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Eventi a Pescara, puoi vedere gratis 100 tavole originali di Eisner fino a febbraio: ecco quando andare senza code

Will Eisner al CLAP Museum, la mostra evento di Pescara

Se sei appassionato di fumetti, o anche solo curioso di capire perché quella “nona arte” è diventata un linguaggio letterario a tutti gli effetti, segnati questa data: il 23 ottobre 2026 il CLAP Museum di Pescara apre le porte a Will Eisner – The Art of Life, The Life of Comics, la prima grande mostra italiana dedicata al fumettista che ha cambiato per sempre il modo di raccontare storie a tavole.

Non è una mostra qualsiasi, e non lo è nemmeno la durata: resterà visitabile fino al 28 febbraio 2027, quindi hai davanti oltre quattro mesi per organizzarti senza fretta.

Al centro dell’esposizione ci sono 100 opere originali di Will Eisner, considerato il padre del moderno graphic novel e una delle figure decisive nell’affermazione del fumetto d’autore. Parliamo di tavole vere, non riproduzioni, selezionate per costruire un percorso cronologico che attraversa oltre sessant’anni di lavoro, dal 1942 al 2004.

La mostra è stata realizzata in accordo con la famiglia Eisner, un dettaglio che pesa: significa che il materiale in esposizione arriva da un rapporto diretto con chi custodisce l’eredità artistica dell’autore, non da una semplice raccolta di stampe in giro per collezionisti.

Il CLAP Museum di Pescara diventa così, per la prima volta, tappa di un evento culturale che porta in Abruzzo un nome che chiunque mastichi fumetti conosce a memoria. E se pensi che si parli solo di The Spirit, la sua serie più celebre, preparati a essere smentito: il percorso racconta l’intera carriera dell’autore, dagli esordi fino agli ultimi lavori.

Cento tavole originali, un accordo diretto con la famiglia Eisner e sessant’anni di carriera in un solo percorso: ecco chi era l’uomo che ha inventato il romanzo a fumetti.

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Chi era Will Eisner e perché conta ancora oggi

Nato nel 1917 a New York da una famiglia di immigrati ebrei, Will Eisner comincia a disegnare fumetti quando il fumetto, negli Stati Uniti, è ancora considerato intrattenimento da edicola, roba per ragazzini e poco altro. Nel 1940 crea The Spirit, la serie che lo rende celebre: un investigatore mascherato che vive avventure settimanali pubblicate come inserto sui quotidiani, con un uso della luce, delle inquadrature e del ritmo narrativo che nessuno prima di lui aveva portato sulla pagina disegnata.

Eisner muore nel 2005, ma è negli anni Settanta che compie il salto che gli vale il titolo di padre del graphic novel, il romanzo a fumetti: un’opera lunga, con una struttura narrativa paragonabile a quella di un libro vero e proprio, pensata per un pubblico adulto e non più per il consumo settimanale da edicola. Con A Contract with God, pubblicato nel 1978, Eisner racconta storie di quartiere, povertà e disillusione con una serietà che fino ad allora il fumetto americano non si era permesso. È il gesto che apre la strada a tutto ciò che oggi chiamiamo fumetto d’autore, dalle graphic novel biografiche a quelle di inchiesta.

Cosa racconta il percorso espositivo

Il fatto che l’arco temporale scelto per la mostra pescarese vada dal 1942 al 2004 non è un dettaglio da poco: significa che il visitatore attraversa Eisner disegnatore di guerra (durante il servizio militare lavora su fumetti didattici per l’esercito americano), poi autore di The Spirit nel dopoguerra, poi teorico e sperimentatore del linguaggio a fumetti negli ultimi decenni di carriera, quando pubblica anche saggi sulla grammatica visiva del racconto per immagini.

Chi si aspetta una mostra costruita solo attorno al personaggio più famoso resterà spiazzato, in senso positivo: il percorso al CLAP Museum segue l’evoluzione dell’autore, non quella di un singolo eroe in maschera. Vedrai tavole che raccontano la trasformazione di un genere intero, dal fumetto popolare degli anni Quaranta fino alla narrazione matura e personale che Eisner costruisce nell’ultima parte della sua vita. Per Pescara, ospitare un simile viaggio con il coinvolgimento diretto della famiglia dell’autore significa avere in casa un pezzo di storia culturale che raramente si vede fuori dai grandi musei internazionali.

Quattro mesi di tempo sembrano tanti, ma le mostre più belle finiscono per riempirsi proprio negli ultimi weekend: ecco quando conviene andare al CLAP Museum.

Come organizzare la visita, quando andare, cosa sapere

Quattro mesi di apertura sono un vantaggio raro per chi organizza le proprie giornate all’ultimo momento, ma sono anche una trappola: la tentazione di rimandare a gennaio o febbraio 2027 è forte, e puntualmente porta code più lunghe proprio nelle settimane finali, quando la mostra comincia a circolare sui social e tra chi ne parla per sentito dire.

Se vuoi goderti le 100 tavole originali con calma, senza il rumore di fondo di una sala affollata, il periodo tra novembre e dicembre 2026 resta probabilmente il più tranquillo: l’entusiasmo dell’inaugurazione del 23 ottobre si è già smorzato, e la corsa dell’ultimo mese non è ancora scattata.

Anche l’orario della giornata conta più di quanto si pensi. Nei musei che ospitano eventi temporanei di questo peso, le fasce del tardo mattino nei giorni infrasettimanali tendono a essere le meno frequentate rispetto al weekend, quando famiglie e appassionati concentrano le visite nello stesso arco di poche ore.

Sul fronte pratico, un consiglio da seguire alla lettera: è comunque utile controllare i canali ufficiali del museo nei giorni immediatamente precedenti alla visita per avere informazioni aggiornate su orari, biglietti e modalità di prenotazione, così da evitare di trovarti davanti a una porta chiusa o a un cambio di programma dell’ultimo minuto.

Vale la pena anche informarsi se il museo prevede visite guidate o percorsi tematici legati alla mostra: trattandosi di un’esposizione realizzata in accordo diretto con la famiglia Eisner, non è escluso che vengano organizzati incontri o approfondimenti pensati apposta per chi vuole andare oltre la semplice visione delle tavole.

Se sei a Pescara per la prima volta proprio in occasione di questa mostra, tieni presente che il CLAP Museum si inserisce in un calendario cittadino piuttosto ricco durante l’autunno e l’inverno, tra rassegne teatrali e appuntamenti culturali che animano il centro città in quei mesi: un motivo in più per pianificare la trasferta con un margine di tempo che ti permetta di vivere la città oltre le tavole di Eisner, e non solo di entrare ed uscire dalla sala espositiva in fretta.

Fonti

  • Will Eisner arriva a Pescara: 100 opere originali al CLAP Museum (abruzzopopolare.com)

Foto: Wikimedia Commons — CC / Wikipedia (fonte)