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Personaggi di Pescara, puoi ascoltare da oggi il disco del dj abruzzese con una star mondiale: ecco dove e come

Il dj di Guardiagrele firma con una leggenda della musica elettronica

Se sei di Guardiagrele o hai passato l’estate tra Rimini e la riviera romagnola, questo nome forse ti dice già qualcosa. Enrico Rosica, dj e producer originario del paese in provincia di Chieti, ha appena pubblicato un Ep insieme a Timo Maas, uno dei nomi storici della tech-house internazionale (il genere elettronico che unisce il groove della house a sonorità più scarne e tecniche). Il disco si chiama No More ed è uscito oggi, 25 settembre, su tutte le piattaforme digitali, distribuito dall’etichetta americana Magnetic Magazine Recordings.

Non è un dettaglio da poco. Timo Maas non è un nome qualunque nel mondo del clubbing: nel corso della sua carriera ha firmato remix ufficiali per artisti come Madonna, Depeche Mode, Muse e Garbage. Che un dj cresciuto a Guardiagrele e poi trasferito sulla riviera romagnola arrivi a condividere un progetto discografico con un artista di questo calibro è la notizia che merita di essere raccontata per bene.

L’Ep porta la firma di entrambi nella versione principale, mentre alla voce c’è Francesca Pianini Mazzucchetti, in arte Ivye, songwriter riminese che nel 2015 aveva partecipato a X Factor con i Landlord. Il pezzo si può ascoltare da oggi su Spotify e sulle altre piattaforme streaming cercando “No More” di Enrico Rosica e Timo Maas, e stasera arriva anche il momento dal vivo: il release party è in programma all’Easy di via Cairoli, a Rimini, dalle 18-19 alle 23, con Ivye che canterà il brano e Rosica alla consolle.

Ma come ci si arriva, da Guardiagrele a un disco con una leggenda tedesca della tech-house? La storia dietro questo incontro racconta trent’anni di gavetta, un’amicizia nata quasi per caso e un riconoscimento arrivato da chi la scena del clubbing la osserva da dentro.

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Da Guardiagrele a Rimini, il percorso di Enrico Rosica

Quasi trent’anni. È il tempo che Rosica ha passato a costruirsi un nome sulla riviera romagnola dopo aver lasciato Guardiagrele, il paese in provincia di Chieti dove è nato. Non un trasferimento improvviso in cerca di fortuna, ma una traiettoria lenta, fatta di serate, consolle e la pazienza di chi impara un mestiere sul campo. A Rimini è diventato uno dei protagonisti della scena musicale locale, quella che ogni estate riempie club e stabilimenti balneari da Riccione a Gabicce.

Il suo tratto distintivo è sempre stato lo stile: sonorità dub e ipnotiche, lontane dai suoni più immediati che spesso dominano le piste. Una cifra riconosciuta anche fuori dai confini romagnoli: Soundwall, rivista specializzata in musica elettronica, lo ha inserito tra gli “eroi non celebrati” del clubbing italiano, sottolineandone la preparazione, l’esperienza e la capacità di leggere la pista, quella dote quasi invisibile che separa un dj tecnico da uno che sa far ballare la gente. La stessa rivista ha definito la sua dub version di No More “elegante, accurata ed essenziale”, un giudizio che restituisce l’idea di un mestiere vissuto in modo artigianale, senza la ricerca esasperata di visibilità sui social che oggi guida tanti colleghi più giovani.

Come è nato il progetto con Timo Maas

Se ti stai chiedendo come un dj di provincia arrivi a lavorare fianco a fianco con un nome come Timo Maas, la risposta di Rosica è disarmante nella sua semplicità: “È un progetto nato per caso”. Il collegamento porta il nome di Francesco Mami, producer riminese con cui sia Rosica sia Maas collaborano da anni, e che ha fatto da ponte tra i due artisti mettendo a disposizione i suoi studi per la produzione del brano.

L’incontro vero, però, risale a prima. Lo scorso anno Rosica aveva ospitato Timo Maas alla consolle del Rockisland, e da quella serata è nata “un’amicizia fatta soprattutto di stima personale e intesa professionale, nonostante le differenze di stile e sonorità che dividono i nostri percorsi”, racconta lo stesso Rosica. Parole che restituiscono bene la distanza tra i due mondi musicali: da una parte l’house melodica e internazionale di Maas, dall’altra le atmosfere più scarne e dub del dj abruzzese. “Per me è un grande prestigio collaborare con un artista del suo calibro”, aggiunge, definendo il disco “un lavoro collettivo che ha riunito tanti protagonisti della scena riminese, una produzione che rappresenta anche una porta verso il mondo”.

Ma cosa racconta questo brano, e chi c’è dietro la voce e l’immagine che lo accompagnano? Il dettaglio più curioso riguarda proprio la copertina.

Dentro No More, le versioni, la voce di Ivye e l’artwork ispirato ai Pink Floyd

Il disco non è un pezzo unico, ma un progetto che si costruisce a tappe. Da oggi, 25 settembre, sono disponibili due versioni: la Vocal Mix, firmata insieme da Rosica e Maas con la voce di Ivye, e la Dub Mix, realizzata interamente dal dj guardiese. Chi ama le sonorità più scarne e ipnotiche che hanno reso Rosica un nome riconosciuto sulla riviera troverà proprio in questa seconda versione il suo tratto più autentico. Dal 9 ottobre arriverà una terza traccia, la Timo Maas Riviera Mix, una nuova interpretazione firmata dal producer tedesco: un modo per far vivere il brano ancora più a lungo, con un pubblico e un mercato diversi rispetto all’uscita iniziale.

Al centro di tutto c’è il testo interpretato da Ivye, nome d’arte di Francesca Pianini Mazzucchetti, songwriter riminese che nel 2015 aveva partecipato a X Factor con i Landlord. Il brano affronta il rapporto con una società dominata dalle apparenze, dagli schermi e dalla ricerca continua di attenzione: la cantante lo ha descritto come una riflessione su un mondo in cui, per essere, oggi bisogna mostrare. Un tema che si intreccia bene con la scelta sonora di puntare su una house melodica costruita proprio attorno alla sua voce, diversa dallo stile più dub a cui Rosica ci ha abituati nei suoi set.

Anche la parte visiva ha una firma tutta riminese. L’artwork porta il nome del fotografo Filippo Zaghini, del collettivo Harmonie Studio, che ha scattato l’immagine nella zona alle spalle dello stadio del baseball di Rimini. Se ti stai chiedendo da dove arrivi quell’atmosfera così riconoscibile, la risposta sta in un riferimento preciso: lo scatto si ispira alla celebre copertina di Wish You Were Here dei Pink Floyd, realizzata all’epoca dal fotografo Aubrey Powell. Un omaggio non casuale, che lega la grafica del disco a un’iconografia storica della musica, proprio mentre il brano parla di apparenza e immagine.

La release, oltre all’uscita in streaming, era stata anticipata da una premiere della versione dub pubblicata su Magnetic Magazine, il magazine dell’etichetta che ha poi distribuito l’Ep. Un dettaglio che racconta come dietro un progetto nato quasi per caso, tra Guardiagrele e Rimini, ci sia in realtà una macchina editoriale internazionale che segue da vicino l’uscita, promuovendola prima ancora della pubblicazione ufficiale.

  • Tech-house. Genere di musica elettronica che unisce ritmiche house a sonorità più minimali e tecniche, il terreno musicale su cui si è mosso storicamente Timo Maas.
  • Dub mix. Versione di un brano con arrangiamento essenziale, basata su effetti ed eco, tipica della cultura dj: è la firma sonora più riconoscibile di Rosica.
  • Release party. Serata organizzata per presentare dal vivo un nuovo disco o Ep appena pubblicato, come quella di stasera all’Easy di Rimini.

Fonti