Dogecoin, la quotazione su Coinbase lo fa nuovamente schizzare verso l’alto

Prosegue il cammino sulle montagne russe per Dogecoin, che nelle ultime ore è nuovamente tornato a crescere del 30%, in un momento in cui l’intero settore crypto è alle prese con un trend negativo innescato, come al solito, dalle incaute dichiarazioni di Elon Musk.
A fornire il propellente per questa nuova crescita è stata la notizia relativa alla decisione di Coinbase, il quale ha annunciato la sua decisione di aggiungere il celebre meme coin alle sue contrattazioni. Una notizia abbastanza attesa, la quale ha però permesso a DOGE di prendere la direzione contraria a quella del mercato. Ove nel frattempo si registra una lunga serie di segni meno.

Dogecoin torna a volare dopo l’annuncio di Coinbase

E’ stato il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, a rendere pubblica la decisione su Dogecoin. Aggiungendo che sarà offerto dall’exchange in un arco temporale il quale dovrebbe oscillare tra le quattro e le sei settimane.
Dopo la pubblicazione della notizia, il token si è impennato da 0,38 a 0,50 dollari sugli exchange che già lo hanno accluso alle contrattazioni, tra cui Binance, Kraken e FTX. Un trend del tutto contrario a quello che sta caratterizzando il settore crittografico in queste ore, dopo le dichiarazioni di Elon Musk su Bitcoin. Le quali sono state interpretate in pratica come un vero e proprio dietrofront del CEO di Tesla non solo sull’icona digitale, ma anche sulle criptovalute in generale.

A cosa è dovuta la decisione di Coinbase?

Naturalmente, in molti hanno iniziato ad interrogarsi su quali siano i motivi che hanno spinto Coinbase ad includere Dogecoin nelle proprie contrattazioni. Se è vero che ormai è praticamente impossibile ignorare quello che è un vero e proprio fenomeno di costume, un altro motivo è stato individuato nella concorrenza portata da Robinhood. L’app per il trading di criptovalute si è infatti enormemente giovata nel corso degli ultimi mesi della presenza di DOGE all’interno del paniere di criptovalute proposte, che è per ora limitato a sette. Una presenza talmente forte da aver provocato più di un problema tecnico all’applicazione, a causa di volumi di scambio troppo elevati. E tale da non poter più essere ignorata da Coinbase. Il quale ha quindi deciso di aderire ai tanti inviti provenienti dai suoi utenti, beneficiando Dogecoin nei termini che si stanno evidenziando in queste ore.

L’importanza di Coinbase è sempre più evidente

Dalla vicenda in atto, emerge ancora una volta l’importanza di far parte della proposta di Coinbase per una criptovaluta. Un dato di fatto il quale è del resto stato oggetto di uno studio da parte di Messari, che il recente 31 marzo ha indicato in circa il 29% l’incidenza positiva sul prezzo di un token a seguito della sua inclusione nel paniere di asset digitali di Coinbase. Un dato che viene appunto confermato dall’evoluzione del prezzo di Dogecoin dal momento in cui Armstrong ha fatto il suo annuncio. Tanto da spingere qualcuno a paragonare il pump and dump dell’exchange a quello portato avanti in più occasioni da Elon Musk. Una serie di azioni le quali hanno contribuito enormemente a far lievitare il prezzo del meme coin inventato da Billy Markus e Jackson Palmer. Tanto da destare più di un allarme negli ambienti più avveduti dello spazio crittografico. Ove in molti iniziano a guardare con timore lo sviluppo di una situazione considerata anormale.

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