FTX sponsorizza i Miami Heat, nota franchigia NBA

Il mondo dello sport è ormai un interlocutore privilegiato per il settore crittografico. Come dimostra la notizia secondo la quale anche i Miami Heat hanno deciso di allacciare rapporti con l’innovazione finanziaria. Lo hanno fatto aderendo alla proposta di sponsorizzazione pervenuta dalla piattaforma di scambio crypto FTX. Per effetto della quale l’exchange, diventato partner ufficiale ed esclusivo della nota franchigia della National Basketball Association (NBA), potrà non solo denominare l’arena in cui gioca il team della Florida, ma anche vedere il suo marchio all’interno della stessa, dare vita a iniziative promozionali e partecipare attivamente ai contenuti digitali che lo riguardano.

FTX e Miami Heat: quali i termini dell’accordo?

Le controparti non hanno ritenuto di dover divulgare i termini dell’accordo. Lo ha fatto però il Miami Herald, secondo il quale gli Heat riceveranno 135 milioni di dollari nell’ambito di una collaborazione che durerà 19 anni. Una notizia che è stata poi confermata da Sam Bankman-Fried sul palco dell’Ethereal Virtual Summit 2021 promosso da Decrypt.
Proprio la lunga durata dell’accordo ha però spinto più di un osservatore a porsi un preciso quesito: come fa un’azienda nata da appena due anni a sottoscrivere un patto commerciale di 19 anni, con le implicazioni economiche che tutto ciò comporta?

La risposta di Sam Bankman-Fried

La risposta è arrivata a stretto giro di posta proprio dal CEO di FTX. Il quale ha in pratica affermato che negli appena due anni di attività, l’exchange ha avuto un risultato finanziario il quale gli consente di poter sostenere il peso dei 135 milioni di dollari previsti come pagamento nel corso dei 19 in cui l’accordo sarà operante.
E non solo quelli, considerato come la piattaforma di scambio abbia firmato nel frattempo anche un altro accordo analogo. Ovvero quello con Trevor Lawrence, prima scelta del draft NFL (National Football League), il quale ha avuto come oggetto Blockfolio, l’app per il monitoraggio dei prezzi delle criptovalute di proprietà sempre di FTX.

Sam Bankman-Fried sul rapporto tra sport e innovazione finanziaria

Sempre Bankman-Fried si è poi espresso sul rapporto sempre più stretto e proficuo tra innovazione finanziaria e mondo dello sport. Secondo il CEO di FTX il secondo garantirebbe alla prima uno spazio molto ampio in cui far trapelare alcuni messaggi.
E in questa realtà, proprio i Miami Heat sono uno dei bocconi più appetibili per lo spazio crittografico. Non solo per l’ampia disponibilità che hanno subito dimostrato davanti alle proposte della piattaforma di scambio, ma anche per il fatto di rappresentare un’area la quale già si è distinta per le aperture alle criptovalute.

Miami è sempre più aperta agli asset digitali

Va infatti sottolineato come Miami abbia dimostrato nel corso degli ultimi mesi una notevole apertura verso gli asset virtuali. In particolare è stato il primo cittadino, Francis Suarez, a dare vita ad una strategia estremamente aggressiva in tal senso, tesa a fare della città una vera e propria Crypto City. E proprio Suarez ha salutato con entusiasmo l’accordo conseguito tra Heat e FTX, il quale può in effetti rappresentare un ulteriore tassello in una strategia che sembra destinata a continuare ancora a lungo. E ad assicurare notevoli risultati, soprattutto in considerazione dell’atteggiamento non proprio benevolo verso lo spazio crittografico messo in mostra da altre città statunitensi. Ad esempio New York, ove molte aziende del settore hanno evidenziato un forte disagio di fronte all’ostracismo istituzionale.

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