Dogecoin sulla Luna? Forse prima su Coinbase

Elon Musk potrebbe aver colpito ancora una volta. Dopo il suo pump and dump su Dogecoin, ora il CEO di Tesla potrebbe spingere l’exchange Coinbase ad includere il meme coin nelle sue contrattazioni. Come era stato espressamente richiesto dal miliardario di origini sudafricane in un suo recente tweet.
La sua richiesta, infatti, è stata fatta propria da una miriade di investitori e sembra che sia in fase di considerazione da parte della piattaforma di scambio. Ove l’ipotesi si realizzasse, sarebbe un nuovo colpo in termini di immagine per DOGE e, con ogni probabilità, l’inizio di una nuova fase ascensionale.

Una campagna su Twitter per l’inclusione di Dogecoin su Coinbase

A sostegno della campagna è stato varato anche un hashtag, ovvero #AddDogecoinToCoinbase. Se al momento le adesioni non sono tantissime, si prevede che ben presto inizieranno a fioccare. Come in effetti avviene ogni volta che il meme coin caro a Elon Musk e a molte altre personalità di rilievo viene evocato.
Se lo stesso fondatore di Tesla lo facesse suo, potrebbe addirittura trasformarsi in un’ondata di piena. Di fronte alla quale Coinbase potrebbe infine cedere. Anche in considerazione del fatto che ormai DOGE rientra stabilmente nelle prime 20 posizioni della classifica di CoinMarketCap relativa alla capitalizzazione di mercato. Con fondate speranze di migliorare la sua posizione nei prossimi mesi, alla luce di una crescita impetuosa che prosegue tuttora.

Dogecoin sulla Luna: un pesce d’aprile?

Proprio una settimana fa, Dogecoin era stato al centro dell’ennesimo tweet di Elon Musk, quello in cui affermava di voler portare il token sulla Luna. Considerato che ha fondato SpaceX, una società che si propone i viaggi spaziali, in molti avevano interpretato questo messaggio nel senso di una possibile adozione di DOGE nella colonizzazione del nostro satellite. Non avevano però considerato che il giorno in cui il tweet era stato pubblicato era il primo di aprile. Ovvero quello in cui molti si dilettano negli ormai classici pesci. Del tutto in linea, del resto, con lo spirito iconoclasta che da sempre distingue la composita comunità la quale sostiene la creatura di Billy Marcus e Jackson Palmer.

Intanto Dogecoin continua la sua affermazione

Mentre si discute sulla sua eventuale inclusione nelle contrattazioni di Coinbase, Dogecoin continua però a crescere anche in termini di popolarità. Favorita anche dalla decisione di alcune aziende di accettare il meme coin in qualità di metodo di pagamento.
Come ha fatto la compagnia di bandiera lettone, Airbaltic, che offre voli in tutta Europa. O come ha fatto il Bobby Hotel di Nashville. Cui si è aggiunta anche la piattaforma di pagamento Nuvei, che lo ha aggiunto a Bitcoin, Ethereum, Bitcoin Cash, Litecoin, NEO e Ripple. Ovvero quelle che ormai da anni sono considerate le divise virtuali più importanti, per un motivo o per l’altro.
Secondo gli osservatori, si tratta del segno evidente che in molti ritengono utile offrire una opzione di pagamento su una delle criptovalute più popolari in assoluto e, soprattutto discusse. Tanto da essere ormai considerata alla stregua di un vero e proprio fenomeno di costume.
La quale, dal canto suo promette di crescere ancora, e in maniera notevole, in termini di capitalizzazione di mercato. Soprattutto se Coinbase risolvesse positivamente la discussione in atto, considerato che ogni inclusione di un token nelle contrattazioni di un exchange importante comporta solitamente un aumento del suo prezzo.

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