Se sai nuotare bene e hai tra i 16 e i 50 anni, in Abruzzo si sono appena aperte le iscrizioni a un corso che, se lo segui adesso, ti mette in acqua da assistente bagnanti già alla prossima stagione balneare. Lo organizza la Fisa, la Federazione Italiana Salvamento Acquatico, e riguarda tutte e quattro le province: Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila.
Iscrizioni aperte, chi può partecipare e dove
Il requisito di base è uno solo, semplice da capire: buone capacità natatorie. Non serve essere un agonista, ma bisogna sapersela cavare bene in acqua, perché il corso porta dritto a un brevetto professionale spendibile su spiagge, laghi e piscine.
La fascia d’età accettata va dai 16 ai 50 anni, quindi il corso non è pensato solo per neodiplomati in cerca del primo lavoro estivo: ci sono margini anche per chi vuole aggiungere una qualifica in più a un curriculum già avviato, magari cambiando aria dopo anni di lavoro d’ufficio.
Le iscrizioni corrono su base provinciale, con un referente diverso per ogni territorio. A Chieti risponde Gianluca al 320 823 2736, a Pescara Alessandro al 334 399 0102 oppure Fabrizio al 388 305 2697, a Teramo Antonella al 335 847 5773, a L’Aquila Antonio al 340 533 8634. Chi vuole partire deve muoversi su quel numero, non su un modulo online generico: qui i posti si prenotano parlando direttamente con chi organizza il corso nella propria zona.
I corsi si terranno nelle principali strutture natatorie e negli impianti sportivi delle quattro province, quindi resta comodo iscriversi vicino a casa senza dover girare l’Abruzzo per una lezione in piscina.
E qui arriva il punto che fa la differenza rispetto a un corso qualsiasi: il brevetto Fisa in Abruzzo non finisce con l’esame, ma apre la porta a un lavoro vero in spiaggia grazie alla collaborazione diretta con Angeli del Mare Rescue Italy.
Cosa si impara nel corso
Prima di arrivare a quel contratto in spiaggia, però, c’è un programma di formazione che non si limita a un ripasso di bracciate. Il corso Fisa lavora su tecniche avanzate di nuoto per il salvataggio, quello vero, pensato per raggiungere una persona in difficoltà in mare aperto e riportarla a riva in sicurezza senza mettere a rischio anche te.
Ci sono poi moduli di primo soccorso e BLSD (la sigla sta per Basic Life Support Defibrillation, cioè le manovre di rianimazione cardiopolmonare abbinate all’uso del defibrillatore), che ti preparano a intervenire nei minuti che contano, quelli prima che arrivi il 118. Si affronta la gestione delle emergenze in acqua nelle sue varianti più concrete: un bagnante che va in affanno con onde forti, un malore improvviso, un bambino che si allontana troppo dalla riva.
La parte pratica include l’uso di attrezzature che troverai poi in dotazione sulle torrette di controllo: il rescue Sup (la tavola da salvataggio derivata dal Sup sportivo, ma attrezzata per il recupero rapido), il Baywatch, la classica boa-salvagente rossa che hai visto mille volte nei film americani, e le barelle da recupero per portare a riva chi non può muoversi da solo. Non è teoria da manuale: sono gesti che ripeti fino a renderli automatici, perché in acqua non hai tempo di pensare.
I vantaggi del brevetto oltre il lavoro estivo
Qui il discorso si allarga, e vale la pena fermarcisi perché è la parte meno raccontata in giro. Se sei ancora sui banchi di una scuola secondaria di secondo grado, il brevetto Fisa vale come credito formativo ai fini dell’esame di Stato: un titolo che porti in classe e che pesa sul tuo curriculum scolastico, non solo sull’abbronzatura estiva.
Se invece sei all’università, diversi atenei lo riconoscono come CFU (credito formativo universitario), in particolare nelle facoltà di Scienze motorie, secondo i regolamenti didattici dei singoli corsi di laurea. Conviene controllare col proprio ateneo come viene conteggiato, ma il principio è chiaro: un’estate in spiaggia può diventare anche un pezzo di piano di studi.
C’è poi un terzo fronte, quello dei concorsi pubblici. Il brevetto attribuisce punteggio aggiuntivo nei concorsi delle forze armate (esercito, marina, aeronautica), dell’arma dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia di Stato, oltre che in altri concorsi pubblici dove i bandi lo prevedono espressamente. E, cosa che spesso si dà per scontata, ti abilita all’esercizio professionale come assistente bagnanti non solo in mare ma anche in acque interne e piscine, quindi il lavoro non finisce necessariamente a settembre.
Non è solo un lavoro estivo: è un titolo che pesa in concorsi e università, e proprio per questo conviene sapere esattamente a chi rivolgersi provincia per provincia.
Prima di prendere in mano il telefono per chiamare uno dei quattro referenti, conviene capire come funziona in pratica il passaggio dal corso al lavoro. Il canale con Angeli del Mare Rescue Italy non è una promessa vaga buttata lì per attirare iscritti: l’organizzazione gestisce la sicurezza balneare in diversi stabilimenti lungo la costa abruzzese e, ogni anno, costruisce un piano di reclutamento rivolto proprio ai neo-brevettati delle quattro province. Vuol dire che chi finisce il corso adesso, in vista della stagione 2027, entra in una rosa di candidati già segnalati alle strutture che cercano personale, invece di dover bussare porta per porta a giugno sperando in un posto libero.
Come e dove iscriversi provincia per provincia
Il primo passo resta la telefonata al referente della tua provincia: sono loro a fissare il calendario delle lezioni nelle strutture natatorie e negli impianti sportivi del territorio, e sono sempre loro a raccogliere il nominativo che poi viene girato ad Angeli del Mare per l’eventuale inserimento. Non c’è quindi una piattaforma unica di iscrizione online: il corso si prenota parlando direttamente con chi lo organizza nella propria zona, provincia per provincia.
Chi si muove ora, a fine settembre, ha tutto il tempo per completare il percorso formativo con calma durante l’inverno e la primavera, arrivando pronto quando gli stabilimenti balneari iniziano a comporre le squadre di salvataggio per l’estate. È un dettaglio che conviene tenere a mente: il brevetto non si improvvisa a maggio, e chi parte con mesi di anticipo ha più margine per essere tra i primi nomi segnalati.
- Che età serve per iscriversi al corso Fisa in Abruzzo? Il corso è aperto a uomini e donne dai 16 ai 50 anni con buone capacità natatorie, come indicato dall’organizzazione.
- Il brevetto Fisa serve per l’esame di Stato? Sì, vale come credito formativo per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ai fini dell’esame di Stato.
- Come si trova lavoro dopo il corso in Abruzzo? Chi ottiene il brevetto ha accesso a un canale preferenziale di inserimento con Angeli del Mare Rescue Italy, che ogni anno recluta neo-brevettati per stabilimenti balneari nelle quattro province.
- Chi contattare per iscriversi nella propria provincia? Ci sono referenti dedicati per ciascuna delle quattro province abruzzesi, con numeri diretti forniti dall’organizzazione al momento dell’iscrizione.
Fonti
- Corsi assistente bagnanti Fisa in Abruzzo: brevetto, crediti e lavoro con Angeli del Mare [FOTO] (ilpescara.it)


