Craig Wright impegnato in una nuova vertenza legale contro Bitcoin.org e Bitcoincore.org

Per Craig Wright le vertenze legali sembranodestinate a non finire mai. Ancora impegnato nella causa intentagli da Ira Kleiman per la questione legata ai fondi del Tulip Group, l’autoproclamato Satoshi Nakamoto si è ora mosso contro Bitcoin.org e Bitcoincore.org, chiedendo la rimozione dal loro sito del white paper dell’inventore di BTC. Affermando che tale presenza andrebbe a ledere le leggi sul copyright. Una richiesta la quale è stata prontamente rigettata da Cobra, il proprietario del primo sito, con toni tali da far presagire una nuova puntata nelle aule di tribunale per Wright. Il quale, dal canto suo, non sembra assolutamente temere una simile eventualità.

L’opposizione di Cobra alle richieste di Craig Wright

Cobra, lo pseudonimo dietro il quale si cela il proprietario del sito Bitcoin.org, ha prontamente reagito all’attacco degli avvocati di Craig Wright. Affermando che il white paper di Bitcoin è stato pubblicato con la licenza del MIT, la quale ne permette la distribuzione gratuita.
Ha poi provveduto a confutare con asprezza altre affermazioni della controparte. A partire da quella secondo la quale Wright sarebbe il legittimo possessore del dominio. Nel farlo, ha affermato che Satoshi Nakamoto possiede una chiave pubblica PGP nota, la quale rende in pratica possibile dal punto di vista crittografico la possibilità di dimostrare di essere il creatore di Bitcoin. “Sfortunatamente, Craig non è stato in grado di farlo”: questo il suo salace commento al riguardo.
Non è del resto la prima volta per il controverso uomo d’affari australiano. Ancora impegnato nella causa con Ira Kleiman, in cui deve appunto dimostrare di essere Satoshi Nakamoto. Tanto da essere stato ribattezzato dai suoi detrattori Faketoshi.

Craig Wright ha chiesto il copyright per il white paper

Nel maggio 2019, Craig Wright ha provveduto a registrato la sua rivendicazione di copyright per il white paper di BTC presso l’US Copyright Office.
Non si tratta però di un dato probante. In effetti chiunque può dare vita ad un atto analogo, come del resto hanno fatto altre persone.
Va però sottolineato come l’altro destinatario dell’ingiunzione legale elevata dagli avvocati di Wright, Bitcoincore.org, abbia a sua volta ceduto immediatamente alla richiesta dello studio legale Ontier. Provvedendo a rimuovere quindi il white paper dal sito. Un errore clamoroso, secondo Cobra, in quanto ha dato una immeritata legittimazione ad una pretesa da lui ritenuta chiaramente infondata.

Per Craig Wright si prospetta l’ennesima causa

Considerato l’atteggiamento di Cobra, non sembra difficile prevedere una nuova causa per Craig Wright. Il quale è ormai di casa presso le aule di tribunale. Nel corso degli ultimi anni, infatti, l’uomo d’affari australiano ha dato vita a ripetute vertenze. In particolare contro la parte del mondo crittografico la quale non si premura di nascondere la sua profonda avversione verso di lui. E non ha mancato di sfidare tutti coloro che intendono accodarsi.
Come ha fatto di recente nei confronti di Coinbase, da lui accusato di sapere benissimo che Ripple sarebbe presto caduto in disgrazia presso la SEC e di avere comunque proseguito i suoi commerci con XRP. Il tutto nell’evidente intento di lucrare nonostante una situazione critica.

L’articolo Craig Wright impegnato in una nuova vertenza legale contro Bitcoin.org e Bitcoincore.org è apparso per la prima volta su Criptovalute News


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