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Disservizi a Penne, rischi di restare senza gas anche se la rete è riparata: il motivo è l’aria nelle tubature

Gas a Penne, a che punto siamo oggi

Se a Penne hai ancora i fornelli spenti o il riscaldamento fermo, la notizia è che la situazione si sta sbloccando, ma non è ancora chiusa. Al pomeriggio del 2 ottobre 2026 è stato riattivato il 60% delle utenze nelle zone rimaste senza gas. Il resto dipende da un nemico invisibile: l’aria rimasta dentro le tubature.

Tutto parte da giovedì 1° ottobre, quando la rete principale del gas si è rotta. Da allora lavora una vera task force: sei squadre tecniche sul territorio, secondo quanto comunicato dall’amministratore delegato della Società Intercomunale Gas Spa, Nicola Nicolai. La società è proprietaria delle reti e dice di tenere la situazione sotto monitoraggio costante.

Cosa stanno facendo, in concreto? I tecnici proseguono gli interventi per eliminare l’aria ancora presente nelle tubature, passo necessario per far tornare il servizio alla normalità. Il ritorno alla piena regolarità, riferiscono le comunicazioni del Comune, potrebbe arrivare in serata. Il condizionale è d’obbligo: nessuno ha ancora dato una garanzia.

Una cosa è già chiara: quali utenze sono state ripristinate. Il sindaco Gilberto Petrucci ha spiegato che sono state ripristinate le utenze dell’ospedale San Massimo, delle case di riposo, delle scuole e delle strutture di pubblica utilità. Se il tuo contatore è tra gli ultimi, non significa che ti abbiano dimenticato: il ripristino procede a zone e per fasi.

Dopo la riattivazione, il Comune ha annunciato un’altra mossa. Convocherà i responsabili di Snam Rete Gas per ricostruire con precisione quello che è accaduto e individuare le eventuali responsabilità legate alla presenza di aria nella rete e ai disagi che ne sono seguiti. Parla di “eventuali” responsabilità: per ora nessuna colpa è stata accertata, e la causa della rottura resta da chiarire.

Ma cosa significa quell’aria nelle tubature per chi ha ancora i fornelli spenti?

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Cosa è successo dal 1° ottobre

Rimetti in fila le ore. Giovedì 1° ottobre 2026 si rompe la rete principale del gas a Penne. Il Comune parla subito di una task force al lavoro per riparare la condotta. Nelle ore successive le squadre lavorano per rimettere il gas in circolo e per eliminare l’aria dalle tubature.

Venerdì 2 ottobre, verso le sei di sera, il Comune diffonde l’aggiornamento riferendo i dati di Società Intercomunale Gas Spa. Sono passate circa ventiquattro ore dalla rottura e le squadre sono sei. Attenzione al numero: quel 60% riguarda le utenze delle zone rimaste senza gas, non l’intera Penne. Se abita in una zona che non è mai stata chiusa, il tuo gas non c’entra con questa conta.

Il sindaco Gilberto Petrucci ha indicato le utenze già ripristinate, con l’obiettivo di “regolarizzare la situazione” nelle prossime ore. Una data certa di chiusura non c’è. C’è un’ipotesi: la serata.

Perché si riattiva a gradi

Qui entra in gioco quell’aria di cui parlano Comune e società. Le fonti dicono solo che i tecnici stanno lavorando per eliminarla. Il meccanismo, in termini generali, lo puoi immaginare così: una tubatura che si è svuotata o ha perso pressione non resta vuota, si riempie d’aria. Quando il gas torna, deve spingerla fuori prima di arrivare fino ai fornelli.

Prova a pensare a un tubo da giardino dopo un’estate chiusa in garage: apri il rubinetto e per qualche secondo esce solo sbuffo e acqua a scatti. Con il gas il principio è simile, ma la posta è diversa, e per questo nessuno ha fretta di dire “è tutto a posto”. Una rete di quartiere è fatta di tratti, diramazioni e allacciamenti: l’aria va tolta un pezzo alla volta, e ogni tratto sistemato permette di passare al successivo.

Ecco perché la riattivazione non è un interruttore. Ci sono zone che ripartono per prime e altre che aspettano, e la differenza non dipende da una preferenza ma dall’ordine in cui la rete si libera dell’aria e dal punto in cui si trova il tuo contatore. Quanto tempo serva per ogni singola via non è un dato che le fonti riportano, quindi qualunque stima precisa sarebbe un’invenzione.

Una cosa però è chiara: questo è un lavoro per tecnici, con attrezzature e procedure apposta. Non è un’operazione da tentare in casa solo perché hai sentito dire come si fa.

E mentre il gas torna a pezzi, resta aperta la domanda più scomoda: chi risponde di quell’aria in rete?

Chi risponde di quell’aria? Per ora nessuno

Qui bisogna andare piano, perché i fatti certi sono pochi. Il Comune di Penne ha annunciato che convocherà i responsabili di Snam Rete Gas per ricostruire quanto accaduto e individuare le “eventuali” responsabilità. Quell’aggettivo è il punto: nessuna colpa è stata accertata, né a carico di Snam né di altri. E non è stata chiarita nemmeno la causa della rottura del 1° ottobre.

Conviene tenere distinti i due nomi che girano. La Società Intercomunale Gas Spa è la proprietaria delle reti: è lei, con l’amministratore delegato Nicola Nicolai, a comunicare l’avanzamento dei lavori e a coordinare le sei squadre. Snam Rete Gas è invece l’altra azienda che il Comune ha scelto di sentire.

Se ti stai chiedendo se questo significhi che la colpa sia a monte, la risposta onesta è no: significa solo che il Comune vuole domande e risposte a verbale. Dove sia entrata l’aria, quando, e a chi spetti risponderne, oggi non lo dice nessuna fonte. Finché quell’incontro non avviene, ogni accusa è un’ipotesi.

Se il gas da te non è ancora tornato

Il primo gesto è il più noioso e il più utile: segui gli avvisi del Comune di Penne e della Società Intercomunale Gas, perché sono loro a sapere in che ordine si riapre la tua zona. Rimandare la telefonata a ogni ora serve a poco, e intanto intasa le linee di chi lavora.

Qualche precauzione generica, che vale in qualsiasi interruzione. Controlla che le manopole dei fornelli siano chiuse: se il gas rientra mentre sei fuori casa, una manopola rimasta aperta è un rischio vero. Non provare a “far uscire l’aria” da solo e non toccare il contatore o le valvole a monte: è il lavoro dei tecnici, con strumenti e procedure apposta.

Se la tua caldaia o la tua stufa non ripartono quando il gas dovrebbe essere tornato, non forzarle: chiama il tuo tecnico di fiducia. E se senti odore di gas, niente fiamme, niente interruttori della luce: apri le finestre, esci e chiama i Vigili del Fuoco al 115 da fuori casa.

Fonti

  • EMERGENZA-GAS, sei squadre al lavoro. riattivato il 60% delle utenze Il ripristino è ancora in corso. Il Comune convocherà i responsabili di (lacerbaonline.it)
  • Emergenza gas, sei squadre al lavoro. Riattivato il 60% delle utenze (abruzzopopolare.com)
  • Ripristinato il 60% delle utenze gas a Penne: sei squadre a lavoro, il Comune chiede chiarezza sull'aria nella rete (ilpescara.it)