzzo, date e come funziona
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno del Fondo Ambiente Italiano, XV edizione. Nel programma ci sono luoghi che di solito restano chiusi, poco noti o fuori dai percorsi turistici.
Le visite sono a contributo libero: non c’è un biglietto fisso, lasci quello che ritieni giusto a sostegno del FAI. A guidarti sono i volontari e le Delegazioni FAI, cioè persone del territorio che il posto lo conoscono da vicino e te lo raccontano con nomi e storie.
Nel Chietino le aperture riguardano cinque paesi: Bomba, Castiglione Messer Marino, Giuliano Teatino, Montazzoli e Pennapiedimonte. Bomba è il più ricco, con sei percorsi diversi. Tra questi c’è quello A valle verso il fiume, dedicato appunto al borgo fantasma. Accanto ci sono le cantine e le scalette del centro, il Museo etnografico e il percorso Sui muri di Bomba: un artista, cento murales.
Gli altri paesi hanno proposte altrettanto particolari. A Castiglione Messer Marino si visita un impianto eolico. A Giuliano Teatino si racconta la frana del 1843. A Pennapiedimonte si cammina sulla pietra, mentre a Montazzoli si entra in un palazzo legato alla storia del cinema e delle telecomunicazioni.
Prima di partire, controlla sul sito ufficiale del FAI gli orari di ogni percorso e le eventuali modalità di prenotazione: ogni visita ha i suoi tempi, e con due soli giorni a disposizione conviene scegliere con un po’ di anticipo. Il calendario completo della regione è stato pubblicato il 30 settembre, quindi hai ancora una settimana e mezza per decidere.
Ma quali sono i luoghi da non perdere, e cosa ti aspetta dietro ciascuno di questi nomi?
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Bomba, il paese con più percorsi
Se hai un solo giorno e vuoi un solo paese, scegli Bomba. Il programma FAI, come lo riporta Viaggiando Italia, lo tratta come un piccolo laboratorio: sei itinerari che guardano lo stesso borgo da angolazioni diverse, dal sottosuolo al fiume.
Il più terra terra è A balle pe’ la terre, il titolo in dialetto del percorso tra cantine, scalette e palazzi. Si entra negli ambienti sotterranei e nei passaggi in pendenza dove il paese ha sempre tenuto scorte e attrezzi. Poi c’è Da Santa Maria del Popolo alle memorie ottocentesche, che segue le tracce religiose e i segni dell’Ottocento. Il Museo etnografico, con il percorso Oggetti e memorie del territorio, mette in fila utensili e racconti: tra le visite è la più adatta a capire il filo dell’artigianato che lega questa edizione.
Poi ci sono le due uscite verso il paesaggio. A valle verso il fiume porta al borgo fantasma, una visita da fare a passo lento, e A monte verso Pallano racconta un altro piccolo borgo e la sua storia. Se ti piace l’arte contemporanea, Sui muri di Bomba: un artista, cento murales è il percorso che fa da contrasto a tutto il resto.
Montazzoli, Giuliano Teatino e Pennapiedimonte
A Montazzoli la visita è più diffusa e narrativa. Il punto forte è un palazzo legato a cinema e telecomunicazioni: un titolo che non ti aspetti in un paese dell’entroterra. Nel programma ci sono poi altre tappe e racconti itineranti, cioè storie raccontate camminando invece che davanti a una vetrina.
A Giuliano Teatino il tema è la memoria. La frana del 1843, una storia dimenticata riporta in primo piano un episodio che ha segnato il luogo e che oggi si ricorda poco. Il secondo percorso, Un paese sul tratturo, parte dalla vecchia via della transumanza, il passaggio delle greggi tra monte e pianura, per spiegare l’identità nuova del paese. Sono due visite che mettono vicine una ferita e una strada.
A Pennapiedimonte si cammina. I percorsi in programma sono pensati per chi vuole scarponi e fiato e preferisce conoscere il paese a piedi.
Eolico a Castiglione Messer Marino
Qui cambia del tutto registro. A Castiglione Messer Marino si visita l’impianto eolico, la tappa meno da cartolina dell’intero programma e per questo forse la più curiosa. Invece di un palazzo o di una chiesa, vai a guardare da vicino l’energia che passa sopra l’Appennino.
La visita mette a confronto due idee di paesaggio: quello che ci piace immaginare antico e quello che oggi produce corrente. Se ti sei mai chiesto come stiano insieme le pale e i crinali, è l’occasione per farti un’idea di persona, con qualcuno che il posto lo conosce. Ed è anche la visita che potrebbe convincere chi di solito dice “i borghi non fanno per me”.
Sono cinque paesi e quasi dieci percorsi da incastrare in due giorni: come combinarli senza passare il weekend in macchina?
Come comporre l’itinerario senza correre
Il difetto di un programma così ricco è che ti viene voglia di fare tutto. In due giorni non si può, e nemmeno conviene: ogni percorso ha i suoi tempi e un’orario suo. Il criterio più semplice è scegliere un’area per giornata e lasciare da parte il resto.
Sulla carta, Bomba e Montazzoli stanno nella stessa fascia collinare dell’entroterra chietino, quella attorno al lago di Bomba. Potresti dedicare il sabato a questa coppia: al mattino i percorsi di Bomba, nel pomeriggio la visita di Montazzoli. Apri la mappa prima di decidere, perché le strade di collina allungano le distanze più di quanto dica il navigatore.
La domenica puoi cambiare registro e spostarti verso la Maiella, a Pennapiedimonte. Qui il ritmo lo decidono le gambe: conviene portare scarponi e lasciarsi una mattinata libera.
Dove infilare le tappe più insolite
Giuliano Teatino, con la frana del 1843 e il tratturo, è la tappa più comoda se arrivi da Chieti o dalla costa, quindi regge bene come aggiunta di passaggio. L’impianto eolico di Castiglione Messer Marino è invece una scelta a sé: trattalo come un’uscita dedicata, non come un ripiego dell’ultimo minuto.
Se vuoi un filo conduttore, usa il tema di questa edizione, Made in Italy e artigianato. Il Museo etnografico di Bomba, con utensili e oggetti d’uso, e il palazzo di Montazzoli legato a cinema e telecomunicazioni sono le due visite che lo interpretano meglio. Mettile nello stesso weekend e avrai due modi opposti di raccontare il lavoro delle mani e dell’ingegno.
Un’ultima cosa: il calendario abruzzese comprende anche altre località, come Celano, Villalago e Bussi sul Tirino, citate nel programma pubblicato il 30 settembre. Se il Chietino non basta, dai un’occhiata anche lì. E ricorda che orari e prenotazioni vanno verificati sul sito ufficiale del FAI, perché non sono riportati nelle fonti che abbiamo letto.
Due domande che ti starai facendo
- Quanto costano le Giornate FAI d’Autunno? Le visite sono a contributo libero: non esiste un biglietto fisso e decidi tu quanto lasciare a sostegno del FAI. Orari e modalità di accesso si controllano sul sito ufficiale del Fondo Ambiente Italiano.
- Quali luoghi si visitano in provincia di Chieti? Bomba, Castiglione Messer Marino, Giuliano Teatino, Montazzoli e Pennapiedimonte, ciascuno con uno o più percorsi. Bomba è il paese con più proposte, sei in tutto.


