Se hai un weekend libero il 25 e il 26 settembre e vivi in Marsica, al Castello Orsini di Avezzano puoi entrare gratis in un’escape room ispirata alla ricerca del CERN di Ginevra. Si chiama HEPscape!, dura al massimo 45 minuti e per giocarla basta prenotarsi online: non si paga nulla, ma senza prenotazione rischi di restare fuori.
Escape room gratis al Castello Orsini, come prenotare
L’escape room è realizzata dall’INFN, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e ricalca gli esperimenti di fisica delle particelle che si fanno al CERN. Dentro le sale del castello, i partecipanti lavorano in squadra per risolvere enigmi legati alla ricerca scientifica contemporanea, in un tempo massimo di 45 minuti a sessione.
È aperta venerdì 25 settembre dalle 10 alle 23 e sabato 26 settembre dalle 10 alle 17, con turni organizzati ogni ora. L’attività è consigliata dagli 8 anni in su e ogni sessione può accogliere fino a 25 partecipanti: sono numeri che si esauriscono in fretta, soprattutto nei turni pomeridiani del venerdì.
La partecipazione è gratuita, ma per entrare serve prenotare in anticipo sul portale dell’INFN, al link l.infn.it/prenotazioni-hepscape-avezzano2026. Se te la giochi all’ultimo, il consiglio è controllare i posti residui la sera prima: con turni orari e tetto di 25 persone, il sabato mattina rischia di andare esaurito già durante la settimana.
E per chi non riesce a entrare nell’escape room? Nei giardini del castello, nello stesso weekend, c’è un intero programma di stand e laboratori che non serve prenotare: ecco cosa trovi e come funziona la differenza tra le due parti dell’evento.
Leggi anche: Borghi in provincia dell'Aquila, ad Avezzano tra le tombe puoi trovare le firme di Koch e Sartorio: cosa cercare
Cosa succede nei due giorni, stand, laboratori, seminario
Il resto della manifestazione si chiama ERNEST, la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, e si svolge tutta all’aperto, nei giardini che circondano il Castello Orsini. Qui non c’è nessun modulo da compilare: entri, giri tra i banchetti e ti fermi dove ti incuriosisce di più. Venerdì 25 settembre l’area verde si anima dalle ore 17 con stand, laboratori interattivi, brevi incontri e seminari aperti a tutti, mentre sabato 26 settembre l’orario slitta al mattino, dalle 10 alle 17.
Sabato mattina, sempre alle 10, il castello ospita anche un seminario pensato soprattutto per le scuole, dedicato alla fisica delle particelle e a come questa disciplina aiuta a capire l’universo: anche in questo caso l’accesso è libero, senza bisogno di iscrizione preventiva. Nei banchetti dei giardini puoi incontrare ricercatrici e ricercatori in carne e ossa, con attività che spaziano dagli esperimenti del Large Hadron Collider alle applicazioni spaziali, un ventaglio di temi che tiene insieme fisica di base e tecnologia applicata.
La lista dei partner coinvolti spiega perché il programma è così ampio: oltre all’INFN e al Comune di Avezzano, partecipano l’ESA (l’Agenzia Spaziale Europea), Telespazio, la Torre delle Stelle di Aielli, Micron e diverse scuole del territorio. Ognuno porta uno spicchio diverso di scienza e tecnologia dentro lo stesso spazio verde, dai satelliti all’astronomia amatoriale fino ai microchip.
Se stai organizzando il weekend in zona, tieni presente questa distinzione pratica: tutto ciò che si svolge nei giardini (stand, laboratori, i seminari del venerdì pomeriggio e quello di sabato mattina) è ad accesso libero, mentre l’unica attività che richiede la prenotazione online è HEPscape!, l’escape room dentro le sale del castello. Puoi tranquillamente passare la giornata tra i banchetti anche se non sei riuscito a prenotare un turno di gioco, oppure combinare le due cose se hai prenotato per tempo. Chi cerca altri appuntamenti nel resto della Marsica in questo periodo può tenere d’occhio il calendario eventi di Avezzano, che si aggiorna con le prossime iniziative in città.
Ma perché una manifestazione europea che di solito resta chiusa dentro le università quest’anno ha scelto proprio Avezzano come sede, e cosa c’entrano i 30 anni di un programma di ricerca dell’Unione Europea con un castello medievale in Abruzzo?
Perché Avezzano ospita la Notte Europea della Ricerca
Il fatto che un evento come questo sbarchi in Marsica, e non nella solita sede universitaria, non è un dettaglio da poco. La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori esiste dal 2005 e viene organizzata ogni anno dall’Unione Europea per rendere la scienza comprensibile a chi scienziato non lo è, ma finora si è sempre svolta dentro atenei e centri di ricerca. Il 2026 segna la prima volta in assoluto che il format lascia le università per entrare in un centro storico: quello di Avezzano, dentro le mura di un castello del Cinquecento.
La scelta non è casuale rispetto al calendario. Nel 2026 ricorrono infatti i 30 anni delle Marie Skłodowska-Curie Actions, il programma con cui l’Unione Europea finanzia dal 1996 la formazione dottorale e la mobilità di ricercatrici e ricercatori in tutto il mondo, dentro la cornice più ampia di Horizon Europe. Nello stesso anno cadono anche i 40 anni dal Nobel per la Medicina assegnato alla neurologa Rita Levi Montalcini, un anniversario che le fonti locali hanno accostato all’iniziativa come suggestione simbolica più che come collegamento diretto all’evento.
A spiegare il senso dell’operazione, durante la conferenza stampa organizzata nei Giardini del Municipio (introdotta dal presidente del Consiglio comunale Domenico Di Berardino, con i consiglieri Lorenza Panei e Ignazio Iucci), è stata la prima ricercatrice dell’INFN Francesca Cavallari, secondo cui la scienza va spiegata in modo semplice, con giochi come le escape room, proprio perché il mondo ha bisogno di nuovi scienziati e la ricerca rischia altrimenti di restare lontana dalla vita quotidiana delle persone.
Il legame con il territorio marsicano passa anche dalle aziende. Claudio Mari, Site Manager di Micron, ha sottolineato che portare fuori dalle sedi universitarie un evento così è un passaggio significativo, perché avvicina studenti e imprese tecnologiche in un momento in cui le aziende sono sempre alla ricerca di nuovi talenti da inserire nei propri stabilimenti. Nella stessa rete di partner compaiono Telespazio, la Torre delle Stelle di Aielli e le scuole del territorio, un intreccio che tiene insieme industria dei semiconduttori, tecnologie spaziali e osservazione astronomica sotto lo stesso cielo marsicano.
Per il sindaco Giovanni Di Pangrazio, ospitare ERNEST significa colmare un tassello che ad Avezzano mancava: quello della divulgazione scientifica strutturata, in una città che rivendica di aver dato i natali a menti capaci di incidere sul corso della ricerca. Per due giorni, dal 25 al 26 settembre, il Castello Orsini diventa così qualcosa che raramente ti aspetteresti da una fortezza cinquecentesca: un laboratorio a cielo aperto dove la fisica delle particelle si racconta con un enigma da risolvere in squadra, entro 45 minuti, tra le stesse mura che per secoli hanno custodito tutt’altro genere di storia.
Fonti
- Avezzano si accende di scienza con “ERNEST”: una notte straordinaria dedicata alla ricerca e alla scoperta – Comune di Avezzano (Comune di Avezzano)
- “Ernest” accende i motori della scienza: al Castello Orsini di Avezzano escape room sui misteri dell’Universo (espressione24.it)


