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Weekend in provincia di Chieti, puoi scoprire l’unico giardino botanico d’Abruzzo: ecco chi chiamare per prenotare

Se stai già pensando a una gita fuori porta in provincia di Chieti, il Giardino Botanico Mediterraneo e Biotopo Costiero di San Salvo merita la sosta: è l’unico giardino botanico d’Abruzzo, custodisce una fetta di macchia mediterranea rimasta intatta sulla costa adriatica, e nell’ultimo anno scolastico ha accolto un numero di visitatori che il Comune stesso definisce fuori dal comune. Per prenotare una visita, i riferimenti diretti sono Michele Ciffolilli, curatore e responsabile della struttura, al numero 349 6146658, oppure Livio Andrea Iezzi al 329 2587548.

Un anno da record per il Giardino Botanico di San Salvo

Il dato che il Comune di San Salvo ha reso noto nella Relazione Finale sulle Iniziative di Educazione Ambientale 2026 parla chiaro: 663 studenti hanno varcato i cancelli del Giardino nel solo periodo compreso tra il 17 aprile e il 28 maggio 2026. Un mese e mezzo scarso, per un flusso che di solito associ a mete più blasonate della costa.

A comporre quel numero sono stati 333 bambini della scuola primaria e 330 della scuola dell’infanzia, arrivati non solo da San Salvo ma da una rete di comuni che copre buona parte del Vastese: Scerni, Casalbordino, Monteodorisio, Fresagrandinaria, Vasto, Cupello e Liscia hanno tutte portato le proprie classi a fare lezione all’aperto, tra dune, piante officinali e testuggini.

Il sindaco Emanuela De Nicolis e l’assessore alla Manutenzione e Ambiente Tony Faga hanno ringraziato pubblicamente lo staff per il lavoro svolto, e i docenti che hanno partecipato hanno lasciato feedback che il Comune descrive come estremamente positivi, sia per la competenza degli educatori sia per la varietà del catalogo didattico offerto.

Ma c’è un punto che il comunicato istituzionale lascia un po’ in ombra e che invece cambia le carte per chi legge da fuori: questo posto non è riservato alle gite scolastiche. Se sei un genitore, un gruppo di amici o vuoi solo passare un pomeriggio diverso, puoi chiamare gli stessi numeri e organizzare una visita su misura, fuori dal calendario delle scuole.

Nel prossimo blocco trovi cosa si fa dentro il Giardino, dai percorsi sensoriali ai laboratori di biomonitoraggio, e perché quell’ettaro di macchia mediterranea non ha eguali in nessun’altra spiaggia abruzzese.

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Cosa si fa dentro il Giardino, laboratori ed escursioni

Quei 663 ragazzini non sono entrati e usciti guardando le piante da lontano. Il Catalogo di Educazione Ambientale che il Comune di San Salvo mette a disposizione delle scuole è più ampio di quanto ci si aspetti da un giardino di provincia, e conviene raccontarlo perché è lo stesso menu a cui puoi attingere se prenoti una visita fuori dall’orario scolastico.

Si parte dal lato più semplice, quello che chiamano “Natura e Creatività”: si intitola così un laboratorio dove si gioca con le foglie raccolte lungo i sentieri, si compone un erbario e si costruisce qualcosa di nuovo con il riciclo creativo. Sul versante scientifico il livello si alza: “La rete della vita”, “Dal seme alla pianta” e “Nature Detective” insegnano a leggere gli indizi lasciati dagli animali, mentre “Le nostre amiche api” porta i bambini a due passi dalle arnie. Il pezzo più tecnico si chiama biomonitoraggio dell’acqua, cioè l’analisi della qualità di un corso d’acqua osservando quali organismi ci vivono dentro, affiancato da un’attività analoga sulla qualità dell’aria. Chi cerca qualcosa di più fisico può scegliere l’orienteering o le “Energie rinnovabili”, e in mezzo a tutto questo trovano posto i percorsi sensoriali, pensati per chi vuole scoprire il giardino con naso, mani e orecchie prima ancora che con gli occhi.

Dietro questa offerta ci sono tre persone precise: il Dott. Livio Andrea Iezzi, Maddalena Di Camillo e Maura Di Giulio, che guidano i gruppi sotto la responsabilità di Michele Ciffolilli. Sono loro il personale qualificato che i docenti hanno indicato come il vero punto di forza dell’esperienza, più ancora del luogo in sé.

D’estate il Giardino cambia pelle e smette di essere solo un’aula all’aperto per le scuole. È entrato infatti nel cartellone di eventi “Turismo e Cultura” organizzato dal Comune di San Salvo, con percorsi sensoriali e sonori pensati per gli adulti, presentazioni di libri e incontri culturali tra le piante, oltre a laboratori di pittura per i più piccoli. Tradotto: se hai saltato la stagione delle gite scolastiche, hai comunque avuto un motivo per andarci tra giugno e settembre, e lo stesso vale per la prossima estate.

Perché è un luogo unico in Abruzzo

Qui bisogna fare un passo indietro, fino al 2015, quando il Comune di San Salvo affidò la gestione del Biotopo Costiero e del Giardino Botanico Mediterraneo a Legambiente con un accordo biennale. Il taglio del nastro arrivò in modo insolito: la Goletta Verde attraccò a Punta Penna, a Vasto, e da lì il presidente di Legambiente Abruzzo Giuseppe Di Marco raggiunse San Salvo via mare insieme all’allora sindaco Tiziana Magnacca per firmare l’intesa. Alla cerimonia parteciparono anche l’assessore regionale ai Parchi Donato Di Matteo, il direttore scientifico del Biotopo Alessio Massari, la guida turistica Tiziana Dicembre e l’educatrice ambientale Fausta Nucciarone, insieme allo stesso Ciffolilli che oggi cura ancora il Giardino.

Quell’accordo definì il Giardino come l’unico in Abruzzo dove si trova rappresentata per intero la macchia mediterranea, la vegetazione arbustiva tipica delle coste del Mediterraneo, resistente al vento salmastro e capace di sopravvivere dove altre piante non attecchiscono. Attorno crescono piante officinali e varietà floreali diverse tra loro, e nel biotopo che circonda il giardino vivono testuggini di terra e lacustri, in uno degli ultimi tratti di costa adriatica dove l’ecosistema dunale originario non è stato cementificato.

Negli orari fissati allora, la struttura restava aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, mentre le visite guidate erano riservate al weekend, venerdì, sabato e domenica. Sono indicazioni di più di dieci anni fa: prima di partire conviene sempre chiedere conferma diretta ai referenti attuali, perché orari e giorni di apertura possono essere cambiati nel frattempo. Quello che invece non è cambiato è il motivo per cui vale la pena andarci: nessun’altra spiaggia abruzzese custodisce lo stesso pezzo di macchia mediterranea rimasto intatto fino a oggi.

Ma come ci si organizza in pratica, tra numeri da chiamare, orari da verificare e la differenza tra prenotare per una scuola o per una famiglia?

Come organizzare la visita, contatti, orari e consigli pratici

Chiarito perché quell’angolo di costa merita la deviazione, resta la parte che interessa a chi vuole andarci: quando si può entrare e come muoversi per non trovare i cancelli chiusi. Il Giardino nasce come spazio pensato per l’educazione ambientale delle scuole, ma il Comune di San Salvo lo definisce esplicitamente aperto anche a gruppi e famiglie: chi organizza una gita fuori dal calendario scolastico può chiedere lo stesso tipo di percorso guidato riservato alle classi, adattato a un pubblico adulto o misto.

Per fissare una data, la strada resta una sola: telefonare direttamente ai referenti già indicati, gli stessi che coordinano il calendario delle scuole. È un dettaglio che conta, perché il Giardino non ha biglietteria fissa né un sito di prenotazione online: l’accesso passa da una telefonata e da un accordo diretto su giorno e orario.

Sul fronte degli orari, la struttura ha storicamente aperto al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, con le visite guidate concentrate nel weekend, tra venerdì, sabato e domenica. Sono gli orari fissati fin dall’avvio della gestione affidata a Legambiente, e restano un riferimento utile per organizzarsi, ma proprio perché legati a un accordo di qualche anno fa conviene confermarli con una telefonata prima di partire: gli orari stagionali possono cambiare tra primavera, estate e i mesi più freddi.

Se il tuo obiettivo è evitare la ressa delle gite scolastiche, la finestra giusta è quella fuori dal periodo aprile-maggio, quando il flusso di classi si diluisce e puoi chiedere un percorso più tranquillo, magari nei fine settimana di inizio autunno o a fine inverno, prima che ricominci la stagione didattica. Porta scarpe comode, perché i sentieri attraversano dune e sabbia, e considera che alcune attività, come i percorsi sensoriali o il biomonitoraggio dell’acqua, richiedono la presenza di un educatore: meglio specificarlo al momento della chiamata, così chi ti risponde può organizzare il personale giusto per il giorno scelto.

  • Come si prenota una visita al Giardino Botanico di San Salvo? Contattando Michele Ciffolilli (349 6146658) o Livio Andrea Iezzi (329 2587548), i referenti indicati dal Comune per informazioni e prenotazioni.
  • Il Giardino Botanico di San Salvo è aperto anche a gruppi e famiglie, non solo scuole? Sì, il comunicato del Comune specifica che è possibile organizzare giornate didattiche ed esperienziali anche per gruppi e famiglie, oltre che per le scuole.

Piccolo glossario per orientarsi

  • Biotopo costiero: area naturale protetta che conserva un ecosistema originario, in questo caso dunale, lungo la costa.
  • Macchia mediterranea: formazione vegetale tipica delle coste del Mediterraneo, con arbusti e piante resistenti alla salsedine.
  • Biomonitoraggio: tecnica che usa organismi viventi per misurare la qualità ambientale, ad esempio dell’acqua o dell’aria.

Fonti

Foto: InAweofGod'sCreation — CC BY 2.0 (fonte)