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Eventi a Pescara, puoi scoprire talenti under 35 prima di tutti al Florian: ecco il programma serata per serata

Scenari Europei torna al Florian, date, orari e biglietti

Se cerchi qualcosa di diverso dal solito giro di bar e concerti per il weekend, da venerdì 25 a domenica 27 settembre il Florian Metateatro di via Valle Roveto 39 a Pescara si trasforma in una vetrina di teatro, musica e performance under 35. Si chiama Scenari Europei e quest’anno arriva alla sua undicesima edizione.

Ogni serata parte alle 20:45 e va avanti fino a circa le 23, con più momenti in successione: spettacoli, video, musica dal vivo. Un solo biglietto ti dà accesso a tutta la serata, e c’è una promozione dedicata agli under 30 pensata apposta per portare più giovani in sala.

Il punto forte del festival è proprio questo: porta a Pescara compagnie under 35 che si sono già distinte al Premio Nazionale Scenario – Infanzia e Adolescenza 2026, il concorso di cui il Florian è socio storico e tra i promotori più attivi. Ogni sera, accanto al teatro, si alternano anche artisti e musicisti del territorio abruzzese: tre proposte diverse per serata, dal palco teatrale a quello musicale quasi senza pause.

Il festival è promosso da Florian Metateatro insieme all’Associazione Premio Scenario, con il sostegno del Comune di Pescara. L’assessora alla cultura Maria Rita Carota ha voluto esprimere, come riportato da ilpescara.it, “il pensiero di profonda stima e interesse che nutro per la vostra attività culturale, di cui vi siamo grati come Amministrazione e Città, anche in riferimento a questa iniziativa”.

Ogni appuntamento si chiude allo stesso modo: un incontro con gli artisti curato da Massimo Vellaccio e Paolo Verlengia, momento in cui il pubblico può fare domande dirette a chi ha appena calcato il palco.

Chi sale sul palco venerdì, chi sabato e chi domenica? Ecco il programma serata per serata più sotto.

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Il programma di venerdì 25 settembre, teatro e musica

La prima serata al Florian di via Valle Roveto 39 apre alle 20:45 con il teatro, e non è un debutto qualunque. Sul palco arriva la compagnia Sciarroni/Sala, da Padova, con lo spettacolo Born this snail, testo firmato da Guido Sciarroni, che ne è anche interprete insieme ad Alessia Salaluci, con l’audio curato da Emma Torri. Il progetto è finalista al Premio Scenario Infanzia e Adolescenza 2026, quindi arriva a Pescara con un curriculum già solido dietro le quinte.

Lo spettacolo racconta la crescita attraverso una figura fuori dagli schemi: non un eroe, ma una chiocciola. Un’immagine che si porta dietro casa, peso e domande, avanzando lenta in un mondo che invece corre. La compagnia lo definisce un percorso di formazione queer, cioè fuori tempo e fuori misura rispetto agli schemi che qualcuno ha già deciso per te, dove l’inadeguatezza diventa lingua comune e la solitudine trova una cura non nella velocità ma nella comunità.

Alle 21:30 il palco passa alla musica, con Pier, nome d’arte di Pierfrancesco Speziale, cantautore pescarese classe ’91. Ha iniziato a suonare a 5 anni, si è diplomato in pianoforte classico al Conservatorio di Pescara nel 2014 col massimo dei voti, poi in Composizione Pop/Rock nel 2017 con lode e menzione speciale. Durante il percorso ha approfondito gli studi con seminari tenuti da docenti del Berklee College di Boston e del Columbia College di Chicago, un dettaglio che racconta quanto la scena musicale pescarese, pur restando di territorio, guardi già a un orizzonte internazionale.

Chi c’è dietro il festival, direzione artistica e storia

Dietro le quinte di Scenari Europei ci sono Giulia Basel e Massimo Vellaccio, che firmano la direzione artistica dell’undicesima edizione. Non è un progetto nato ieri: il festival si è costruito serata dopo serata, anno dopo anno, come vetrina fissa di settembre per il pubblico pescarese e non solo, restando fedele all’idea originaria di scoprire nuovi sguardi prima che diventino nomi noti sui cartelloni nazionali.

Il legame con il Premio Nazionale Scenario – Infanzia e Adolescenza non è un dettaglio organizzativo, è la spina dorsale del festival. Il Florian Metateatro è socio storico di quel premio e tra i suoi promotori più attivi, il che significa che le compagnie under 35 che arrivano a Pescara non sono scelte a caso, ma selezionate all’interno di un circuito nazionale che segue e valuta i nuovi linguaggi della scena. È un dettaglio che dice molto sulla serietà del progetto: chi sale sul palco del Florian ha già superato un filtro di qualità pensato per l’intero panorama teatrale italiano.

E dopo ogni spettacolo, il pubblico può avvicinarsi direttamente agli artisti: ecco come funzionano gli incontri che chiudono ogni serata.

Perché conviene esserci, talenti under 35 da scoprire prima degli altri

Il testo si era fermato proprio lì, sull’incontro con gli artisti dopo lo spettacolo. Ed è quello il momento in cui capisci il senso vero di Scenari Europei: non è solo un cartellone di spettacoli, è un’occasione per parlare faccia a faccia con chi sta ancora costruendo la propria carriera, prima che i cachet salgano e i palchi diventino quelli dei grandi teatri nazionali.

Se ti piace l’idea di scoprire un nome prima che diventi noto, questo festival è il posto giusto. Pensa a quanti spettatori, in undici edizioni, si sono seduti al Florian senza sapere che stavano guardando una compagnia che qualche anno dopo avrebbe girato i teatri stabili di tutta Italia. È il meccanismo tipico dei festival legati a un premio nazionale: filtrano prima, e quello che arriva sul palco ha già superato una selezione seria.

C’è poi un motivo più legato al territorio, ed è quello che rende Scenari Europei diverso da un festival teatrale qualunque. Ogni serata mischia una compagnia da fuori Pescara (venerdì arriva da Padova) con un artista o un performer abruzzese. Non è un dettaglio di programmazione, è una scelta che tiene insieme due esigenze: portare a Pescara linguaggi nuovi da fuori regione e, insieme, dare visibilità a chi lavora sul territorio, con lo stesso palco e lo stesso pubblico.

Il Florian di via Valle Roveto 39, per chi lo conosce, non è un teatro enorme. È uno spazio raccolto, e proprio per questo ogni serata di Scenari Europei ha un’intensità diversa da quella di un grande teatro cittadino: il pubblico è vicino al palco, l’incontro con gli artisti a fine serata non è una formalità ma una vera conversazione, e capita spesso che le domande dal pubblico durino più dello spettacolo stesso.

Per chi segue il festival da qualche edizione, la formula è sempre la stessa e funziona: tre proposte diverse a serata, un biglietto unico, la promozione under 30 pensata apposta per portare in sala chi ha l’età più vicina a quella delle compagnie sul palco. Se il weekend del 25-27 settembre hai già in mente un’uscita diversa dal solito, sai dove andare e a che ora.

Fonti

  • Torna “Scenari europei” al Florian: tre giornate di teatro, performance e musica (ilpescara.it)
  • Pescara, tre giornate di teatro, performance e musica con “Scenari europei 2026” – Abruzzo Speciale (Abruzzo Speciale)
  • Pescara: torna Scenari Europei al Florian Metateatro – Rete8 (Rete8)