Toby, il gatto con 28 dita entra nel Guinness World Records
Prova a contare le dita di un gatto qualsiasi: cinque davanti, quattro dietro, per zampa. Totale diciotto. Toby ne ha 28. Dieci in più della norma, distribuite sulle quattro zampe, ed è proprio questo numero fuori scala che gli è valso l’ingresso ufficiale nel Guinness World Records, il registro internazionale che certifica i primati più stravaganti del pianeta (compresi quelli a quattro zampe).
La notizia, riportata da Fanpage ed Everyeye Tech, si concentra sul dato che conta di più: 28 dita, riconoscimento Guinness ottenuto. Sull’età di Toby, sul nome del proprietario, sulla razza esatta e sul luogo dove vive non ci sono ancora dettagli ufficiali confermati nelle fonti circolate finora, quindi meglio non inventarseli. Quello che è certo è che il suo caso è considerato eccezionale anche nel ristretto mondo dei gatti “con qualche dito in più”, un fenomeno che esiste da sempre ma che raramente raggiunge cifre così alte.
Se hai in casa un micio con le zampe un po’ più “larghe” del solito, probabilmente ti sei già chiesto se sia normale, se nasconda qualcosa di serio o se il tuo gatto potrebbe avere le physique du rôle per un record tutto suo.
Ma cosa significa avere così tante dita, e cosa succede se il tuo gatto ne ha più del normale?
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Perché alcuni gatti nascono con dita in più, la polidattilia
Il fenomeno che spiega Toby e i suoi colleghi a zampe abbondanti si chiama polidattilia, e non è una malattia: è una variazione genetica dominante, il che significa che basta un solo genitore portatore del tratto perché la caratteristica passi alla cucciolata. Il gene coinvolto agisce durante lo sviluppo dell’embrione, quando si formano le zampe, e produce dita in più rispetto allo schema standard che probabilmente conosci già: cinque davanti, quattro dietro, diciotto in totale su un gatto senza anomalie.
Nei gatti polidattili le dita extra compaiono quasi sempre sulle zampe anteriori, spesso con un pollice supplementare che dà alla zampa un aspetto quasi da mano umana, un po’ come un guantone da baseball. Nei casi più marcati, come sembra essere quello di Toby, l’anomalia si estende anche alle zampe posteriori, e il totale sale ben oltre la norma fino ad arrivare a numeri che di solito restano confinati alle curiosità da Guinness.
Non è un tratto recente né raro nella storia della specie: i gatti polidattili sono documentati da secoli, soprattutto lungo le coste atlantiche di Stati Uniti e Canada, dove i marinai li portavano a bordo convinti che portassero fortuna e che le zampe più larghe li rendessero migliori cacciatori di topi in mare mosso. Il caso più citato in assoluto è quello dei cosiddetti “gatti di Hemingway”, discendenti dell’esemplare polidattilo che lo scrittore ricevette in dono e che oggi vivono ancora, in buon numero, nella sua casa museo a Key West, in Florida. Non è un’esagerazione da leggenda: è proprio la prova vivente che questa mutazione si tramanda di generazione in generazione senza creare problemi di salute.
Dal punto di vista genetico, quindi, avere qualche dito in più non è un difetto da correggere né un segnale d’allarme automatico. È una delle tante variazioni che la natura felina si porta dietro, proprio come il colore del pelo o la lunghezza della coda. Quello che cambia, caso per caso, è quanto questa variazione influisca sulla vita quotidiana del gatto: e qui la faccenda si fa più concreta, perché non tutte le zampe “extra” si comportano allo stesso modo.
Il tuo gatto ha dita extra? Cosa fare e quando preoccuparsi
Se hai contato le zampe del tuo gatto e sei arrivato a un numero diverso da diciotto, la prima cosa da sapere è che nella stragrande maggioranza dei casi non c’è nulla di cui preoccuparsi. La polidattilia, di per sé, non fa male e non accorcia la vita del gatto: Toby stesso, con le sue 28 dita, non risulta avere alcun problema di salute legato alla mutazione, tanto da essere finito nel Guinness proprio per questo record e non per un caso clinico.
Quello a cui invece conviene prestare attenzione sono i dettagli pratici della gestione quotidiana. Le dita in più, specie quando sono ravvicinate o leggermente ruotate rispetto alle altre, portano con sé unghie che crescono in direzioni meno naturali. Il rischio concreto è che un’unghia extra non si consumi camminando come le altre e finisca per incarnirsi, crescendo fino a curvare dentro il cuscinetto della zampa. È un problema che riguarda in generale tutti i gatti con unghie poco esposte all’usura, ma nei polidattili il numero di unghie da controllare è più alto, quindi la probabilità statistica sale.
Il consiglio pratico è controllare le zampe una volta al mese, dito per dito, cercando segni di arrossamento, gonfiore o unghie che sembrano crescere “a spirale” invece che dritte. Se noti zoppia, il gatto che lecca insistentemente una zampa specifica, o difficoltà a camminare su superfici lisce, quella è la soglia oltre cui vale la pena prenotare una visita dal veterinario, che saprà valutare se serve un taglio più frequente delle unghie o, nei casi più rari, un piccolo intervento correttivo.
Per il resto, un gatto con dita extra gioca, salta e cammina come qualsiasi altro gatto: la sola differenza visibile è quella zampa un po’ più larga, quasi da guantone, che lo rende immediatamente riconoscibile tra i suoi simili.
- Quante dita ha normalmente un gatto? Un gatto senza anomalie ha in genere 18 dita: 5 su ciascuna zampa anteriore e 4 su ciascuna posteriore.
- La polidattilia è pericolosa per il gatto? Nella maggior parte dei casi no: è una variazione genetica innocua, anche se in alcuni casi può richiedere un controllo veterinario per evitare unghie incarnite o problemi di deambulazione.
- I gatti polidattili sono rari? Sono una minoranza rispetto alla popolazione felina generale, ma non rarissimi: casi come quello di Toby, con un numero di dita così elevato, sono invece eccezionali.
- Fanpage
- Everyeye Tech
- Guinness World Records (fonte primaria del record, da verificare per dettagli ufficiali)
Fonti
- Questo gatto ha 28 dita e ha conquistato un record mondiale: Toby è un caso rarissimo (Everyeye Tech)
- Tardelli in tv sul caso Balogun: «In questo Mondiale si può far tutto basta ricevere ordini». La reazione di Paola Ferrari (Corriere della Sera)
- Il gatto Toby, con 28 dita, conquista il Guinness World Records (Fanpage)