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Mangiare a Pescara, puoi spalmare sul pane un gelato che sa di arrosticino: dove si trova la gelateria

Il gelato Arrosticini della gelateria Paradiso, dove trovarlo e come si mangia

Immagina di prendere una fetta di pane, versarci sopra un filo d’olio e poi spalmarci il gelato invece della carne. Suona strano, vero? Eppure è esattamente quello che puoi fare da qualche settimana a Pescara, alla gelateria Paradiso, all’inizio della via Tiburtina.

Qui è tornato il gusto Arrosticini, la riedizione annuale che ogni estate divide i pescaresi tra i curiosi che vogliono assaggiarlo subito e chi invece non riesce proprio a immaginarselo, fedele com’è all’arrosticino di carne alla brace.

A raccontare come nasce questo gelato sono padre e figlio della gelateria, che in un video pubblicato sulla pagina Facebook Paradisogelateria mostrano passo passo la preparazione e, soprattutto, come va gustato. Perché qui il rituale conta quanto il sapore: niente coppetta e cucchiaino come per un gelato qualsiasi.

Il gelato Arrosticini va spalmato sul pane con un filo d’olio, esattamente come si fa con l’arrosticino vero appena tolto dallo spiedino. Stessa gestualità, stesso gesto che ogni abruzzese conosce a memoria da quando ha imparato a tenere in mano uno spiedo. Solo che al posto della carne c’è una crema fresca, cremosa, che nel palato lascia quella stessa sensazione di comfort food a cui il pane insaporito ti ha abituato da sempre.

Il risultato, dicono alla gelateria, è più fresco e più morbido rispetto all’originale, ma il senso resta identico: il pane che si imbeve, l’olio che lega, il gesto di portarlo alla bocca senza posate. Una provocazione golosa che gioca su uno dei simboli più identitari della cucina abruzzese, portandolo su un terreno che nessuno si aspetterebbe.

E se pensi che il legame tra Pescara e gli arrosticini si fermi qui, ti sbagli: in città c’è chi li ha serviti in delivery a due nomi noti della musica italiana, e chi ha inventato qualcosa che con gli arrosticini classici ha ancora meno a che fare del gelato.

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Perché Pescara è la capitale (anche curiosa) dell’arrosticino

Il gelato di Paradiso non è un caso isolato. Se cerchi un filo che lega Pescara agli arrosticini, lo trovi ovunque, e non sempre dove te lo aspetti. C’è il locale che li serve ai musicisti in tournée, c’è chi li vende da un distributore automatico a qualsiasi ora della notte, e c’è perfino chi li ha portati fino a New York. Tutti pezzi diversi della stessa storia: quella di un piatto che a Pescara non è solo cibo, è quasi un modo di stare insieme.

Dal delivery per i vip al distributore automatico, le altre facce del piatto

Prendi il caso di Da Luciano, locale specializzato in arrosticini e pizza. Il 27 luglio scorso il titolare ha raccontato di un ordine in delivery arrivato da Clementino e dal suo staff, in città per la Notte dei serpenti. Il rapper napoletano aveva già assaggiato gli arrosticini del locale due settimane prima, durante l’evento del Kiss Kiss Way, e da lì la voglia era rimasta: “È tutto il giorno che parliamo di voi, stiamo sognando i vostri arrosticini”, avrebbe fatto sapere il suo staff.

Non è finita lì. Alla stessa consegna si è aggiunto anche il cantante Mr Rain, e quello che doveva essere un semplice giro di piatti a domicilio si è trasformato, raccontano dal locale, in una ventina di minuti passati insieme tra un gin tonic e due chiacchiere, complimenti agli arrosticini e al montepulciano compresi. Un episodio piccolo, ma che dice qualcosa: quando un artista in tour a Pescara vuole mangiare qualcosa che gli resti addosso, la scelta cade su questo.

Poi c’è il capitolo più curioso, quello che a Villa Raspa di Spoltore, alle porte di Pescara, ha fatto notizia ben oltre i confini della città. Qui è stato installato il primo distributore automatico di arrosticini H24 d’Italia: un macchinario pensato per chi, a qualunque ora del giorno o della notte, ha voglia di uno spiedino senza dover aspettare l’apertura di un locale. Un’idea che ribalta il concetto stesso di arrosticino, legato da sempre al rito lento della brace e della compagnia, e lo trasforma in qualcosa di immediato, quasi da distributore di snack.

E se pensi che il legame si fermi in Abruzzo, ti sbagli di nuovo: lo stesso piatto è arrivato fino a uno stand di New York, dove viene venduto a 2,8 dollari l’uno. Segno che l’arrosticino, da Pescara, ha smesso da tempo di essere solo una specialità regionale.

Tre storie diverse, un solo filo conduttore: il gelato che sa di arrosticino, il delivery per i vip, il distributore che non chiude mai. Messe insieme raccontano una città che con questo piatto ha un rapporto tutto suo, da vivere in prima persona.

un rapporto quasi affettivo, fatto di gesti che si ripetono e si reinventano. Se ti va di viverlo di persona invece che leggerlo, bastano poche ore e una macchina per collegare i tre punti.

Un giro degli arrosticini a Pescara, dal gelato al distributore h24

Parti dalla gelateria Paradiso, all’inizio della via Tiburtina, magari nel tardo pomeriggio, quando il caldo estivo ti mette voglia di qualcosa di fresco ma non banale. Prenditi il tempo di guardare il video di Facebook prima di ordinare: vedere come padre e figlio spalmano il gelato sul pane ti aiuta a capire subito il gesto da ripetere al bancone.

Da lì, se la curiosità non ti basta e vuoi anche l’originale a confronto, la tappa naturale è un locale come Da Luciano, quello che ha servito Clementino e Mr Rain durante la Notte dei serpenti: qui trovi lo spiedino vero, quello alla brace, da accompagnare magari con un bicchiere di montepulciano come hanno fatto i due artisti.

Chiudi il giro a Villa Raspa di Spoltore, alle porte di Pescara, dove è stato installato il primo distributore automatico di arrosticini H24 d’Italia. È la tappa da tenere in tasca per le emergenze, quelle notti in cui torni tardi e la voglia di uno spiedino arriva quando tutto il resto è chiuso: qui il piatto simbolo della cucina abruzzese diventa disponibile con la stessa immediatezza di uno snack da macchinetta.

Tre modi diversi di intendere lo stesso piatto, tre orari diversi della giornata, un’unica mappa che tiene insieme il gusto, la convivialità e la comodità. Ognuna delle tre tappe racconta un pezzo di Pescara: quella che sperimenta, quella che accoglie chi passa in tour, quella che non chiude mai i battenti. E se dopo questo giro ti resta ancora un dubbio su quale versione preferisci, l’unica risposta onesta è provarle tutte, una alla volta, senza fretta.

Fonti

  • Il gelato al gusto “Arrosticini”: da provare sul pane – ilpescara.it (ilpescara.it)