Un’escursione con i bambini per ascoltare il bramito dei cervi
Domenica 20 settembre il ritrovo è a Villalago, in provincia dell’Aquila, alle ore 16.00. Da lì si parte per un’escursione facile, pensata apposta per le famiglie, che porta al Lago di San Domenico e al Lago Pio, nel cuore della Riserva naturale regionale delle Gole del Sagittario. La meta finale, verso il tramonto, è il bramito dei cervi: quel richiamo profondo e roco che i maschi lanciano nel bosco durante la stagione degli amori, e che in pochi altri posti d’Abruzzo si può ascoltare così da vicino.
L’attività è organizzata per chi ha bambini dai 7 anni in su, purché abituati a camminare in montagna. Il percorso è di 5,5 km andata e ritorno, con un dislivello di 300 metri in salita e altrettanti in discesa: niente da esperti, ma nemmeno una passeggiata in piano, quindi se il tuo bambino non ha mai fatto sentieri con qualche pendenza è bene saperlo prima di partire.
Si scende all’ombra del bosco fino al Lago di San Domenico, si passa dall’Eremo omonimo, e al ritorno, verso le 19.30, ci si sposta al Lago Pio per aspettare il tramonto e il momento in cui, se tutto va come deve andare, il bosco si riempie di quel verso lungo e gutturale. La fine delle attività è prevista tra le 20 e le 20.30.
La quota di partecipazione è di 18 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini dai 9 ai 12 anni e 5 euro per quelli di 7 e 8 anni. Nel prezzo sono comprese l’assicurazione per la durata dell’evento e la guida di un Accompagnatore di Media Montagna dell’associazione AnimAbruzzo, che oltre a portare il gruppo in sicurezza racconta flora, fauna e storia del territorio.
Ma quanti posti ci sono ancora liberi e a chi bisogna telefonare per prenotare la propria famiglia prima che si esaurisca il tempo utile?
Leggi anche: Eventi in Abruzzo, puoi ascoltare il bramito dei cervi tra Civitella Alfedena e Barrea: il trucco per non spaventarli
Da Villalago ai laghi, zaino in spalla e telefono alla mano
Per prenotare basta chiamare il numero 328 1415897, anche via WhatsApp: è il contatto diretto per fissare il posto, ricevere l’esatto punto di ritrovo a Villalago e sapere in anticipo quanti bambini ci saranno nel tuo gruppo. Non è un numero verde di un ente, è il riferimento organizzativo dell’escursione stessa, quindi conviene chiamare con qualche giorno di anticipo prima di pensare al resto dell’attrezzatura.
Perché di attrezzatura, per un’uscita così, ce ne vuole. Le scarpe da trekking sono obbligatorie, non un consiglio: il fondo, tra sentiero e carrareccia, è spesso sconnesso. Serve uno zaino con il necessario, un copri zaino per la pioggia, un k-way o un pile leggero perché al tramonto la temperatura scende in fretta, e pantaloni lunghi non aderenti, utili a tenere lontani insetti ed erbe urticanti. Nello zaino va messa anche una borraccia con un litro d’acqua (durante la giornata sarà comunque possibile rifornirsi), oltre a frutta secca o snack per i bambini che a metà bosco iniziano a chiedere merenda.
A guidare il gruppo c’è un Accompagnatore di Media Montagna dell’associazione AnimAbruzzo, una figura professionale che non si limita a indicare la strada: lungo il cammino racconta flora, fauna e archeologia del territorio, senza tralasciare le tradizioni e le leggende legate a questa valle. Ed è proprio qui che l’escursione con i bambini prende un altro senso: attraversando l’Eremo di San Domenico Abate, la guida racconta la vita del santo che scelse le sponde del lago come luogo di ritiro contemplativo, lo stesso San Domenico il cui culto si conserva ancora oggi a Cocullo, paese noto in tutto l’Abruzzo per la sua festa più antica.
Perché funziona anche con i bambini dai 7 anni
Il ritmo della camminata è pensato apposta per non stancare chi cammina per la prima volta su un dislivello vero. Non si tratta di correre da un punto all’altro: si scende all’ombra del bosco con calma, si fanno soste, si osserva. E proprio il silenzio diventa parte dell’esperienza. Per ascoltare il bramito bisogna procedere piano, senza schiamazzi, e questo trasforma l’escursione in un piccolo esercizio di attenzione che ai bambini, se guidato bene, incuriosisce più di quanto sembri: aspettare in silenzio un verso che arriva dal bosco ha qualcosa di quasi magico, ed è un’esperienza diversa da qualunque gita domenicale al parco.
Ma perché proprio a settembre i cervi si fanno sentire così forte, e cosa rende questa Riserva uno dei pochi angoli d’Abruzzo dove succede?
Il bramito dei cervi, perché settembre è il mese giusto
Il verso che sentirai al Lago Pio non è un richiamo qualunque: è il segnale che in questo periodo dell’anno i cervi maschi lanciano per rivendicare il proprio territorio e attirare le femmine, in quella che gli esperti chiamano stagione degli amori. Settembre, con le prime notti fresche e le giornate ancora lunghe, è il momento in cui questo comportamento si fa più intenso e più facile da osservare, soprattutto al tramonto, quando gli animali escono dal folto del bosco per muoversi verso le radure vicino all’acqua.
La Riserva naturale regionale delle Gole del Sagittario, che comprende sia il Lago di San Domenico sia il Lago Pio, è uno di quei pochi lembi d’Abruzzo dove questo rito naturale si può ascoltare quasi a portata di mano, senza dover spingersi nei territori più remoti del Parco Nazionale d'Abruzzo. Il valore di quest’area protetta sta proprio nell’aver conservato un bosco fitto e poco disturbato, condizione che i cervi cercano per sentirsi al sicuro durante il bramito.
Va detto con chiarezza, perché fa parte del quadro che vivrai camminando in questi sentieri: gli stessi luoghi sono frequentati anche dall’orso bruno marsicano, la sottospecie che vive solo in questo angolo d’Italia e che qui trova uno dei suoi corridoi naturali tra le montagne abruzzesi. Non è un dettaglio da allarme, è la conferma che la Valle del Sagittario resta un territorio dove la fauna selvatica si muove con una libertà che altrove si è persa, e che proprio per questo richiede rispetto: si cammina in gruppo, con una guida, procedendo con calma e senza uscire dai sentieri segnati.
Se te lo stai chiedendo: no, non è garantito sentire il bramito ogni volta, perché dipende dal comportamento degli animali in quella specifica sera. Ma la combinazione tra l’orario del tramonto, la posizione vicino all’acqua del Lago Pio e il periodo dell’anno rende questa una delle finestre più favorevoli di tutta la stagione per provarci, ed è il motivo per cui l’escursione è organizzata proprio in questi giorni di metà settembre.
Fonti
- Il bramito dei cervi escursione nella Valle del Sagittario adatta ai bambini (mammadovemiporti.it)


