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Eventi in Abruzzo, a Pacentro puoi sfidare il record imbattuto dal 2006 nel Trail degli Zingari: come iscriverti

Corsa degli Zingari 2026, quando e come vivere il weekend a Pacentro

Domani, domenica 6 settembre, decine di concorrenti si toglieranno le scarpe a Pacentro e si lanceranno a piedi nudi giù per il Colle degli Ardinghi. È la Corsa degli Zingari, il rito che ogni prima domenica di settembre trasforma questo borgo della Maiella, certificato tra i Borghi più Belli d’Italia, in un palcoscenico a cielo scoperto. Se stai pensando di andarci, qui trovi tutto quello che ti serve per arrivare senza intoppi e senza perderti l’unico momento della giornata che conta: la partenza.

La gara scende dal Colle degli Ardinghi, attraversa il torrente Vella e risale tra i vicoli del centro storico fino alla Chiesa della Madonna di Loreto. Un percorso breve ma durissimo, corso senza scarpe da generazioni di pacentrani e non solo, che oggi richiama pubblico da tutto il centro Italia.

Chi arriva in auto ha una scelta obbligata, e per fortuna semplice: su A25 l’uscita giusta è Pratola Peligna/Sulmona, da cui Pacentro dista circa 10 chilometri, pochi minuti di guida seguendo le indicazioni per Sulmona e poi per il paese. Considera che nel weekend della corsa il traffico verso il borgo si intensifica parecchio, quindi conviene muoversi con un margine di anticipo rispetto all’orario che hai in mente.

Se non vuoi guidare fin dentro il centro storico (e con le stradine di Pacentro affollate è la scelta più sensata), c’è un servizio di navette gratuite tra Sulmona e Pacentro. Partono dal Palasport di via XXV Aprile a Sulmona e arrivano in via Roma, nel cuore del paese: sabato 5 settembre dalle ore 18, domenica 6 settembre dalle 14.30 fino a mezzanotte. Parcheggi l'auto a Sulmona, sali sulla navetta e in pochi minuti sei in mezzo alla festa, senza il pensiero di trovare un posto dove lasciare la macchina nei vicoli stretti del borgo.

Tieni presente anche che nei giorni della manifestazione scattano modifiche temporanee alla viabilità nel centro di Pacentro: se conosci il paese, aspettati qualche deviazione rispetto al solito giro.

Ma prima della corsa a piedi nudi, il weekend di Pacentro ha già in serbo un debutto assoluto e uno spettacolo che riporta a casa un nome noto della tv: ecco il programma completo, ora per ora.

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Il programma completo, dal Trail degli Zingari agli spettacoli serali

Il weekend pacentrano non è cominciato ieri con la corsa, ma già giovedì sera, quando il Castello Caldora ha ospitato lo spettacolo teatrale Na Na Na Na, firmato da Camilla Tagliaferri e Nicolas Zappa: un modo per aprire i quattro giorni di eventi con la cultura, prima che sport e tradizione prendessero il sopravvento.

Oggi, sabato 5 settembre, alle ore 9 è partita da via San Francesco, dal piazzale della scuola, la prima edizione del Trail degli Zingari, la novità assoluta di questa edizione. Non è la corsa a piedi nudi di domani, ma una gara di trail running vera e propria, pensata per chi cerca sentieri e dislivelli attorno al borgo: il percorso lungo misura 25 chilometri con 1.650 metri di dislivello positivo, adatto a chi ha già le gambe abituate alla montagna, mentre il tracciato breve corre per 16 chilometri con 800 metri di dislivello, più alla portata di chi vuole comunque mettersi alla prova senza esagerare. È il primo tentativo di allargare il pubblico della manifestazione anche a chi ama correre sui sentieri della Maiella tutto l’anno, non solo la domenica del rito.

Stasera, alle 21.30, in via Roma tocca a Gabriele Cirilli con lo spettacolo Cirilli & Family, inserito nei festeggiamenti dedicati alla Madonna di Loreto: un ritorno alle origini, come lo ha definito lui stesso, pensato per chiudere la giornata di sport con risate e atmosfera di paese prima della grande prova di domani.

La storia e i protagonisti della corsa a piedi nudi

Se domani ti fermi a guardare la partenza dal Colle degli Ardinghi, sappi che stai per assistere a un confronto che dura da vent’anni con un fantasma: il record della discesa appartiene a Enzo Battaglini, che lo fissò a 1’07” vincendo sia nel 2005 sia nel 2006, e da allora nessuno è riuscito a scalfirlo.

Tra i concorrenti attesi in gara ci sono nomi che la storia recente della corsa la conoscono bene. Daniele Silvestri, campione nell’edizione 2024, arriva a Pacentro da protagonista annunciato. Andrea Paletta, che si è aggiudicato l’ultima edizione disputata, prova a confermarsi. E poi c’è Massimo Saccoccia, il veterano che taglierà il traguardo della sua ventisettesima partecipazione, già vincitore per tre volte: un numero che da solo racconta quanto questa gara sia diventata parte della vita di chi la corre, non un evento di una stagione soltanto.

Dietro quei nomi e quel record che resiste dal 2006 c’è un’organizzazione fatta di volontari e una storia molto più lunga di una domenica di settembre: è il motivo per cui la Corsa degli Zingari è diventata un simbolo dell’Abruzzo intero.

Perché la Corsa degli Zingari è diventata simbolo dell’Abruzzo

…che da solo racconta quanto questa gara sia diventata, negli anni, qualcosa di più di una semplice corsa in discesa. Dietro ai tempi e ai nomi c’è un’organizzazione che si regge quasi interamente sul volontariato: a coordinarla è l’associazione guidata da Giuseppe De Chellis, che insieme a decine di volontari del paese cura ogni dettaglio della manifestazione, dalla sicurezza lungo il percorso fino all’accoglienza di chi arriva da fuori regione. Senza questo lavoro silenzioso, che si ripete ogni anno nei giorni precedenti alla prima domenica di settembre, un evento con questi numeri di pubblico non reggerebbe.

A sostenere economicamente la corsa, in veste di sponsor, è Strada dei Parchi, la società che gestisce le autostrade A24 e A25: un sostegno che non è casuale, perché rientra in un percorso più ampio di valorizzazione dei borghi e delle comunità che si affacciano proprio lungo quei tracciati autostradali. Pacentro, in questo senso, diventa una tappa simbolica di un racconto che la società prova a costruire attorno al territorio che attraversa ogni giorno con migliaia di veicoli.

C’è poi un elemento che spiega da solo perché la Corsa degli Zingari continui a funzionare come richiamo turistico anche fuori dai confini abruzzesi: Pacentro è certificato tra i Borghi più Belli d’Italia, un riconoscimento che premia i centri storici meglio conservati del Paese e che porta con sé un pubblico abituato a viaggiare proprio per scoprire questi luoghi. Il Castello Caldora, che domina il paese dall’alto e che in questi giorni ha ospitato lo spettacolo teatrale di apertura, è il simbolo più immediato di questa identità: torri medievali, vicoli stretti, il profilo del Morrone su un lato e i boschi della Maiella sull’altro.

Il risultato è un rito che parte da una tradizione contadina, quella della corsa a piedi nudi tramandata da generazioni di pacentrani, e che oggi si intreccia con il trail running, lo spettacolo, il turismo dei borghi certificati. Se ti stai chiedendo perché una gara così locale continui a crescere di anno in anno, la risposta è in questo intreccio: la sostanza della tradizione resta intatta, ma attorno le si costruisce ogni edizione un contenitore un po’ più grande.

Fonti

Foto: L1Ucgen — CC BY 4.0 (fonte)