Ultimo weekend a Forme, orari e ospiti
Se hai in mente un giro nella Marsica per questo weekend, sappi che a Forme di Massa d’Albe si chiude qualcosa di grosso. Il Garofano Rosso Film Festival, arrivato alla sesta edizione, spegne le luci proprio in questi due giorni: sabato 5 e domenica 6 settembre 2026. E l’ultima serata porta in paese un nome che conosci bene, quello di Gabriele Cirilli.
Partiamo dai fatti, perché qui contano gli orari più delle parole. Sabato 5 settembre si comincia alle 18.30 con la presentazione del libro Death Education, insieme all’autrice Maria Angela Gelati, e si prosegue in serata con proiezioni e ospiti in sala fino a tarda notte. Domenica 6 settembre, invece, è la sera del gran finale: si parte alle 21.00 e si arriva, tra cortometraggi e premiazioni, fino a dopo le 22.00, quando viene assegnato il Premio Giovanni Oppedisano.
La notizia che più ti interessa se cerchi un motivo per salire fino a Forme è questa: Gabriele Cirilli sarà presente domenica come produttore esecutivo del cortometraggio Couple slay(er), diretto da Mattia Cirilli con Elisa Ferramosca e Marco Santangelo. Cirilli, formatosi alla scuola di Gigi Proietti e conosciuto dal grande pubblico per Zelig e Tale e quale show, non è un ospite qualsiasi da queste parti: la sua presenza chiude in bellezza un’edizione che in una settimana ha portato al piccolo borgo della Marsica visitatori arrivati da diverse regioni italiane.
Il festival, fondato da Paolo Santamaria e diretto sul piano artistico da Valentina Traini, è partito il 1° settembre e si chiude proprio con questo doppio appuntamento. Se devi scegliere una sola serata, la domenica è quella che raccoglie il meglio: cinema, musica e la premiazione finale, con Cirilli seduto in platea tra il pubblico di Forme.
Ma cosa vedrai esattamente, minuto per minuto, sabato e domenica? Il programma completo delle due serate, dal primo cortometraggio all’assegnazione dei premi, ha orari e titoli precisi che conviene conoscere prima di partire.
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Sabato 5 settembre, libri, corti e ospiti in sala
Il sabato di Forme parte con quella che gli organizzatori chiamano “L’ultimo salotto culturale”, uno spazio pensato per il confronto più che per la proiezione pura e semplice. Dalle 18.30 alle 19.30 c’è la presentazione di Death Education, il libro di Maria Angela Gelati, tanatologa e death educator che collabora anche con il master Death Studies and the End of Life dell’Università di Padova. Il volume affronta un tema che di solito si evita, cioè come parlare di morte nei contesti educativi, e Gelati lo porta a Forme con l’esperienza di chi ha fondato a Parma, nel 2007, la prima rassegna italiana dedicata proprio alla death education, il Rumore del Lutto Festival.
Da lì in poi la serata cambia passo. Alle 21.00 tocca alla sezione Music Video, con i videoclip selezionati per questa edizione, e alle 21.15 si entra nel cuore competitivo del festival: otto sezioni tematiche, da Bizzarre a Frontiers, che raccontano forme diverse di marginalità attraverso il linguaggio del cortometraggio. Tra i titoli in programma trovi Fango di Raffaele Patti, Bratiska di Gregorio Mattiocco, Educación física obligatoria di Pablo Porcuna, Appuntamento a mezzogiorno di Antonio Passaro, Il murales del campione di Massimiliano Pacifico e Giallo limone di Olga Sargenti.
La cosa che rende diversa una serata così da una semplice proiezione è la presenza in sala degli autori. Sabato ci sono il regista Raffaele Patti insieme al produttore Roberto Ferraresi per Fango, e la regista Olga Sargenti per Giallo limone: puoi ascoltarli parlare del loro lavoro subito dopo la proiezione. Chiude la serata la sezione Supernovae, dedicata ai registi under 35, con Greendr di Luca Taiuti, anche lui presente in sala.
Domenica 6, il gran finale con Cirilli
Se sabato è la serata dei registi emergenti, domenica 6 settembre è quella in cui il festival tira le somme. Si riparte ancora alle 21.00 con la sezione Music Video, e subito dopo viene proiettato il cortometraggio Saba di Shahin Gorgani. È il passaggio che porta dritto al momento più atteso della sera: la proiezione di Couple slay(er), diretto da Mattia Cirilli, con Elisa Ferramosca e Marco Santangelo tra gli interpreti.
Qui il ruolo di Gabriele Cirilli conviene essere spiegato bene, perché non è un ospite d’onore invitato per la foto di rito. Cirilli firma il corto come produttore esecutivo, il che significa che ha seguito da vicino la realizzazione del progetto, non che si è limitato a metterci la faccia in sala stampa. È un dettaglio che cambia la prospettiva con cui guardare la serata: non stai andando a vedere un divo che passa a salutare, ma un professionista del cinema comico italiano che ha investito tempo ed esperienza in un lavoro di un giovane regista, Mattia Cirilli.
Alle 22.00 circa arriva il momento delle premiazioni, con l’assegnazione del Premio Giovanni Oppedisano durante la proiezione di Tirrenica, il film di Rosario Minervini, anche lui presente in sala per l’occasione. È il modo in cui il Garofano Rosso Film Festival chiude la sua sesta edizione: non con un semplice saluto finale, ma con un premio consegnato davanti al pubblico e al regista del film premiato, nella stessa serata in cui Cirilli assiste alla proiezione del corto che ha prodotto.
Ma perché un festival così, con questi nomi e questi numeri di pubblico, nasce e cresce proprio in un piccolo borgo della Marsica come Forme? La risposta ha a che fare con una scommessa fatta sei anni fa, e con due nomi che conviene conoscere.
Un piccolo borgo che diventa capitale del cinema indipendente
Quello che succede in questi due giorni a Forme merita una riflessione che va oltre il cartellone. Stiamo parlando di una frazione di poche centinaia di abitanti, incastonata tra i monti della Marsica, che per una settimana intera smette di essere un paese qualunque e diventa un punto di riferimento per chi il cinema lo fa, non solo per chi lo guarda in sala.
Il dato che gli organizzatori sottolineano con più orgoglio, arrivati alla sesta edizione, non è il numero di cortometraggi in concorso ma la provenienza del pubblico: persone arrivate da diverse regioni italiane per una manifestazione che, sulla carta, avrebbe tutte le ragioni per restare un evento di nicchia locale. Invece succede il contrario, e non è un caso isolato di quest’anno: è il risultato di sei edizioni costruite passo dopo passo.
Dietro questa crescita ci sono due nomi che, se segui il festival, tornano sempre: Paolo Santamaria, che il Garofano Rosso lo ha fondato, e Valentina Traini, direttrice artistica che ne cura la selezione dei titoli in gara. Sono loro ad aver scommesso, edizione dopo edizione, sul fatto che un borgo piccolo potesse reggere un festival strutturato in otto sezioni tematiche, con un programma che tiene insieme cortometraggi, videoclip musicali, presentazioni di libri e un premio intitolato a Giovanni Oppedisano.
Se ti stai chiedendo come mai un festival del genere scelga proprio Forme e non una città più grande con sale e strutture già pronte, la risposta sta proprio nell’identità che il Garofano Rosso ha costruito: un cinema che si mescola al paese, alle sue piazze, ai suoi ritmi lenti, invece di limitarsi a proiettare film in un multisala anonimo. È un modello che in Abruzzo non è isolato, ma che qui trova una delle sue espressioni più riuscite, proprio perché lega il territorio marsicano a un pubblico che normalmente guarderebbe altrove.
Il gran finale di domenica, con Gabriele Cirilli seduto tra il pubblico di Forme, è la fotografia più chiara di questo percorso: un piccolo borgo che per una sera diventa il posto giusto in cui essere, se ti interessa il cinema che nasce fuori dai grandi circuiti.
Fonti
- Garofano Rosso Film Festival, a Forme di Massa d’Albe il gran finale – L'Aquila Blog (L'Aquila Blog)
- A Forme il cinema diventa incontro: dal 1° al 6 settembre torna il Garofano Rosso Film Festival – ondatv.tv (ondatv.tv)
- Garofano Rosso verso il gran finale: a Forme arrivano Gabriele Cirilli, cinema, libri e cinescursioni (terremarsicane.it)
- Garofano rosso Film Festival 2026 verso il gran finale a Forme di Massa d’Albe (abruzzopopolare.com)
- Garofano Rosso Film Festival 2026. Il cinema delle nuove generazioni incontra un grande protagonista dello spettacolo: Gabriele Cirilli al F (espressione24.it)
Foto: Wikimedia Commons — CC / Wikipedia (fonte)


