Quanto sei abruzzese?Il Quiz!· 10 domande su dialetto, cucina e borghi · ogni lunedì si riparteGioca

Costa dei Trabocchi, rischi il furto della bici se ti fermi sulla Via Verde: ecco il tratto dove è successo

Il furto (lampo) di Ferragosto racconta quanto è viva la Via Verde

Ferragosto, pomeriggio, Valle Grotte. Una turista lascia la bici e scende in spiaggia per un bagno, come fanno centinaia di persone ogni giorno su questo tratto della Costa dei Trabocchi. Quando risale, la bici non c’è più.

Fin qui, la classica brutta sorpresa da vacanza. Quello che succede dopo, però, è la parte interessante. La turista chiama la polizia locale di San Vito Chietino, che in quel momento ha una pattuglia in bicicletta proprio lì, impegnata nel controllo del territorio lungo la Via Verde e sul demanio marittimo. Gli agenti raccolgono la descrizione del mezzo e partono.

Nel giro di pochi minuti la bici viene intercettata vicino alla Caletta Turchino, poco più avanti sulla pista. Chi l’aveva presa l’ha abbandonata ed è scappato a piedi, e resta ancora senza nome. La bici torna alla proprietaria, che può riprendersi la giornata. Diversi turisti si sono fermati a fare i complimenti agli agenti, colpiti dalla rapidità dell’intervento.

È un episodio piccolo, ma dice molto: a Ferragosto la Via Verde è così affollata di gente in bici e in spiaggia che un furto può capitare, e proprio per questo la polizia locale ha scelto di presidiare il percorso pedalando essa stessa, non in auto. Sulla costa teatina, sempre più battuta da chi arriva in vacanza, la sicurezza passa anche da qui.

Ma se ti stai chiedendo quanto della pista puoi pedalare tutta d’un fiato oggi, la risposta non è così semplice come sembra dalle foto sui social.

Leggi anche: Costa dei Trabocchi, puoi pedalare la Via Verde senza folla e cenare su un trabocco vero: come organizzare il weekend

Cosa si può pedalare oggi

La Via Verde dei Trabocchi, sul sedime dell’ex ferrovia adriatica, resta il modo più bello per muoversi lungo questa fetta di costa abruzzese, tra trabocchi, calette e macchia mediterranea. Ma non è un’opera finita e chiusa: è un cantiere a più velocità, con tratti già percorribili e altri ancora legati a lavori di completamento che si sono incastrati, negli ultimi anni, in un tira e molla tra enti diversi.

Chi c’era a Ferragosto, come la turista di Valle Grotte, ha potuto pedalare e fermarsi in spiaggia senza problemi: è la prova che ampi tratti sono già del tutto fruibili e frequentati. Il punto è che il completamento dell’intera infrastruttura, quello che dovrebbe unire i pezzi ancora scollegati, procede secondo tempi tecnici e amministrativi che in queste settimane sono tornati al centro di un braccio di ferro istituzionale.

Prima di programmare un giro lungo pensando di trovare tutto già collegato da un capo all’altro, insomma, conviene sapere che dietro le quinte c’è ancora una partita aperta tra Provincia di Chieti e Regione Abruzzo su soldi e responsabilità.

Perché i lavori di completamento sono ancora fermi

Il braccio di ferro è tornato di attualità il 3 settembre 2026, quando il presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna ha replicato punto su punto al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, che nei giorni precedenti aveva accusato la Provincia di essere ferma “al solo progetto definitivo” sulla Via Verde. Menna respinge la ricostruzione e mette sul tavolo una data precisa: il progetto esecutivo per il completamento dell’infrastruttura è stato consegnato alla Regione Abruzzo il 29 giugno 2026. Non un dettaglio da poco, se l’accusa era proprio quella di essere rimasti indietro nelle carte.

Il nodo vero, però, è più a monte, e riguarda i soldi. Secondo la ricostruzione di Menna, l’intervento sulla Via Verde è stato definanziato dal Governo dal 2023 fino al 18 ottobre 2024. Solo a quella data le risorse sono state ricollocate con il decreto ministeriale n. 222. Da lì, però, è dovuta passare anche la Regione: il via libera definitivo è arrivato con la delibera di Giunta regionale n. 176 del 21 marzo 2025, quasi cinque mesi dopo. Tradotto in giorni di calendario, tra il blocco dei fondi e lo sblocco definitivo regionale sono trascorsi più di due anni.

Se ti stai chiedendo quanto pesa la Provincia di Chieti in questa partita, la cifra c’è: la quota di lavori a suo carico ammonta a 3.957.405 euro, la fetta più consistente tra gli enti coinvolti nell’intervento. Ed è proprio questo il punto che Menna rivendica nella sua replica, quando ricorda che i ritardi non dipendono da un solo soggetto, ma coinvolgono più enti che dovevano muoversi in sequenza, uno dopo l’altro, prima che il cantiere potesse ripartire.

Le ex stazioni della Via Verde, l’altro fronte aperto

Alla polemica sui lavori di completamento si intreccia un secondo contenzioso, quello sulle ex stazioni ferroviarie che punteggiano il tracciato della Via Verde, oggetto di un botta e risposta parallelo tra Menna e il consigliere regionale Nicola Campitelli. Su questo fronte Menna ha scelto di non aggiungere altro rispetto a quanto già detto nei giorni precedenti, liquidando la questione con una battuta: chi vuole capire ha già capito, chi non vuole capire non capirà mai. Restano quindi due dossier aperti in parallelo, quello dei fondi per completare la pista e quello della gestione degli immobili storici lungo il percorso, e in entrambi i casi la Via Verde finisce per diventare terreno di scontro politico più che solo infrastruttura da inaugurare.

Mentre Provincia e Regione si rimpallano cifre e delibere, la Costa dei Trabocchi in agosto ha vissuto tutt’altro film, fatto di luna piena, pedalate di gruppo e qualche ospite inatteso sulla pista.

La Via Verde diventata palcoscenico dell’estate abruzzese

Mentre a Chieti e a Palazzo Silone si discute di decreti e delibere, sulla Costa dei Trabocchi l’estate 2026 ha trasformato la Via Verde in qualcosa di più di una semplice pista ciclabile. Il 29 agosto è tornata la “Pedalata di luna piena”, un appuntamento che ormai si ripete stagione dopo stagione e che porta gruppi di ciclisti a percorrere il tracciato di sera, con la luna sul mare al posto del sole di agosto. Non è un caso isolato: è il segno che la Via Verde, anche nei tratti già collegati, sta diventando un’abitudine per residenti e turisti, un posto dove tornare più volte nella stessa vacanza.

In parallelo, secondo quanto riportato da Abruzzo Live TV, sulla costa tra Rocca San Giovanni e Fossacesia sarebbe passato anche Jovanotti, che avrebbe pedalato, pranzato e fatto il bagno lungo il percorso. Se ti stai chiedendo perché una notizia così finisca per intrecciarsi con la cronaca del furto di Ferragosto e con lo scontro sui fondi, la risposta è semplice: sono tutte facce della stessa medaglia. Una via ciclabile che attira personaggi noti, eventi ricorrenti e migliaia di turisti diventa automaticamente più esposta, sia ai piccoli reati da alta stagione sia alle pressioni politiche su chi deve completarla e come.

Anche sul fronte istituzionale la Via Verde è stata usata come vetrina: un video pubblicato sul canale YouTube “Strade d’Abruzzo” mostrerebbe il presidente della Regione Marco Marsilio pedalare lungo il tracciato, in quella che ha tutta l’aria di un’operazione promozionale legata al percorso. Un dettaglio che, letto insieme al braccio di ferro sulle cifre e sulle delibere raccontato prima, restituisce bene il doppio binario su cui viaggia oggi la Via Verde: da un lato la promozione turistica, che funziona e porta gente sulla costa; dall’altro il cantiere amministrativo, che invece procede a rilento.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Il progetto esecutivo consegnato da Menna alla Regione il 29 giugno 2026 apre, almeno sulla carta, la fase più operativa dell’iter: dal progetto esecutivo, di norma, si passa alla gara d’appalto e poi al cantiere vero e proprio. Ma tra le due tappe, come hai visto, in Abruzzo si sono già consumati più di due anni tra definanziamento statale e passaggi regionali. È realistico aspettarsi che i tempi tecnici restino lunghi, anche perché la quota di lavori più consistente, quella della Provincia di Chieti da 3.957.405 euro, dovrà comunque passare attraverso una procedura di gara.

Per chi organizza una vacanza sulla costa teatina, la cosa più sensata resta informarsi prima di partire, magari controllando gli aggiornamenti diffusi dalla Provincia di Chieti sullo stato dei lavori, invece di fidarsi solo delle foto patinate del percorso che girano online. La Via Verde di oggi è già un’esperienza che vale il viaggio, tra soste in spiaggia e trabocchi affacciati sul mare. Il tracciato completo e senza interruzioni, quello raccontato nei progetti, resta ancora un passo più in là.

Fonti

  • Via Verde, Menna replica a Marsilio: "Il progetto esecutivo è stato presentato alla Regione il 29 giugno" (chietitoday.it)
  • Via Verde, Menna replica a Marsilio (ilnuovoonline.it)
  • Furto di bici a Ferragosto: la polizia locale ritrova la refurtiva sulla Via Verde – ChietiToday (ChietiToday)

Foto: Deans Charbal — CC BY-SA 4.0 (fonte)